I consigli per una corretta alimentazione: più frutta e verdura, meglio se toscana. Il contributo di Unicoop Firenze alla campagna promossa dalla Regione Toscana

Mangiare poco, alimentarsi con frutta e verdura, privilegiare il prodotto toscano. Ovvero, consumare meno bistecche, salumi e formaggi, e più mirtilli, cavoli e pomodori delle parti nostre. È questo il messaggio della Piramide alimentare toscana, la grande campagna voluta dalla Regione Toscana con il duplice intento di migliorare la salute dei cittadini e promuovere il territorio. In questo quadro Unicoop Firenze farà la sua parte e l’icona della Piramide sarà presente in alcuni punti vendita all’interno del più complesso progetto “Guadagnare salute”. Durante la campagna ci saranno in offerta prodotti di stagione a prezzi convenienti, per far bene alla salute e al portafoglio!

La piramide alimentare è un simbolo famoso e diffuso nel mondo, perché ha il vantaggio di offrire in un solo colpo d’occhio le priorità e le principali regole d’oro dal punto di vista nutrizionale. Quella toscana mostra, in basso, una figura umana stilizzata che cammina e un rubinetto da cui esce del liquido. Messaggio chiaro e intuitivo: bere più acqua e fare una moderata attività fisica. Inoltre è più vegetariana, molto meno “carnivora” delle altre e ovviamente più ricca di tipicità della nostra regione.

Piramide toscana
Da ormai cinque anni Arsia e Ars, l’Agenzia per lo sviluppo agricolo e quella sanitaria della Regione, collaborano per raccordare il mondo dei produttori e quello sanitario intorno agli aspetti salutistici e nutrizionali dei prodotti agroalimentari locali. Le due agenzie si sono messe intorno ad un tavolo insieme a un team di ricercatori e ne è venuto fuori il progetto Piramide. «Dopo il lavoro di approfondimento scientifico svolto insieme alle Università toscane e all’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, stiamo iniziando un percorso per comunicare al consumatore informazioni approfondite e corrette sull’alimentazione sana, buona e, inoltre, rispettosa dell’ambiente», sottolinea l’amministratore dell’Arsia Maria Grazia Mammuccini (nella foto). Mangiare toscano, locale, non solo fa bene alla salute per la freschezza e l’assenza di trattamenti nei prodotti, ma contribuisce in modo determinante alla tutela del nostro ambiente e alla ricchezza regionale. Con il consumo di prodotti locali si privilegia la “filiera corta” e dunque alimenti che per giungere sulle nostre tavole «non hanno inciso negativamente, ad esempio, sull’inquinamento e sul consumo di carburanti».

Troppa carne
«I toscani mangiano un po’ più carne rispetto al resto d’Italia e sono un po’ più in sovrappeso rispetto alle regioni del nord» dice Francesco Cipriani, direttore dell’U.o. di epidemiologia dell’ospedale di Prato e consulente dell’Ars. Per questo non guastano alcune regole alimentari per ripristinare un corretto equilibrio fisico. È bene mangiare di tutto, ma in giusta quantità e variando il più possibile. «Una delle regole più importanti per mantenersi in buona salute è… più mondo vegetale, un po’ meno mondo animale», prosegue Cipriani.
La Piramide toscana presenta in tutto 70 prodotti, 65 dei quali della tradizione toscana, distribuiti su sei livelli. Più si sale e più le proporzioni degli alimenti da consumare si restringono. C’è un’ampia base ricca di frutta e verdura, un secondo gradino composto da cereali, olio extravergine di oliva, per poi salire, al terzo scalino, a legumi, latte, frutta secca. Seguono pesce e pollame e più in su, dove lo spazio si restringe, formaggi, uova e patate, infine carni rosse, salumi e dolci.
Ma i “toscani” sono migliori del resto del mondo? «In alcuni casi, per alcuni prodotti, è provato che sia così», continua Cipriani. La carne chianina, ad esempio, ha delle caratteristiche nutrizionali superiori rispetto a quella di altre razze. Sono al top anche il pollo, la cinta senese, il carciofo, e tutti i cavoli. Senza parlare di olio, pane e vino, dove la nostra regione conta delle vere e proprie eccellenze. Naturalmente la piramide toscana non contiene solo prodotti regionali, visto che in Toscana non è facile trovare arance, limoni e kiwi.


Il progetto
La dietista al super
“Guadagnare salute”, ovvero come mantenersi in forma… risparmiando. In alcuni negozi della rete di vendita di Unicoop Firenze si potranno acquistare a prezzi vantaggiosi gli alimenti necessari a prevenire le più importanti patologie collegate alla dieta. Vale a dire malattie cardiovascolari, obesità, diabete, ipertensione. Nella scelta dei prodotti vengono naturalmente privilegiati quelli toscani, almeno fin dove è possibile in termini di quantità e varietà disponibili.
“Guadagnare salute” è un progetto del ministero, realizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con Unicoop Firenze e attuato in via sperimentale per sei mesi. Nei vari punti vendita sono state coinvolte anche le Asl del territorio e dunque una volta la settimana all’interno dei negozi una dietista fornirà tutte le informazioni necessarie per un corretto stile di vita e per utilizzare al meglio gli alimenti offerti in promozione. In questo grande progetto di diffusione dei principi di una corretta alimentazione sono coinvolti anche i medici di base e i ragazzi delle scuole.