Scritto da Stefano Giraldi |    Giugno 2003    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

I sapori del frantoio 2
Sulla via provinciale che da Lucca
va a Camaiore, vicino al confine con Massarosa, alla località La Mea (termine di origine longobarda), c'è un frantoio del 1600 adibito a ristorante, gestito dal 1969 da Rino Banuccelli che, con la sorella Pierina, sapiente cuoca, ha creato un familiare quanto originale luogo di ristorazione.
In questo luogo suggestivo, immerso nel verde della valle della Freddana, con il torrente che vi scorre attorno, i profumi della cucina si sommano... Sentiamo gli aromi dei tordelli al sugo di carne, quello dei maccheroni casarecci ai funghi e, sulla griglia al fuoco di legna, l'agnello e l'anatra arrosto o un'ottima bistecca di manzo, per non parlare della vera specialità del posto: il fritto misto della casa.
Siamo nella campagna di Lucca, su una bella strada dominata da colline sormontate da antiche pievi di remote memorie. Una strada alternativa e tranquilla per coloro che vogliono recarsi al mare senza prendere l'autostrada A11, e una sosta in questo originale ristorante/frantoio diventa veramente una piacevole pausa.
Consigliamo una visita sia a Massarosa, antico feudo baronale, che, varcato il poggio di Montemagno, sempre sulla via provinciale, alla grossa e florida Camaiore.
E siamo già al mare.

RISTORANTE LA MEA
Via Provinciale 1
Camaiore - Lucca
Tel. 0584956047
Da giugno a settembre sempre aperto
Prenotazione consigliabile
Carte: nessuna
Prezzo medio euro 20

I sapori del frantoio
La ricetta

La Mea non dà una ricetta in particolare, ma ottimi consigli per preparare un fritto eccellente.
Usare preferibilmente una padella di ferro, che rende il fritto più croccante. L'olio deve essere sempre pulito, cioè nuovo, e di semi di arachide.
Infarinate e passate nelle uova, e quando l'olio è caldo dentro la padella. Fate attenzione che non sia troppo caldo, da cuocere la pastella e non la carne. Meglio a fuoco moderato, alzando la fiamma alla fine per dare colore.
Importante: vicino alla padella che frigge non devono esserci pentole che bollono, il vapore sprigionato potrebbe appiattire il vostro fritto.