Dal 1856 uno stile inconfondibile

Scritto da Silvia Silvestri |    Febbraio 2004    |    Pag.

Pittrice Ha da sempre associato la sua professione alla ricerca della storia toscana. Attenta ricercatrice della tradizione, a cui si ispira principalmente nelle sue opere pittoriche, essa scrive diffusamente di quegli elementi di curiosità storica di cui è ricchissimo quello che è definito "il giardino d'Italia", la Toscana.

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L'attività fotografica dei fratelli Alinari
nasce con Leopoldo che, messo ancora adolescente a bottega presso l'importante calcografo Luigi Bardi, dietro consiglio di quest'ultimo inizia ad interessarsi alla fotografia. Nel 1852, appena ventenne, apre un piccolo laboratorio a Firenze in via Cornina, oggi via del Trebbio, coinvolgendo due anni dopo anche i fratelli Romualdo e Giuseppe, anche se Leopoldo ne rimane il principale operatore.

Il primo catalogo commerciale della ditta è un unico foglio pubblicato nel 1856 che presenta 165 immagini riprese a Firenze, Pisa, Siena e nello Stato della Chiesa. Già nel 1855 avevano ottenuto il loro primo importante riconoscimento internazionale, una medaglia d'oro in occasione dell'Esposizione Universale di Parigi.
In meno di dieci anni dalla sua fondazione l'atelier aveva conseguito una fama tale da essere chiamato a ritrarre alcuni membri della casa reale italiana.
Nel 1863 l'azienda e la residenza della famiglia vengono trasferite nell'immobile dell'allora via Nazionale, al numero 8, l'odierno Largo Fratelli Alinari 15.
La morte prematura di Leopoldo, a soli 33 anni, non pregiudica il corso produttivo dell'Alinari; Giuseppe assume la direzione tecnica, e grazie al suo vivace spirito imprenditoriale inizia a sperimentare tanto nuovi procedimenti di stampa, fra cui quelli alla ceroleina, all'albumina e al cellulosio, alla ricerca di processi di fotografia indelebile, quanto l'uso di lastre di grande formato, come quelle di 105x76 cm. utilizzate per riprodurre in grandezza naturale la Madonna del Cardellino di Raffaello.
Fu quello un periodo di grande espansione per l'azienda che, in coincidenza con il trasferimento della capitale da Torino a Firenze (1865-1870), seppe trarre vantaggio dai fermenti sociali, culturali ed imprenditoriali del momento.

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Nel 1873 il catalogo
è cresciuto fino ad elencare 4800 lastre con i soggetti di molte città italiane come Napoli, Pompei, Venezia, Siena, Orvieto, per soddisfare le richieste degli studiosi e dei protagonisti del Grand Tour.
Romualdo e Giuseppe muoiono nel 1890 a pochi mesi di distanza, lasciando tutto il peso della loro eredità sulle spalle del nipote Vittorio. Questi imprime un nuovo corso allo stabilimento, che da impresa a carattere prevalentemente familiare e artigianale si trasforma nell'arco di un decennio nella più importante azienda italiana nel settore fotografico. La sontuosa 'terrazza di posa' della casa fiorentina divenne una meta molto ricercata dai membri dell'alta società italiana e straniera.
Le campagne fotografiche si intensificarono ancora con l'intenzione di documentare sistematicamente tutto il territorio nazionale; fondamentale quella realizzata nel 1905/1906 in gallerie e musei come il Louvre. A questa nuova produzione si collega la nascita della stamperia d'arte e del grande catalogo di riproduzioni d'arte realizzate con la tecnica della collotipia.
Nel 1920 Vittorio Alinari cede l'azienda, a questa data il catalogo Alinari conta ormai 70.000 soggetti.

I fratelli e l'Italia
IL LIBRO
Firenze tra due secoli

La famiglia Alinari è la protagonista del libro di Pier Francesco Listri, giornalista e scrittore, nonché nostro collaboratore. Gli Alinari, specchio d'Italia (ed. Alinari, largo Fratelli Alinari 15, Firenze) è molto più di una semplice biografia: attraverso la storia di Giuseppe, Leopoldo e Romualdo, e del loro successore Vittorio, Listri racconta la quasi centenaria vicenda dei tre fratelli che rivoluzionarono il mondo della fotografia, in uno spaccato inedito della Firenze tra l'Otto e il Novecento. Arricchiscono il volume alcune foto storiche tratte dall'album della famiglia Alinari.
Archivi Alinari
Largo Alinari 15 - 50123 Firenze
Tel. 05523951
Fax 0552382857
e-mail: info-more@alinari.it
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Nella foto:
La 'terrazza di posa' 1900 ca. (particolare). Il soffitto e le pareti a vetro erano dotate di teloni che gli operatori regolavano ad arte per ottenere la luce desiderata per la ripresa.