Concorso "La Ricetta raccontata"

di Gioni Pacini

«

I funghi coll'ovo 2

O Manò! - disse all'improvviso mia nonna - icchè tu sbatti codeste ova, un s'era detto che oggi si mangiava funghi fritti?».
«O Settima - rispose mia madre - oggi si mangia funghi fritti, però è bene che vu' sappia che io prima di friggerli i funghi gli ho sempre inovati».
«Questa poi un la sapevo, e sa, io gli è un'ottantina d'anni che li mangio e qui dalle nostre parti penso che nessuno li faccia in codesta maniera e a me mi pare che qui a Carmignanello ci se ne intenda un po' di più di quelli che vengono da Prato».
«Sentite Settima - disse mia madre un po' risentita - è vero, io vengo da Prato e certamente i funghi non nascono in via Garibaldi e voi li conoscerete meglio di me, ma per cucinarli non ho niente da imparare da voi montanini, perché la maestra l'ho avuta bona. A me da mangiare me l'ha insegnato tutto la mi' zia Zulima di Poggio a Caiano, e se vu' lo volete sapere quando ai' Poggio veniva il principe Umberto e si portava dietro da Torino tutto i' seguito di servitori di cuochi e di camerieri, appena gli arrivavano in villa mandavano subito a chiamare la Zulima perché a i' principe gli piaceva mangiare alla toscana e in cucina 'un toccavano nulla finché la Zulima la 'un ci avesse messo le mani e quando era la stagione in quella cucina i funghi venivano fritti molto spesso e il modo era questo. Si prende dei funghi porcini, né troppo grossi né troppo piccoli, ma più sul grosso se sono sani, si pulisce bene il gambo con un coltellino, anche raschiandolo alla base. Si lavano interi sotto la cannella, si asciugano, e appena prima di cuocerli si tagliano a fette spesse un dito (di donna), si infarinano, si inovano e si buttano in una bella padella piena d'olio bollente e si levano quando sono dorati e si condiscono con sale e pepe pronti per essere mangiati belli caldi. E ricordatevi che l'ovo non copre il sapore dei funghi, anzi lo racchiude nella sua crosta».

I funghi coll'ovo

Dopo questa descrizione mia nonna non sapeva più che dire, ma non per questo si poteva zittire e allora guardando mio padre che se ne stava zitto zitto, leggendo il giornale disse: «Sarà, ma a noi ci garbano di più senz'ovo, vero Pippo?».
I' mi' babbo, per mettere fine alla questione, ebbe una trovata delle sue. «Io i funghi li ho mangiati coll'ovo e senz'ovo - rispose con molta diplomazia - e devo dire che, ripensandoci bene, quasi senza possibilità d'errore, i gambi sono meglio senz'ovo e le cappelle coll'ovo».