Chicchi di grano contro le malattie vascolari. Un test del pane con un gruppo di dipendenti

Scritto da Laura D'Ettole |    Maggio 2013    |    Pag. 5

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Sono un drappello di 46 dipendenti di Unicoop Firenze e si sono sottoposti volontariamente al test del pane: ovvero per ventiquattro settimane dovranno seguire una particolare dieta a base di alcune varietà di pani ottenuti con farine di grani antichi.

Visite mediche e analisi all’inizio e alla fine del percorso daranno un responso su un’affascinante ipotesi di lavoro, ovvero che una dieta del genere può rappresentare una prevenzione importante delle malattie cardiovascolari. Il progetto si chiama “Quantica”, è promosso dalla Regione Toscana, coinvolge le due università di Pisa e Firenze e alcune aziende della filiera agroalimentare.

Foto grano2 antico per il cuore articolo informatore unicoop firenze maggio 2013Cerealia, il centro di produzione di prodotti da forno di Unicoop Firenze, produce e distribuisce ai volontari questi pani dal cuore antico. «Abbiamo avuto una risposta pronta e immediata da parte dei volontari – sottolinea Franco Cioni, direttore del settore soci e strategie di Unicoop Firenze – e se i risultati saranno positivi, sarà una spinta importante per la coltivazione di queste particolari varietà di grano».

I grani in questione si chiamano Blasco e Verna, le farine ottenute da questo frumento tenero hanno un elevato contenuto di vitamine del gruppo B, B6 e acido folico, tutti elementi fondamentali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. La conclusione della fase sperimentale del progetto è prevista entro l’estate. L’obiettivo finale, in caso di esito positivo, è quello di organizzare e valutare dal punto di vista tecnico-economico una filiera corta per la produzione di pane ottenuto da questi grani antichi. 

«Le più importanti società scientifiche mettono pane e pasta al primo posto della piramide alimentare, perché è noto l’effetto benefico dell’utilizzo di una moderata quantità di carboidrati per mettere al riparo da malattie croniche invalidanti e in particolare contro quelle cardiovascolari», dice Francesco Sofi dell’Università di Firenze. Le graminacee infatti Francesco sofi grano antico per il cuore articolo informatore unicoop firenze maggio 2013contengono un’elevata dose di sostanze antiossidanti naturali.

Più recentemente si è scoperto che le proprietà delle proteine del grano sono fortemente condizionate dalla sua tipologia, dal sistema di coltura e dall’ambiente naturale. Ebbene i grani antichi hanno nel loro codice genetico una quantità di acido folico – vitamina essenziale per la prevenzione dal rischio cardiovascolare - perfino più elevata di quella contenuta in frutta e verdura. Questa componente si è progressivamente impoverita nelle varietà moderne di frumento e nei sistemi colturali intensivi. 

  • Foto di C. Valente
  • Nella foto Francesco Sofi, Università di Firenze

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