Scritto da Andrea Santini |    Giugno 2007    |    Pag.

Dipendente di Enti pubblici ha svolto per molti anni attività ispettiva nel controllo degli alimenti. Ha partecipato a corsi e convegni anche in qualità di docente. Si è occupato in particolare del settore micologico dirigendo il servizio di vigilanza, formazione e certificazione dei funghi commercializzati nei mercati. Ha curato una pubblicazione per le scuole elementari di educazione ambientale e al consumo dei funghi dal titolo"I funghi dal bosco al consumatore". Collabora da vari anni con l'Informatore dell'Unicoop con articoli sull'igiene e la merceologia alimentare. Ha curato per l'Unicoop un sito sui funghi: "Di tutto un po', commestibili, non commestibili, controlli, leggi, ricette, letteratura. Si occupa, in generale, delle problematiche relative ai prodotti alimentari sotto l'aspetto legislativo.

I primi porcini
Vengono così chiamati i primissimi porcini di castagno che fanno la loro apparizione nel mese di maggio, ma bisogna conoscere i posti giusti per trovarli. Potremmo dire che non sono funghi alla portata di tutti, vista la loro rarità che ne rende ardua la ricerca. Hanno il cappello di un delicato color marrone e nascono nei castagneti di bassa montagna.
La precocità della comparsa li rende, in un certo senso, maggiormente preziosi rispetto a quelli autunnali. Sono preceduti dai cosiddetti "spioni" o funghi "sentinella", utili indicatori per le successive fungate di porcini precoci. Al cercatore attento non dovrebbe sfuggire la presenza di queste specie. Occorre tenere presente che normalmente la presenza dei maggiolini si esaurisce nel mese in cui nascono, poi sono introvabili. Questa sosta è solo temporanea, perché in collina dopo circa una ventina di giorni si possono avere ulteriori nascite di porcini. Che bellezza!

Insieme al re dei boschi in questo periodo continuano a nascere altre specie, come i piopparelli o pioppini, i prataioli e le gambesecche, che appaiono abbondanti sui prati e lungo i sentieri.
Nelle regioni mediterranee, compresa l'Italia, i funghi si possono cercare sia nelle zone di pianura che in quelle di montagna, fino a raggiungere la ragguardevole altezza di quasi duemila metri. La stagione preferita è senza dubbio quella autunnale, in cui si ha la maggiore produzione delle numerosissime specie micologiche dai colori, dalle forme e dalle caratteristiche più diverse. Ma fin dal tardo inverno e dalla primavera i funghi, tempo permettendo, cominciano a nascere.

Sembra che madre natura, nel creare il mondo dei funghi, abbia realizzato un vero e proprio capolavoro dagli aspetti affascinanti e in gran parte misteriosi, nonostante le conoscenze scientifiche che hanno ampliato il campo delle nostre conoscenze.
Temperatura mite ed umidità costituiscono, com'è noto, i due fattori principali da cui dipende la raccolta abbondante o scarsa. Ma occorre anche considerare la siccità, il freddo, il vento, le caratteristiche del terreno, la presenza di arbusti ed alberi, l'esposizione, ed altri elementi non ancora ben conosciuti. Una bella passeggiata nei boschi nella stagione primaverile potrà fornire l'occasione per accertarsi se questi tanto ricercati prodotti della terra hanno già fatto la loro apparizione.



Come nascono
Questione di spore

I funghi si riproducono tramite le spore, che sono costituite da corpiccioli minutissimi invisibili ad occhio nudo ma solo con il microscopio che ne ingrandisce notevolmente dimensioni, forma e colore. Si potrebbe dire, approssimativamente, che le spore equivalgono ai semi nelle piante.

I funghi emettono infatti una polvere sporale biancastra o variopinta costituita da una quantità elevatissima di spore che diffuse nel terreno germinano in numero estremamente ridotto, formando filamenti sottili denominati "ife".

Dividendosi e ramificandosi questi filamenti formano il cosiddetto "micelio", una muffa biancastra ben visibile sotto lo strato del terreno, che costituisce il fungo vero e proprio. Viceversa, quello che comunemente viene raccolto e destinato all'alimentazione è il frutto del micelio. Lo sapevate?


Prugnolo: nuove date
La sagra del fungo prugnolo si terrà a Firenzuola il 9 e 10 giugno, e non il 2 e 3 come segnalato nel precedente numero dell'Informatore.
Info: tel. 0558199459

Tartufo scorzone
Sabato 9 giugno in piazza Cavour a Castelfiorentino, dalle 9 alle 20 esposizione e degustazione gratuita con i tartufai delle colline sanminiatesi e della bassa Valdelsa