Le parole nuove e misteriose di uno strumento sempre più diffuso

Scritto da Rossana De Caro |    Marzo 2007    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Guidati dall'alto
Sembra che ultimamente, a giudicare dalle vendite dei Gps, ci sia una gran paura di perdersi. Sarà per questo, sarà perché è molto di moda, il navigatore satellitare è il nuovo articolo cult hi tech, il più ambito dopo il cellulare. Averlo è molto chic e oggi, grazie anche ai prezzi sempre più bassi, non è più un sogno irrealizzabile.

Ma cos'è il Gps? È un piccolo strumento che consente ad un utente di conoscere la propria posizione geografica sul pianeta ed, eventualmente, l'altitudine sul livello del mare. Il navigatore satellitare funziona con il sistema Gps, Global positioning system, utilizzando i satelliti del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti presenti in orbita (installati a scopi militari) che rilevano la nostra posizione sulla terra mostrandola all'interno di una cartina geografica di un paese. Una mappa digitale comprensiva di un software che raccoglie migliaia di informazioni stradali utili agli automobilisti, indicando i nomi delle strade e gli itinerari da percorrere.
Il mercato offre diverse tipologie valide per tutti gli impieghi e per tutte le tasche. Si va dai prodotti di fascia più bassa, che si aggirano intorno ai 150 euro, fino a prodotti semi-professionali (da 1000 euro).

Si può scegliere tra le Integrate o le Ibride. Le prime sono dispositivi portatili All-in-One: poco più grandi di un cellulare, incorporano un ricevitore Gps, un display Lcd, un altoparlante, uno slot (alloggiamento, ndr) per schede di memoria dove memorizzare la cartografia. Le Ibride sono dispositivi portatili nati per scopi diversi dalla navigazione satellitare (pc, palmari, SmartPhone) trasformati come tali attraverso il collegamento di un ricevitore Gps esterno (Bluetooth o via cavo) o interno e l'adozione di un software dedicato, in grado di gestire la cartografia.
I software che servono a far funzionare questi apparecchi sono sempre più semplici e intuitivi: i moderni navigatori guidano a destinazione sia con indicazioni vocali che con immagini tridimensionali. Si possono utilizzare in auto ma anche a piedi, anzi, le case costruttrici ultimamente stanno spingendo su quest'ultima possibilità. Il futuro è quello di fare del Gps un oggetto personale come il telefono cellulare, legato al lavoro e al tempo libero.

Tra i marchi più conosciuti c'è "Tom Tom", il primo a conquistare il grande pubblico, tanto che è diventato sinonimo di navigatore. Negli ultimi anni però il panorama dei produttori che si sono affacciati su questo mercato si è molto ampliato, agli interpreti esclusivi di questo mondo (Garmin e lo stesso Tom Tom) si sono aggiunti marchi del settore informatico (Acer, Packard Bell) o di quello dell'audio/video digitale (Pioneer, Sony...).
Esiste addirittura già un intenso scambio di software, cartine per navigatori sulle stesse reti di condivisione (peer to peer) che riguardano mp3 e film in formato digitale. Ormai si può viaggiare in tutta tranquillità, perdere la strada è praticamente impossibile.