Una collana a fumetti sull'infanzia dei grandi pittori del passato. Gli altri personaggi di Massimo Cavezzali

Scritto da Stefano Giraldi |    Maggio 2005    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

I grandi da piccoli
Disegnatore di fumetti
con un tratto deciso e aggressivo, Massimo Cavezzali ha disegnato molte cose e molte situazioni.
L'ultima fatica, in collaborazione con Sauro Ciantini, è dedicata ai bambini: parlare dei grandi pittori, di quando anche loro erano dei bambini, di quando anche loro, come tutti i bambini del mondo, facevano i dispetti e le birbonate. Immaginate Giotto, Raffaello, Michelangelo, Leonardo birboni! Forse è anche questo per Cavezzali il modo di fare le sue birbonate, facendole fare ai grandi intoccabili della storia dell'arte.
Il primo volume della collana pubblicata da Polistampa è su Giotto, il secondo sarà su Leonardo, poi seguirà Botticelli.

Nato a Ravenna, classe 1950, Cavezzali vive a Firenze quasi da sempre. Ha iniziato a pubblicare i suoi fumetti per la Mondadori sulla rivista il Mago. Ha pubblicato vignette di satira musicale su Ciao 2001, poi su Tutto, e i ritratti dei cantanti sul supplemento Musica di Repubblica, raccontando le loro storie con giovanile surrealismo rendendoli, anche quando non lo erano, simpatici ai loro fans.
Ultimamente ha pubblicato un libro su Vasco Rossi, "Ogni volta che sono Vasco".

Com'è nata questa passione per Vasco Rossi?
È veramente divertente disegnarlo, farlo vivere dal mio punto di vista. Vasco è un personaggio molto complesso, con molte sfaccettature.
Ho voluto raccogliere nel libro tutti i fumetti che ho fatto su di lui, pubblicati qua e là, compresa la riedizione de "Il vero Vasco Rossi sono io" che uscì quando ancora Vasco non era così famoso, aggiungendoci delle cose inedite, e rimettendo tutto in ordine cronologico. Praticamente è una vera biografia di Vasco Rossi a fumetti, in chiave ironica.

Cosa pensa Vasco Rossi di questi fumetti?
Gli piacciono. Si diverte. Ci siamo incontrati un paio di volte, ci si riconosce credo.

Quando hai iniziato a fare fumetti?

Da ragazzo, a scuola, facevo le caricature ai professori, le vignette sul giornalino della scuola, mi portavano i diari da disegnare.

Che cosa ti ha spinto a diventare un disegnatore?
L'indole naturale, credo, la voglia di comunicare e di creare. Ho sempre disegnato molto, fin da piccolo, poi hanno contribuito le letture, i libri, i giornalini e l'incontro con il disegnatore che più mi ha motivato, Carl Barks ed il suo fantastico Paperino.
Se disegno fumetti, lo devo anche a lui. È bello disegnare fumetti, perché è un mezzo di comunicazione che mette insieme la parola e il disegno, perché occorrono pochi strumenti per farli, la matita, la gomma, un pennarello, i colori. E perché si possono fare dovunque.

Il tuo personaggio più conosciuto è Ava, la papera macro, apparsa sul Grifo e su Comix, "un fremito di erotismo umoristico", come la definisce Vincenzo Mollica, giornalista del TG1. Come sta Ava?
Bene, grazie! L'anno scorso è uscita una raccolta delle sue avventure, quelle che avevo disegnato insieme a James Hogg.



Le pubblicazioni

Massimo Cavezzali, Ogni volta che sono Vasco, Coniglio editore, tel. 068417393, www.coniglioeditore.it, euro 6,50

Massimo Cavezzali, Ava Galaxy, Comix Comunity, info@comixcomunity.com, euro 6,00