La leggenda sul Duomo in Piazza dei Miracoli a Pisa

Scritto da Stefano Giraldi |    Aprile 2005    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

I conti non tornano
L'arte nei secoli
ha sempre rappresentato la bellezza, la perfezione, il desiderio di elevare il nostro spirito a vette altissime. Le città della Toscana sono un esempio di quanto questo sia vero, con la loro arte architettonica e pittorica, un esempio che tutto il mondo giustamente ci invidia. Ma tutta questa bellezza è invece odiata da un personaggio che ha sempre rappresentato l'imperfezione, l'orribile, in una parola il male assoluto, ovvero il Diavolo. Un vecchio proverbio dice: «La farina del Diavolo va sempre in crusca».

Forse si riferisce anche ai monumenti di Piazza dei Miracoli a Pisa, dove spiccano capolavori come la Torre pendente, Il Duomo, il Battistero, il Camposanto, edificati con il bottino preso ai pirati saraceni.
Moltissimi anni sono passati dalla loro costruzione, ma le stranezze di quella piazza cominciano proprio dagli inizi, e anche il Diavolo ci ha messo il suo zampino, anzi la sua "unghiata".
Sulla parete del Duomo davanti al Camposanto c'è una pietra con diversi buchini. La leggenda vuole che quelle siano le orme che il Diavolo lasciò nel tentativo di frenare la costruzione del Duomo. Sempre la leggenda dice che il numero delle orme, o delle unghiate, contate più volte, non sia mai lo stesso; diabolicamente il conto non torna mai! Solo il Diavolo poteva incidere con tali "innumerevoli" unghiate quella dura pietra.

Comunque sia, vere o no, quelle tracce affascinano i visitatori, che non perdono l'occasione ogni volta di fare la conta. E allora, perché non ci provate anche voi? Se riuscite ad ottenere lo stesso numero due volte... informateci!