Le mode e i tessuti per cuscini, lenzuola, tovaglie e quant'altro serve per arredare lo spazio quotidiano

Scritto da Laura D'Ettole |    Gennaio 2004    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

I colori per la casa
C'era un tempo
in cui le nostre nonne compravano tovaglie o lenzuola solo per sostituire quelle lise e sfinite dall'uso, ma oggi certo non è più così. Anche il tessile per la casa è entrato in quella categoria che gli esperti di marketing definiscono 'acquisto d'impulso', quello insomma che viene soddisfatto seguendo la moda e sotto l'onda del desiderio. Se ci pensiamo bene infatti gli unici prodotti ancora 'incontaminati', che possono permettersi di non seguire il 'trend', sono il tappetino per la doccia, il coprimaterasso e qualche strofinaccio. Per il resto anche in casa spesso pretendiamo di abbellirla con una sorta di prolungamento di... ciò che indossiamo.
Vanno di moda gli anni '70? Ecco che all'interno delle nostre mura ci viene in mente di circondarci di copridivano, cuscini, lenzuola e quant'altro a colori vivaci e con accostamenti arditi: verde mela, giallo acido, turchese, rosso Ferrari, magari messi insieme al viola e all'arancio. Un po' come faceva Emilio Pucci, il grande sarto fiorentino. Poi ci sono le righe: sottili, grandi o in scala cromatica. O i fiori che sembrano disegnati dai bambini, stilizzati e naif come in un fumetto. Accanto a queste tendenze vive e prende sempre più spazio, ormai già da qualche tempo, il look etnico: come certe trapuntine leggere con stampe batik, o coperte e cuscini in tessuto grezzo tinto con colori naturali.
Nella seconda metà dell'anno partirà un'altra mania, quella per gli anni '60. Con i loro giochi ottici, il bianco e nero, la finta pelle (il vecchio sky, però in versione più morbida). E poi la vernice. Sì, esattamente quella che viene usata per gli stivali. Bianca, nera o rossa, la vedremo spalmata su cuscini che ammiccheranno da ogni parte come nuova idea arredo per il 2004.

Arriva la microfibra: sarà rivoluzione?
Cotone, nel senso di puro cotone, o seta per i pochi privilegiati che possono permetterselo. Gli italiani finora sono stati molto tradizionalisti nella scelta dei tessuti per l'arredamento casa. La maggioranza non ha mai mandato giù l'idea di dormire tra lenzuola da cui si rischia di uscire 'sudaticci' la mattina perché confezionate con fibre sintetiche. Chissà se resisteranno all'assalto di quelle che gli inglesi definiscono 'man made fibers'.
Sull'onda di un uso sempre più diffuso sia nell'abbigliamento che nei capi intimi, stanno nascendo gli asciugamani in microfibra. Che è una fibra sintetica composta da fili estremamente sottili, la cui tessitura dà luogo ad un tessuto compatto, con caratteristiche di traspirabilità. Un'importante azienda produttrice di articoli per abbigliamento sportivo recentemente ha fatto degli accappatoi in microfibra il proprio cavallo di battaglia. Perché sono leggeri e assorbono molta acqua, prendono poco spazio e sono inattaccabili alle muffe, anche se costano un po' di più della spugna in puro cotone. Ce la farà la microfibra a rivoluzionare il mondo del tessile per la casa, così come ha fatto nell'abbigliamento intimo?
Ad insidiare l'impero del puro cotone è arrivato nel frattempo anche il Modal, ovvero una vera e propria 'man made fiber', una fibra prodotta dall'uomo partendo da un'origine naturale: la corteccia del legno. Il trattamento chimico a cui viene sottoposta la rende lucida, morbida al tatto e idrofila, mentre la sua origine naturale ne garantisce la perfetta traspirabilità. Cominciano ad apparire teli di spugna in Modal, ma in Italia la sua produzione è ancora agli esordi e non è decollata come altrove: Usa e Germania ad esempio.
Fra le fibre di ultima generazione, anche se non più nuovissima, c'è la viscosa. Che piace perché è lucida, morbida al tatto e in alcuni casi simile alla seta. Nel tessile per la casa viene spesso utilizzata per motivi d'arredo.

I colori per la casa 2
Occhio all'etichetta

L'etichetta dei prodotti tessili deve contenere, oltre alla composizione del tessuto, anche le istruzioni per il lavaggio con i simboli ormai universalmente noti. Nel prodotto a marchio Coop, la 'radiografia' del prodotto è estremamente accurata e viene specificata nella confezione. Per gli altri prodotti venduti, là dove è possibile farlo, Coop chiede ai produttori di aggiungere e rendere più esplicite alcune informazioni. Quando si è in presenza di una fibra mista, la sua composizione deve essere specificata in etichetta ben oltre le disposizioni di legge, anche se si tratta dell'1% appena. Lo stesso vale per le istruzioni di lavaggio: non basta il simbolo, deve essere affermato esplicitamente 'lavare a mano', ad esempio.
Gli osservatori più attenti avranno inoltre notato la nascita di una particolare 'bandierina' cucita lateralmente sul prodotto con sopra stampato Ecotex. Si tratta di una margherita che garantisce il consumatore che il prodotto è stato ottenuto, in tutta la filiera, senza l'utilizzo di coloranti con sostanze nocive. E' un marchio che hanno ancora in pochi. Per ora lo si può trovare su qualche piumino bianco o ecru, su alcune lenzuola o guanciali.