Come leggere indicazioni e controindicazioni dei medicinali

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Novembre 2002    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

I bugiardini
Ogni farmaco che acquistiamo, sia con ricetta medica sia fra quelli "da banco", è accompagnato da un foglietto illustrativo, ovvero uno stampato che riassume le proprietà e le caratteristiche del prodotto: il foglietto deve servire a chiarire eventuali dubbi del paziente su come e quando assumere il medicinale, come conservarlo correttamente, se esistono effetti collaterali, chi e in quali casi non può assumere la sostanza contenuta nel medicamento.
Ognuno di noi si è però trovato almeno qualche volta imbarazzato di fronte ad un "bugiardino" (così vengono chiamati i foglietti dagli addetti ai lavori) dal linguaggio incomprensibile: anche persone con un'istruzione medio-alta, ma non necessariamente nel settore sanitario, possono non conoscere e non comprendere il significato di parole strane come acinesia, teratogeno, parenterale...
La difficoltà aumenta nei casi di persone anziane, che non leggono bene lo scritto in piccolo oppure si spaventano di fronte ad un elenco di possibili effetti collaterali, resi ancora più temibili dai paroloni che li contraddistinguono. Chi di noi assumendo un farmaco che in alcuni casi può dare, come effetto collaterale, eruzioni cutanee, non guarda con timore l'innocua bollicina da puntura di zanzara che ha sul braccio?
Il paziente deve essere informato a tutto campo sul medicinale che assume, sul perché, su come funziona, quali sono i vantaggi ed i possibili effetti avversi, ma tutto questo deve avvenire con chiarezza e semplicità; si evitano così errori, complicazioni ed in generale un uso improprio del farmaco, che può essere pericoloso. Questo è fondamentale soprattutto per i farmaci di automedicazione, cioè quelli di libera vendita, considerando che per gli altri, acquistati dietro ricetta, il medico è la prima fonte di consiglio e di riferimento.
Alla luce del fatto che il foglietto dovrebbe essere uno strumento utile al paziente (non al medico o al farmacista che già conoscono il prodotto) la Cuf (Commissione Unica del Farmaco) nel 1997 ha dettato alcune linee guida alle case farmaceutiche per rendere più facilmente comprensibili gli stampati dei medicinali di automedicazione, e al gruppo di lavoro hanno partecipato anche rappresentanti dei consumatori; alcune case farmaceutiche si stanno quindi adattando, ed alcuni bugiardini risultano di più facile struttura, con un linguaggio, caratteri di stampa e criteri di impaginazione che li rendono leggibili con maggiore semplicità. Aspettando che tutti si adeguino è comunque importante conservare sempre lo stampato, leggerlo con attenzione e se si hanno dei dubbi rivolgersi al farmacista, senza paura  di chiedere o di fare brutta figura. Per una maggiore chiarezza ecco alcuni riferimenti su come è organizzato un bugiardino:
- Denominazione: come si chiama la medicina, cioè il nome commerciale ed il nome chimico e delle sostanze attive presenti
- Composizione: gli "ingredienti" delle varie formulazioni (forme farmaceutiche) che si trovano in vendita, ad esempio bustine, compresse, sciroppo, e il contenuto per ogni formulazione
- Categoria farmacoterapeutica: che tipo di medicinale è
- Indicazioni terapeutiche: a cosa serve il farmaco
- Controindicazioni: in quali casi il medicinale non deve essere assunto
- Precauzioni: in quali casi il medicinale deve essere assunto con cautela, quindi dopo avere consultato il medico o il farmacista
- Interazioni: quali sono i farmaci o i cibi che possono interferire con il medicamento dando effetti negativi
- Posologia: come, quanto e quante volte al giorno assumere il farmaco
- Effetti collaterali o indesiderati: quali disturbi potrebbero verificarsi durante il periodo di cura
- Conservazione: come dobbiamo conservare il farmaco. Fare attenzione quando sono indicate temperature particolari
- Avvertenze speciali: da leggere sempre con estrema attenzione, si riportano le indicazioni per chi si trova in particolari stati (ad esempio gravidanza, allattamento, alcune malattie croniche) oppure deve mettersi alla guida, usare macchinari...

La guida
Un aiuto concreto: il "Traduttore farmaceutico". La collaborazione fra l'Unione nazionale consumatori, la Federazione italiana medici di famiglia e il Ministero della salute ha dato vita ad un semplice vocabolario del farmaco, cioè una raccolta di circa 600 voci "difficili", spiegate con linguaggio comune. Il Traduttore farmaceutico è stato presentato nella sede dell'agenzia di stampa Adnkronos Salute, ed è disponibile su internet al sito www.consumatori.it.


Bugiardino - Così vennero chiamati dal popolo i foglietti acclusi ai medicinali, proprio perché scritti in maniera incomprensibile (e quindi contenenti mezze verità, se non vere e proprie bugie)