Le soluzioni per risolvere il “problema” dei peli superflui

Scritto da Monica Galli |    Maggio 2015    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

È inevitabile! Con l’ingresso nella pubertà, sotto l’effetto di alcuni ormoni, aumenta la quantità dei peli distribuiti in particolari zone del corpo come inguine, gambe e ascelle. Il fatto è però contrario ai dettami della moda femminile presente e passata che vede nella pelle glabra e liscia di ogni donna un fattore di bellezza e attrazione.

Anche la villosità maschile in occidente oggi non gode di buona fama come nel passato e non rappresenta più, come in altre culture, il simbolo di virilità e saggezza. Con il cambiamento dei canoni della bellezza maschile, la depilazione di ascelle, petto, spalle e gambe sta prendendo sempre più campo.

La spinta a depilarsi nasce anche da una ricerca di maggiore igiene. In commercio si trovano soluzioni per tutti, uomini e donne, ma la scelta è importante e da valutare con cura nel rispetto della nostra pelle oltre che del risultato da conseguire.

Depilazione o epilazione

I peli nascono da una radice chiamata bulbo che si trova in profondità nella pelle. Quello che noi vediamo dunque è solo una parte di una struttura anatomica piuttosto complessa. Quando ci depiliamo togliamo solo la parte visibile, lasciando intatta la parte interna; quando ci epiliamo invece eliminiamo tutto il pelo estraendolo dalla sua radice.

Purtroppo la radice del pelo è in contatto con delle terminazioni nervose che al momento dell’estrazione ci provocano una sensazione di dolore più o meno intenso, alcune zone come le ascelle e l’inguine sono più sensibili, le gambe meno. Fra i sistemi di depilazione più comuni ci sono il rasoio e le creme depilatorie, mentre fra i sistemi epilatori si può optare per cerette a caldo e a freddo o sistemi epilatori di ultima generazione come quello a luce pulsata.

Nessun dolore

L’uso del rasoio prevede l’impiego di una schiuma o una lozione che prepari e protegga la pelle e di fatto si seguono tutte le indicazioni relative alla rasatura della barba. Più particolare è l’uso di creme e saponi depilatori. Tutti questi prodotti contengono un principio attivo che è l’acido tioglicolico o i suoi sali (potassio o calcio tioglicolato).

Agisce chimicamente sulla cheratina (proteina che forma il pelo e la pelle) e in particolare su un suo componente che si chiama cisteina, presente  in quantità maggiore nel pelo (14% rispetto a 3%) e dunque per evitare di “corrodere” la pelle è assolutamente importante rispettare i tempi di applicazione indicati sulle confezioni dei prodotti. Dal punto di vista chimico non c’è alcuna differenza fra creme e saponi da usare con metodo tradizionale o sotto la doccia. I tempi variano da un minimo di 3 a un massimo di 10 minuti, assolutamente da non superare.

Gli altri ingredienti oltre all’acido tioglicolico sono accessori: emulsionanti (per solubilizzare tutti i componenti del prodotto), filmanti (per creare uno strato protettivo sulla pelle), molecole che facilitano la stendibilità del prodotto (chiamati, nel settore, additivi reologici), sistemi tampone (per impedire variazioni nel pH del composto) e, naturalmente, profumi e aromi. L’origine degli ingredienti accessori può essere naturale (da piante) e/o di sintesi (dai petroli). Nonostante siano definiti accessori, sono proprio questi gli ingredienti su cui si basano le pubblicità e che fanno la differenza di prezzo fra un marchio e un altro.

Epilazione

Le cerette sono sconsigliate per chi ha problemi di circolazione nelle gambe perché il calore (nelle cere a caldo) e lo strappo (in entrambe le tipologie) possono rompere i capillari. L’effetto sui linfonodi invece è meno rilevante perché questi si trovano in profondità, e non vengono coinvolti dallo strappo. Se ne trovano di due tipi: lipo- e idrosolubili, entrambe di composizione piuttosto semplice.

Le liposolubili, da usare a caldo, sono a base di cere e resine che col calore diventano più fluide, mentre una volta stese addensano intrappolando il pelo (gliceril rosinate, cera microcristallina, paraffine sono le molecole più usate). Si possono acquistare con il kit completo per l’uso, che comprende macchinetta per scaldare ed erogare il prodotto sulla pelle o da sciogliere in un pentolino sul fornello o nel microonde. In quest’ultimo caso è bene fare molta attenzione alla temperatura raggiunta per evitare ustioni.

Molto pratiche, in vendita ovunque, sono le cerette già distribuite su strisce di carta o stoffa: basta scaldarle con il calore delle mani o su un termosifone e posizionarle sulla zona da epilare. Strisce più piccole si adattano meglio al viso e alle rifiniture dell’inguine, strisce grandi sono valide per il resto del corpo. Per toglierne i residui rimasti sulla pelle si usano oli che solubilizzano il prodotto.

Le cere idrosolubili (così indicate in etichetta) sono sempre a freddo e sono a base di uno sciroppo molto denso, preparato utilizzando degli zuccheri (saccarosio, glucosio, amido di mais idrolizzato). Vengono colorate con caramello o altri coloranti e addizionate di profumi e conservanti. I residui si tolgono facilmente con acqua calda.

Fotodepilazione

Fasci di luce

Indicata soprattutto per chi ha peli neri e pelle bianca, si basa su un meccanismo definito “fototermolisi selettiva”. I flash di luce colpiscono selettivamente e distruggono riscaldandole le cellule che contengono melanina (il pigmento che dà il colore alla pelle e ai peli). Naturalmente non basta una sola applicazione ma bisogna intervenire più volte, distanziando le sessioni di alcune settimane l’una dall’altra. Visto il successo di questa tecnica, sono in vendita apparecchi fotodepilatori a luce pulsata per uso casalingo (se ne trovano in offerta anche nei negozi Coop), ma è estremamente importante rispettare le modalità d’uso riportate nella confezione.

Esiste una normativa nazionale (decreto Ministero sviluppo economico 12.05.2011 n° 110, G.U. 15.07.2011) che obbliga i negozi di estetica che usano questo sistema di epilazione a rispettare regole molto rigide per proteggere il cliente ma anche l’operatore, poiché possono esserci rischi, anche  permanenti, sia per la pelle che per gli occhi.