Al Teatro di Rifredi

Scritto da Edi Ferrari |    Marzo 2002    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Marzo porta sul palcoscenico del Teatro di Rifredi una nuova produzione per Pupi e Fresedde, 'Le fredde stelle del Gattopardo', e due rappresentazioni riservate ai soli soci Coop.

Fabrizio Corbera principe di Salina, il protagonista de 'Il Gattopardo' di Tomasi di Lampedusa, è solito placare le sue personali angosce e i fastidiosi assalti della storia rifugiandosi con i suoi amati cannocchiali e binocoli nell'osservazione delle costellazioni e delle comete, 'le sole pure, le sole persone per bene': è questo l'aspetto dell'opera che ha più intrigato Angelo Savelli, e che lo ha condotto a curare l'adattamento e la regia di questa particolarissima riduzione scenica.

Era impossibile proporre una rilettura del romanzo che si basasse solo sui dialoghi dei protagonisti: ne sarebbe venuta fuori una sorta di sceneggiato televisivo che avrebbe offuscato la bellezza e la crudeltà della scrittura di Tomasi di Lampedusa. La riscrittura teatrale utilizza così le tecniche del romanzo sperimentale e rinuncia alla tradizionale categoria del personaggio alla quale siamo solitamente abituati: servendosi di questo diverso modello di linguaggio e di procedimento, trasforma i protagonisti e ce li presenta come, allo stesso tempo, eroi e perdenti, epici e meschini.

Egualmente, la narrazione scenica ruota intorno all'osservatorio astronomico - che è insieme luogo fisico dell'isolamento del protagonista e simbolo del suo altezzoso distacco - così che, nel secondo tempo dello spettacolo, la celebre scena del ballo diventa una danza dei pianeti, quegli stessi che il Gattopardo ama osservare con il suo binocolo.

Al centro di questa cosmologia sta il protagonista, personaggio nuovo ed unico nella narrativa europea soprattutto per la duplicità del suo carattere. Per metà siciliano e per metà tedesco, è un uomo giovane e forte ma con una spiccata sensibilità decadente; è affascinante e ironico, ma incute soggezione e diffidenza; sensuale e passionale, eppure egli raggela tutto intorno a sé, spegnendo il calore degli affetti nella fredda consapevolezza della loro caducità. E preferendo, a tutto e tutti, la solitaria osservazione delle stelle.

Teatro di Rifredi, via Vittorio Emanuele 303, Firenze. Spettacoli riservati ai soci Coop il 7 e il 14 marzo. Ingresso 6 euro. Prenotazioni presso le agenzie di Toscana Turismo.