Scritto da Maurizio Martini |    Febbraio 2000    |    Pag.

Presidente Società mini-mercati cooperativi

Alla fine di settembre dello scorso anno è stato inaugurato un supermercat nel quartiere di San Giusto a Pisa; non è passato nemmeno un mese che ad ottobre il gruppo Unicoop Firenze ha aperto il grande ipermercato di Cascina-Navacchio. Le due nuove strutture distano fra loro 5 chilometri di superstrada 3 o 4 minuti di auto. L'Unicoop Firenze ha in programma lo sviluppo contemporaneo sia dei grandi ipermercati che dei supermercati più grandi e anche dei piccoli - tre "canali" come si dice nel nostro gergo - quindi l'esame dell'andamento delle vendite nei tre tipi di struttura mette alla prova questa strategia.
Sono passati tre mesi. E' bene dire subito che questo periodo è troppo breve per un giudizio finale soprattutto se questi mesi comprendono l'euforia e la curiosità delle aperture se riguardano il periodo natalizio se sono mesi di grandi offerte e promozioni. Tuttavia ci sembra utile aggiornare i soci e fornire elementi di valutazione a coloro che certe domande le ponevano più o meno esplicitamente.
Ad oggi (15 gennaio 2000 ndr) si può dire che il supermercato di San Giusto rispetto al mese di ottobre quando ancora l'Ipercoop non era aperto non ha subito nessun particolare contraccolpo anzi ha leggermente incrementato le vendite. La stessa. cosa si può dire per l'altro supermercato cittadino di Pisa nel quartiere di Porta a Lucca. Quest'ultimo è molto vicino all'iper del concorrente Continente ma più lontano dall'Ipercoop di Navacchio. Porta a Lucca subì una leggera flessione quando aprì Continente ma dopo due mesi tornò ai livelli per quel negozio normali e le vendite dell'ultimo trimestre dell'anno sono state sensibilmente più alte dell'analogo trimestre '98.
Il discorso cambia un po' se si guarda ad altri piccoli supermercati situati nella zona di attrazione primaria dell'iper o come nel caso del negozio di Navacchio nel cratere. Sono questi supermercati di paese che in parte svolgono anche la funzione di attrazione e per loro l'effetto iper è percepibile anche se ad oggi in misura molto ridotta rispetto alle previsioni.
Si ha così che Navacchio subisce un decremento nelle vendite sia pur nei limiti del tutto accettabili. Questo supermercato sarà sottoposto ad una grossa ristrutturazione che terminerà nel mese di marzo e che lo adeguerà alla nuova funzione che deve svolgere.
Molto minore è il decremento registrato a Cascina quasi trascurabili quelli di Calci e Bientina. In tutti i casi restano supermercati con incassi superiori ai 10 miliardi e vedono confermata la loro funzione e la loro economicità.
E' bene tornare a sottolineare che il periodo breve e particolare non ci permette di trarre conclusione alcuna tuttavia i primi dati ci confortano e ci fanno pensare che le convinzioni di partenza erano giuste. Nel consumatore ci sono diverse motivazioni all'acquisto dei generi di largo consumo che vengono risolte attraverso la proposta di una piccola ma efficiente struttura di vicinato di un grande supermercato di area più vasta di un ipermercato verso il quale ci si rivolge anche per soddisfare le esigenze di acquisti non alimentari. Una moderna cooperativa può e deve attrezzarsi per rispondere alle varie esigenze e ai bisogni dei propri soci.
Insomma pensare che il mercato di vicinato sia un fatto trascurabile residuale una questione che non interessa più Coop è un errore grave che speriamo non sia commesso dall'insieme del movimento cooperativo. Il mercato di vicinato è vitale e rappresenta un'opportunità anche economica senza considerare l'importanza che esso riveste in termini sociali di equilibrio e di vivibilità della città e dei territori.