Un corso per utilizzare telefonini e tablet di ultima generazione

Scritto da Bruno Santini |    Novembre 2012    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Vi piacerebbe comprare uno smartphone ma temete di non saperlo usare? Vi rendete conto di sfruttare solo una minima parte del vostro tablet? Niente paura, adesso c'è un corso che fa per voi; si chiama "inFORMA.tica"e si tiene da martedì 6 novembre nel nuovo spazio Ops del Centro*Ponte a Greve.

«L'obiettivo dell'iniziativa - ci spiega Enrico Bocci, uno degli ideatori del progetto e socio fondatore e amministratore di una software house con sede a Scandicci - è che chiunque possieda un palmare o un telefono evoluto di ultima generazione possa, in poche ore di lezioni teorico/pratiche, imparare a usarlo, o almeno ad appassionarsi e in tal modo iniziare a servirsene senza problemi... e soprattutto a scrollarsi di dosso dubbi e timori di sbagliare. Il titolo del corso gioca su quello che vogliamo diventare: dei veri e propri personal trainer informatici per i nostri allievi in questa palestra dell'informatica».

«Il corso è articolato in tre lezioni da 90 minuti ciascuna - puntualizza Bocci - . Le lezioni saranno settimanali e proseguiranno il 13 e il 20 novembre. Vorremmo iniziare proponendo due classi: la prima con lezioni dalle 9.30 alle 11 (pensando ad allievi che trovano il tempo da dedicare alla formazione prima o dopo la spesa) e la seconda dalle 18 alle 19.30 (per chi lavora). Ovviamente se il numero di iscritti sarà più numeroso, come speriamo, ci organizzeremo secondo le esigenze dei gruppi; se qualcuno lo desidera, siamo in grado di organizzare anche lezioni individuali».

Che tipo di partecipanti vi piacerebbe trovare?

«Vorremmo comporre una classe mista per età e tipologia di lavoro, con studenti curiosi che vogliono imparare a utilizzare il loro tablet (magari acquistato e lasciato lì a prendere polvere su qualche mobile). Sono convinto che in questo caso non avere classi omogenee, aiuti gli allievi a contaminarsi positivamente, e sia di stimolo nell'apprendimento».

Quali sono i vantaggi, nell'uso quotidiano, di strumenti simili? Quanto è moda e quanto è reale necessità?

«Qualche anno fa si teorizzava di avere un computer su ogni scrivania; la realtà ha superato la fantasia, perché oggi il tablet e lo smartphone lo portiamo con noi in ogni situazione e, con la diffusione delle aree wi fi, possiamo collegarci a internet senza problemi, praticamente gratis. La moda può riguardare il modello da acquistare e se è più o meno griffato, ma certo non si può dire che non sia utile se non addirittura indispensabile. Il nostro corso sarà tenuto da docenti che partono non dalla teoria, ma dall'esperienza nell'uso di questi strumenti; oltre all'utilizzo, cercheranno di far comprendere tutto ciò che si può trovare navigando nella rete. Internet oggi sta in una tasca, nei pochi centimetri di uno smartphone».

Quanto ritenete fondamentale una struttura come Ops per la riuscita di un progetto simile?

«Al di là del fatto che il progetto è nato proprio da un'idea venuta in mente seduti a un tavolino del bar dell'Ops, il luogo è adatto, facilmente raggiungibile (anche grazie alla tramvia) e con ampio parcheggio. Si può fare il corso e dopo fare la spesa o viceversa. C'è una libreria attrezzata per acquistare i libri e per approfondire i temi del corso. C'è una sala attrezzata con proiettore e strumenti multimediali per consentire agli allievi di seguire la lezione in modo ottimale. C'è una sala dotata di connessione wi fi per agevolare l'accesso a internet e fare immediatamente pratica».

Non è mai troppo tardi titolava un vecchio programma educativo della tv in bianco e nero. Possiamo dunque lanciare un messaggio di speranza a chi crede ancora che il cellulare serva solo per telefonare o che internet sia una squadra straniera da affrontare in Coppa?

«Oggi il rischio che ci sia un analfabetismo digitale è reale; per questo i nostri corsi hanno l'ambizione di aiutare a superare questo divario. Sempre di più le informazioni passano da questi amati/odiati telefonini più o meno evoluti, di fatto dei computer veri e propri, che in più possono anche telefonare!».

Info: Il corso di tre lezioni costa 75 euro, 60 per i soci Coop. Iscrizioni presso la libreria Rinascita e il Centro*Ponte a Greve

L'intervistato: Enrico Bocci, informatico

La fotografia dello smartphone è di Carlo Valentini.


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