Il contributo al piano emergenza in Kosovo

Guerra e umanità

di Claudio Strano

Difficile trovare una compatibilità tra le bombe e gli aiuti umanitari. Difficile darsi una ragione del fatto che si scateni una guerra e al tempo stesso si avviino i motori della macchina della solidarietà. Uno dei pochi segnali, forse, che ci assicura che stiamo facendo qualcosa di utile - mentre le diplomazie sono al lavoro, la gente vuole capire, l'informazione autodenuncia i propri limiti e la pulizia etnica continua - sono quelle deboli onde radio che, scavalcando l'Adriatico, riescono a stabilire un contatto con un telefonino.
Dal piccolo villaggio di Togez risponde Vinicio Russo, presidente di Ctm Movimondo. 'Parlo dall'Albania, al confine con la Macedonia, a cinque chilometri da Librazht. Davanti a me c'è un campo profughi gestito dalla municipalità e da noi del Ctm: 1.600 sfollati del Kosovo vivono ammassati in magazzini cadenti e fatiscenti, le donne hanno scavato delle buche che usano come servizi igienici. Un inferno, mi creda: non solo è verissimo quello che vediamo in tv, ma la realtà è anche peggiore'.
Ctm Movimondo è un'associazione per la solidarietà e la cooperazione internazionale che collabora con la Missione Arcobaleno. Russo, con una delegazione pugliese, si è recato a Togez per aprire un nuovo corridoio umanitario, in cui viaggeranno anche gli aiuti della cooperazione di consumo: aiuti dalla Puglia, 20 milioni di lire in derrate alimentari raccolti in pochi giorni all'iper di Lecce. Ma non solo. Tutta la cooperazione di consumo e l'intero movimento cooperativo si sono mobilitati.

Cooperative in movimento
Coop ha aderito con un miliardo alla Missione Arcobaleno, l'equivalente di un centinaio di camion carichi di alimenti e generi di prima necessità messi a disposizione di Governo, giunta regionale pugliese, Caritas e Croce rossa italiana, in parte veicolati dal Ctm. Attorno ai cento miliardi ruotano le iniziative dei soci volontari e delle cooperative di consumo sul territorio: da Coop Estense, che opera in Puglia con tre Ipercoop e ha mobilitato i soci per un grande banco alimentare, a Coop Adriatica, che ospita le associazioni umanitarie nella galleria dei centri commerciali, dalle rappresentanze sindacali di Coop Nordest, che hanno invitato i dipendenti a devolvere una o più ore di lavoro, a Coop Liguria, che ha attivato le zone soci, da Novacoop Piemonte, che ha organizzato un banco alimentare in ventidue negozi, a Coop Reno, che ha raccolto viveri e vestiario in alcuni punti vendita.
Anche il resto del movimento cooperativo non è rimasto indifferente. Legacoop nazionale ha sottoscritto 50 milioni, Legacoop Bologna ha aperto un conto corrente, Granarolo ha messo a disposizione mille quintali di latte, la cooperativa sociale Malgrado Tutto di Lamezia Terme ha raccolto tonnellate di merce; e così via, sulle stesse rotte dei missili, dalle navi nell'Adriatico alle terre della ex Jugoslavia.
'Dove noi italiani - testimonia ancora Vinicio Russo - stiamo dimostrando una grande generosità. Non è retorica, ho visto dei volontari autotassarsi per pagare i funerali di un giovane kosovaro. Una delle cose che mi colpisce di più è l'enorme numero dei bambini che vagano, mentre ai margini del campo i profughi in attesa di entrare si riparano dalla pioggia in venti alla volta, coprendosi con enormi teloni. Ma c'è un'altra cosa che mi colpisce, ed è l'accoglienza delle famiglie albanesi verso i kosovari. Come Ctm invitiamo a sostenere i loro sforzi adottando a distanza i bambini... Pronto mi sente?".
Il telefonino si sta scaricando, va alimentato di nuovo. Come la speranza a Togez, in Kosovo, in Serbia. In tutta l'Europa.

Aiuti al Kosovo
Missione Arcobaleno per i profughi del Kosovo: numero verde 800053599. Per i versamenti in denaro: c.c.p. n. 867.002 intestato a "Missione Arcobaleno", c.c. bancario n. 25000.35 Banca di Roma
Alto commissariato Onu per i rifugiati (Acnur): c.c.p. n. 298.000, causale Emergenza Kosovo, carte di credito numero verde 167.055.100.
Ctm Movimondo di Lecce: per adozioni a distanza, tel. 0832340.950, per versamenti in denaro c.c.p. n. 12651733, causale profughi Kosovo.