...ma anche i rumori e gli odori, in un libro del direttore del pronto soccorso più grande della Toscana

Scritto da Cecilia Morandi |    Febbraio 2017    |    Pag. 45

Da bambina voleva fare la giornalista, dopo la laurea in lettere a indirizzo storico, il sogno si avvera.

Giornalista professionista, spazia dalla televisione alla carta stampata, dalla produzione di documentari alla cura editoriale.

Collabora con emittenti locali (Rtv38) e nazionali (Tmc2-Videomusic, Raiuno, La7), occupandosi per programmi televisivi di argomenti vari, dall'attualità alla moda, dai viaggi all'alimentazione.

Docente a contratto dell'Università di Firenze, dall'anno accademico 2012-13 insegna agli studenti del Laboratorio di televisione e media digitali del corso di laurea magistrale in Teorie della comunicazione.

Stefano Grifoni Il libro

«Quando si cambia colore vuol dire che non stiamo bene. E quando non stiamo bene, dobbiamo rivolgerci al medico». Parole di Stefano Grifoni, direttore del Pronto soccorso dell’Ospedale Careggi di Firenze, il più grande della Toscana, e autore di un volume che propone un linguaggio universale per la cura della nostra salute.

I colori, i rumori, gli odori della salute (ed. Polistampa) recupera un sapere antico e sempre valido in medicina, quello dell’osservazione dei segnali che invia il nostro corpo. Come facevano un tempo i medici condotti che, attraverso la visita del paziente, entravano in un contatto più intimo con lui e riuscivano a individuare la cause della malattia, anche senza i sofisticati esami diagnostici oggi a disposizione. Ad esempio dal giallo degli occhi scovavano patologie di origine epatica; oppure analizzando il colore bluastro-violaceo dei lobi delle orecchie, riconoscevano disturbi di natura circolatoria.

«Colori, rumori e odori sono dati oggettivi, di facile individuazione e uguali per tutti - spiega il dottor Grifoni -. Prendere l’abitudine di guardarci e sentirci è un modo per imparare a conoscerci e per instaurare un rapporto più efficace con il medico, che più facilmente può arrivare alla corretta diagnosi».


Occhio all’unghia

Si sta diffondendo infatti anche fra i medici la consapevolezza che la comunicazione con il paziente è il primo passo verso la giusta cura; quindi secondo Grifoni bisogna ripartire dalle cose semplici, come colori, rumori e odori. Addentrandoci nel cuore del libro, si scopre ad esempio che è importante notare eventuali cambiamenti del colore delle unghie: se diventa molto giallastro, dopo aver escluso gli effetti della nicotina per i fumatori, può indicare problemi respiratori; se invece ci accorgiamo della presenza sempre sulle unghie di linee filiformi di colore rosso, la causa potrebbe essere un processo infettivo a livello delle valvole cardiache, come l’endocardite.


Ci vuole orecchio

Senza fissarsi su malattie inesistenti, ma con l’animo sereno, prendiamo dunque l’abitudine di guardare il nostro corpo, e anche di ascoltarlo, perché spesso manda i suoi segnali attraverso i rumori. I più comuni sono la tosse o gli starnuti, che siamo abituati a sentire soprattutto d’inverno. Fra i rumori possiamo annoverare anche i brividi, i sibili e i sospiri che raccontano tanto del nostro stato di salute, svelando latenti stress nervosi che per la loro intensità, se prolungati, possono portare ad affaticamenti cardiaci.

«Un rumore che tendiamo a sottovalutare è il russare notturno - aggiunge il dottor Grifoni -. Chi lo subisce, perché dorme accanto a un forte russatore, tende solo a considerare il fastidio che sta vivendo. Spesso però è il sintomo di un problema più grave, quello delle apnee notturne che condizionano l’ossigenazione del cervello con gravi conseguenze. Ricorrere a cerotti da porre sul naso o l’uso di più cuscini sotto il capo del russatore, sono espedienti temporanei. Anche in questo caso, se il problema persiste, rivolgetevi al medico che saprà prescrivere gli esami opportuni per escludere problemi più seri».


A lume di naso

Infine gli odori: l’evoluzione umana ha fatto sì che, dei nostri sensi, l’olfatto è quello che si è più affievolito; ma se potessimo riappropriarci delle capacità senzienti degli uomini primitivi, percepiremmo che ogni malattia ha il suo odore. Dove non arriva l’uomo, può venire in soccorso il naso elettronico o i sensi più acuti degli animali, dal cane al moscerino della frutta.

E allora si scopre che la dissenteria infettiva lascia odore di sperma, che il tifo fa odorare il corpo di pane appena cotto, mentre l’alito con olezzo di urina indica insufficienza renale. Anche l’alito di chi ha un tumore al polmone o alle ovaie ha una sua tipicità che sparisce dopo i trattamenti.

Le informazioni che la lettura di questo libro ci regala sono moltissime, ma soprattutto è un invito a riappropriarsi di una dimensione più naturale ed empirica del nostro modo di vivere.

Il ricavato della vendita, per la parte riguardante i diritti d’autore, sarà devoluto all’associazione Tutti per Guglielmo onlus che sostiene le cure per bambini gravemente malati.


Stefano Grifoni , I colori, i rumori, gli odori della salute. Impariamo a conoscerci, Polistampa, 2016, pagine 160, prezzo di copertina 14 euro.

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