Per piacere a se stessi e agli altri

Scritto da Alessandra Pagliai |    Giugno 1997    |    Pag.

Come esaltare al meglio pregi e difetti per piacere a se stessi e agli altri
Stavolta non si è parlato di profumi e vestiti, di trucchi e di inganni per essere più seducenti. Nell'incontro conclusivo del ciclo dedicato all'arte della seduzione, organizzato dalla Coop di Gavinana, il protagonista assoluto è stato il corpo. Il corpo inteso come abito-abitato, come rivestimento dell'anima, come amico che permette di prenderci cura di noi stessi, come nemico quando in qualche modo ci tradisce, anche se in realtà siamo noi a deluderlo quando lo trascuriamo o non lo trattiamo come dovremmo. Il professor Marcello Perrotta, direttore dell'Istituto internazionale di sessuologia di Firenze, nonché psicologo e clinico, ha stimolato le numerose persone presenti su questo tema già di per sé molto accattivante. «Sedurre - dice Perrotta - non è più condurre lontano dalla retta via come insegnano alcuni film, per esempio "Sedotta e abbandonata". E', semmai, condurre verso di sé, affinché si realizzi un incontro». Pensiamo anche agli animali e ai loro ben noti giochi di seduzione: il pavone che apre la bellissima coda ed altri che si danno battaglia per conquistare la femmina in un gioco all'ultimo sangue ma anche molto seducente. Nel tempo noi esseri umani lo abbiamo trasformato in un fatto culturale che certo ci differenzia dai nostri progenitori ma il nostro corpo resta pur sempre una ricetrasmittente che riceve ed invia messaggi, che possono essere recepiti o meno. Segnali e mezzi di seduzione possono essere i movimenti, la postura, il modo di camminare, il portamento. Non sono tanto gli occhi, i capelli o il viso ad essere importanti, quanto piuttosto il loro linguaggio, il modo in cui li facciamo esprimere. Il corpo dispone di tanti e raffinati elementi, verbali e non, che lo rendono strumento capace di metterci in relazione con gli altri ma anche con noi stessi. Il corpo è la nostra carta di identità, la patente genetica con la quale dobbiamo convivere per l'intero ciclo della vita. Per questo è molto importante conoscere la sua geografia, nord, centro e sud, senza escludere alcuna parte.
«Vorrei fare un esempio limite - dice Perrotta -. Nel nostro istituto ci occupiamo di transessuali che vivono il loro corpo come un nemico. Per questo lo cambiano attraverso procedimenti drammatici e dolorosi senza riuscire, anche a trasformazione completata, ad instaurare un buon rapporto con il loro corpo». Accettarci il più possibile per quello che si è: è questa la strada da percorrere per riuscire a piacere a se stessi e quindi anche agli altri. Ci sono persone che hanno fatto dei propri difetti vere e proprie armi di seduzione. Pensiamo agli attori del cinema: molti di loro sono piccoli di statura e talvolta perfino un po' cicciottelli (vedi Mickey Rooney, Robert De Niro, Al Pacino) oppure hanno orecchie a sventola (Clark Gable) e nasi importanti (Barbra Streisand, Anna Magnani, Meryl Streep); la stessa Marilyn Monroe aveva approfittato di una lussazione all'anca per rendere il suo incedere particolare e seducente. Insomma seduttori e seduttrici si nasce, ma soprattutto si diventa: basta imparare a convivere con quei pregi e quei difetti che ci fanno unici e insostituibili.