Luglio è il mese meno piovoso dell'anno, agosto è famoso per i suoi temporali

Scritto da Giampiero Maracchi |    Luglio-Agosto 2017    |    Pag. 6, 7

Presidente dell’Accademia dei Georgofili 

campagna toscana d'estate

Foto F. Giannoni

Clima

Del mese di luglio si diceva: «Quando il sole è nel Leone buon pollastro col piccione e buon vino col popone». È la stagione del “solleone”: con questo termine, infatti, si indica il caldo estivo, che nel clima mediterraneo si sviluppa quando appunto il sole si trova nella costellazione del Leone. Per indicare il grande caldo, un altro termine, “canicola”, arriva da lontano; infatti si riferisce al tempo in cui la stella più splendente del nostro firmamento, Sirio, si levava insieme al sole. E poiché Sirio veniva anche chiamata il Cane, come la costellazione di cui fa parte, da qui il termine “canicola”. Per la precessione (l’anticipo di un giorno ogni 71,6 anni, ndr) degli equinozi oggi questo non accade più - il Cane infatti si leva col sole in settembre - , ma si usa ancora la parola canicola per indicare il grande caldo.

D’altra parte l’etimologia di questi termini, che tutti usiamo abitualmente, ci serve a capire meglio i fenomeni del clima, che sono strettamente legati in tutte le sue manifestazioni al percorso che compie il sole durante l’anno. Per questo facciamo riferimento non solo alla fisica dei fenomeni, che ci è nota dopo la rivoluzione scientifica degli ultimi secoli, ma anche ai significati magico-religiosi del calendario, che erano un modo immaginifico, spesso ricco di umanità e di poesia, delle civiltà del passato per rappresentare questi fenomeni.

«Per Santa Maddalena (22 luglio) se la nocciola è piena, il fico ben maturo, il grappolo serrato, il vino è assicurato». Il caldo del sole di luglio era un tempo atteso con trepidazione per garantire la qualità di quei prodotti come l’uva e la frutta che maturano durante l’estate e che assicuravano, attraverso la loro trasformazione, il vino, la farina, le marmellate, i sottoli, e quindi un inverno prospero.

La media delle temperature massime di luglio è di 31.5°C, delle minime di 19.5°C. È il mese meno piovoso dell’anno, con una media di circa 25 mm, mentre l’evaporazione, a causa del forte irraggiamento solare, assume il valore massimo annuo con 175 mm, cioè 7 volte la pioggia media caduta. La temperatura del mare è di 22°C ed è proprio la temperatura del mare di luglio e di agosto che può determinare il rischio di precipitazioni intense in autunno.

L’alta pressione dell’Atlantico si è consolidata e da questa dipendono il buon tempo e il caldo che negli ultimi quindici anni, quando la circolazione diventa meridionale, tende a richiamare aria più calda del passato dalla zona intertropicale. Quando si verifica un blocco di alta pressione sull’Atlantico il monsone africano si trova nella sua posizione più settentrionale, mentre anche il monsone indiano è particolarmente attivo.

Il merlo si rifugia nelle macchie. La maggior parte dei frutti di bosco, more, lamponi e mirtilli, sono pronti per il raccolto.


Le ferie di agosto

Ferragosto: da Feriae Augusti, le feste di Augusto, istituite dall’imperatore romano per festeggiare una serie di divinità protettrici dei frutti, della campagna e della fertilità. Trasformato dal cristianesimo nella celebrazione dell’Assunzione di Maria in cielo, celebrato in molte località d’Italia e d’Europa con manifestazioni sacre e profane, tra cui in Toscana una delle più famose, il Palio di Siena, che ebbe inizio nel 1310.

La media delle temperature massime è 31°C e delle minime 19.5°C. Le precipitazioni medie sono di 45 mm, il doppio di luglio, e l’evaporazione di 151 mm, circa tre volte la pioggia media. La lunghezza del giorno è di 14 ore e 30 minuti, un’ora meno di giugno. È interessante notare come la circolazione delle masse d’aria nella climatologia del passato, fino agli anni 90, era nell’80% dei casi con venti prevalenti da sud-ovest, ovest e nord-ovest cioè libeccio, ponente o maestrale. Negli ultimi anni questa distribuzione si è modificata con un’intensificazione delle direzioni settentrionali e conseguente aumento complessivo dell’arrivo delle perturbazioni. Un altro elemento che caratterizza questo mese è il numero di temporali, che con una media di tre rappresenta il numero più elevato dell’anno. Dice il proverbio: «Se piove d’agosto, piove olio, miele e mosto». Questo mese, infatti, è fondamentale per la quantità e la qualità del vino e dell’olio.

Il sole si sta dirigendo verso l’equatore, dove giungerà all’equinozio d’autunno; pertanto l’estate si avvia a conclusione, anche se, guardando alla climatologia del passato, sono possibili brevi ritorni di temperature elevate, causate da una circolazione meridionale dall’Africa che porta aria calda e molto umida, determinando un senso di disagio acuto.

Il nostro corpo, infatti, non è sensibile alla sola temperatura, ma all’insieme di radiazione solare, vento, umidità e temperatura, con i quali si può calcolare la “temperatura apparente”, che è quella che determina la sensazione di benessere o disagio.



Giampiero Maracchi, presidente dell’Accademia dei Georgofili

Luglio e agosto secondo Guccini

Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio, il leone,

riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione...

Non si lavora Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore

mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore...


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