Realizzata nel torrente di Comano una struttura per aiutare i pesci a risalire il fiume

Scritto da Maurizio Fanciullacci |    Settembre 2002    |    Pag.

Giornalista

Il priore e lo Spirito Santo
Chi crede che solo i potenti e gustosi salmoni compiano salti incredibili per risalire i fiumi si sbaglia. Quasi tutti i pesci d'acqua dolce, anche quelli più piccoli, hanno questa esigenza. Per riprodursi, per vivere meglio. E per aiutarli in Toscana si ricomincia a costruirgli le scale. Come quelle realizzate sul torrente Comano, nel comune di Dicomano, dalla Provincia di Firenze e dalle Comunità montane della Montagna fiorentina e del Mugello.
«E' una delle prime scale di risalita realizzate nell'Italia centrale, e la prima del progetto complessivo predisposto dalla Provincia e dal Dipartimento di Ingegneria agraria e forestale dell'Università di Firenze - ha detto l'assessore provinciale alla pesca, Mario Lastrucci -. Ne faremo altre, a cominciare dalla Pescaia di San Francesco, per consentire ai pesci della Val di Sieve di raggiungere acque più favorevoli alla riproduzione».
La scala costruita sul Comano è una struttura del tipo "a bacini successivi". Sette vasche a scalare consentono ai pesci, con piccoli salti tarati a misura del loro istinto naturale, di scavalcare una pescaia superando un dislivello di 2 metri e 10 centimetri.
Scale per pesci? Sulle prime gli oltre 650 bambini delle scuole elementari e medie fiorentine ci hanno riso sopra. Però il libro che gli insegnanti tenevano a portata di mano aveva proprio come titolo: "Le scale di risalita per la tutela del patrimonio ittico". L'ha scritto Enrico Pini, che le scale le ha progettate, e porta il marchio della Provincia di Firenze e del Dipartimento di ingegneria agraria e forestale.
E' roba seria, insomma. Come seri e improntati alla disciplina, alla sicurezza ma anche al divertimento, sono stati i corsi sulla pesca, sui fiumi, sull'habitat e gli insediamenti che circondano l'acqua, organizzati con la preziosa collaborazione della Fipsas, la Federazione pesca sportiva attività subacquea. Niente è stato lasciato al caso e la mobilitazione dei pescatori, con in testa il presidente Vinicio Berti, è stata massiccia. Dalle lezioni di teoria sull'habitat, l'etologia e la morfologia dei pesci - che si sono svolte nelle classi -, alle lezioni di pratica, che hanno avuto due diversi scenari. Uno in palestra, per i rudimenti della tecnica, uno sul fiume o il lago per l'esercitazione sul posto. Le acque battute dal piccolo e festoso esercito, sempre in attesa dell'abboccata e della merenda, sono state quelle della Sieve, del Serchio, dell'Elsa, del Lamone, dell'oasi di Focognano con i suoi uccelli acquatici e le sempre più rare tinche. Infine la visita al lago di Lammari, scelto per i suoi percorsi per i disabili e per le tante misure di sicurezza a tutela dei più piccini.
Quest'anno si replica, con nuove e divertenti - ma al tempo stesso istruttive - iniziative rivolte ai giovanissimi.