Dalle "casette per l'estate", ai finanziamenti per la ricerca, una inaspettata simpatia per questi animali notturni

Scritto da Francesco Giannoni |    Marzo 2010    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

La campagna di Unicoop Firenze, a favore di questi piccoli mammiferi notturni a rischio d'estinzione, ha avuto una insperata attenzione da parte dei toscani e non solo. Ne parliamo con Paolo Agnelli del Museo di storia naturale dell'Università di Firenze.

Innanzitutto lo studioso ringrazia soci e clienti di Unicoop Firenze, perché la campagna delle Bat Box ha dato «risultati inattesi, caratterizzati da una crescita esponenziale»: dalle 10 "casette" sperimentali allestite nel primo e alle 220 nel secondo anno, poi le 2000 vendute nel 2008 e infine le circa 4400 del 2009. Per l'anno in corso si  prevede una ulteriore crescita per l'entrata in campo di Unicoop Tirreno - presente sulla costa toscana, nel Lazio, in Umbria e Campania -, Coop Adriatica, la più grande cooperativa del nord Italia, che comprende la parte orientale dell'Emilia Romagna - da Bologna al mare - Veneto, Marche ,Abruzzo, Lombardia.

Ma non è finita qui. Infatti, lo scorso anno, la vendita di magliette e di oggetti di cartoleria, dedicati al mondo notturno di questi animaletti, ha reso 20.000 euro. Insieme a quelli che saranno raccolti nei prossimi anni, sarà possibile acquistare materiale scientifico e, soprattutto, finanziare il dottorato di ricerca di un giovane ricercatore, il dottor Giacomo Maltagliati, finalizzato allo studio dell'etologia (il comportamento) e dell'ecologia (l'ambiente) dei chirotteri; anche Agnelli ribadisce che, «troppi sono i ricercatori costretti a "emigrare" all'estero, la dannosa "fuga dei cervelli", e purtroppo lo studio e la conservazione della fauna del nostro territorio non sono una risorsa che possiamo acquistare da altri paesi più lungimiranti».

 

Bat community

Agnelli ringrazia anche quella sorta di bat community, costituita dalle centinaia di persone che si sono impegnate a compilare le schede di osservazione allegate alla Bat Box, fornendo utili dati sui parametri di istallazione: altezza da terra, ore di esposizione al sole, se sono a nord, sud, est, ovest. Queste informazioni «ci permettono di capire che cosa favorisce la colonizzazione delle Bat Box»; perciò, sono essenziali anche le comunicazioni su una mancata presenza, per capire il perché e dare le soluzioni adatte.

Uno dei fattori di successo dell'iniziativa è il gran numero di conferenze, articoli sui giornali e servizi televisivi: le conferenze si sono tenute in scuole, paesi e città, gli articoli sono stati pubblicati da testate grandi e piccole, mentre emittenti locali e canali nazionali pubblici e privati hanno trasmesso i servizi televisivi.

Agnelli ritiene più efficaci le conferenze, perché si instaura un rapporto diretto con le persone. Queste vengono soprattutto per curiosità (i misteriosi pipistrelli esercitano sempre un certo richiamo); al termine della conferenza se ne vanno contente e soddisfatte, alcune addirittura entusiaste, e con l'intento di partecipare alla sperimentazione delle Bat Box. Infatti la maggiore concentrazione delle vendite è stata proprio nei luoghi delle conferenze. Una di queste, tenuta a Forlimpopoli (FC), ha riscosso un successo incredibile; successivamente, più di 100 Bat Box sono state acquistate da parte di privati e della stessa amministrazione comunale che le ha installate sul municipio e su altri edifici di sua proprietà. Il paese romagnolo, così, è stato rinominato la "bat city italiana".

 

Cresce la benevolenza

Senza cedere a facili entusiasmi o a eccessivo ottimismo sul futuro dei chirotteri (perché continuano a diminuire i loro rifugi invernali e diurni, e l'inquinamento incalza), Agnelli rimarca che il maggior successo degli ultimi anni è il radicale cambiamento dell'atteggiamento delle persone verso tali animali (confermato da tanti suoi colleghi di altre regioni italiane) che prima, per ignoranza o per assurde paure, venivano inesorabilmente scacciati. Oggi vengono tollerati e addirittura aiutati, appunto con le Bat Box.

Agnelli esemplifica tale trasformazione con una testimonianza personale: anni fa, durante le ricerche svolte nelle campagne con i suoi collaboratori, quando vedeva un casolare che sembrava adatto a ospitare questi mammiferi alati, per verificarne la presenza bussava alla porta, chiedendo di poter dare un'occhiata: «venivamo trattati malissimo e ci prendevano per matti»; ora sono bene accolti, aiutati e si sentono perfino chiedere «ma l'avete saputo di quell'iniziativa delle Bat Box?».

 


Le Bat Box sono reperibili nei sei iper e nei seguenti super di Unicoop Firenze: Agliana, Borgo San Lorenzo, Castelfiorentino, Empoli ovest, Figline Valdarno, Fucecchio, Lucca, Pisa Cisanello, Pistoia, Poggibonsi Salceto, Pontassieve, Pontedera, Prato via Pleiadi, Sansepolcro, Siena strada del Paradiso e Firenze: Carlo del Prete, Centro Gavinana, Le Piagge, Ponte a Greve.

Si trovano anche negli iper di Coop Lombardia e nei super e iper di Coop Adriatica e Unicoop Tirreno

Nella foto il Prof. Paolo Agnelli.