Scritto da Rossana De Caro |    Settembre 2002    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Ha perso il filo
Ha soppiantato nelle vendite il vecchio telefono con i fili, le cui quotazioni sono nettamente in ribasso. Ormai il cordless in casa ce l'hanno tutti (o quasi), come secondo o terzo telefono. La comodità di parlare e spostarsi, facendo magari altre operazioni, è troppo allettante per non essere presa in considerazione. Inoltre tecnologie sempre più sofisticate e design originali e accattivanti hanno fatto di questo oggetto uno dei punti di forza della telefonia moderna, insieme al cellulare. Il fattore estetica gioca un ruolo importante, come del resto succede per il telefonino mobile suo "fratello", a cui è sempre più somigliante: anche il cordless lo si trova infatti in tanti colori e dimensioni. L'ultima moda è un telefono senza fili formato mignon, piccolissimo e lucente.
Insieme alla forma si sono ridimensionati ultimamente anche i prezzi. Il costo medio varia fra i 60 e i 100 euro, e questo ha contribuito in modo determinante ad una maggiore vendita dell'apparecchio. Il più diffuso è lo standard DECT, il cordless digitale, di qualità superiore rispetto all'analogico, che ha circa 50 metri di portata all'interno degli edifici e 300 all'aperto. Ma non solo. I prodotti di questa categoria sono all'avanguardia anche nelle varie proposte tecnologiche: dalla varietà di suonerie alla possibilità di inviare SMS, oltre alla funzione sveglia e orologio o al room monitoring (per controllare ciò che accade in un'altra stanza), e al viva-voce (a volte presente sulla base, altre sul portatile). Il cordless assolve compiti diversi per un'utenza sempre più esigente. C'è anche la possibilità in alcuni modelli di usare l'auricolare e il vibracall al posto della suoneria, proprio come per il cellulare.
Le aziende leader del settore sono Siemens, Brondi, Telecom e Philips, che detengono oltre il 50% del mercato, seguite da altri importanti protagonisti della telefonia, quali Hi-Tel, Master, Panasonic e Samsung.
La battaglia dei produttori si combatte sui dettagli come il design del portatile, talora provvisto di sportellino protettivo, che dà una risposta immediata alla sua apertura, o del display retro-illuminato, fornito di rubrica che visualizza le ultime chiamate ricevute, anche quelle senza risposta, con ora e data, e quelle emesse. O la presenza della funzione babycall, dove basta premere un tasto per chiamare un numero predeterminato, molto utile per i bambini e gli anziani. Fra le varie funzioni anche quella dell'identificazione del chiamante, che necessita però dell'abilitazione del servizio da parte del gestore per essere attivata. In alcuni casi è possibile abbinare a determinati numeri una suoneria, così si potrà riconoscere dal suono chi chiama, ma se non bastasse si può anche collegare al numero un'icona visibile sul display o un colore particolare.