Le piccole invenzioni che hanno cambiato la vita quotidiana

Scritto da Pier Francesco Listri |    Settembre 2012    |    Pag.

Giornalista e scrittore Caporedattore per oltre un ventennio del quotidiano "La Nazione", è stato collaboratore del "Ponte" e de "L'Espresso". Profondo conoscitore della storia fiorentina e toscana, alla quale ha dedicato numerosi volumi. Ha curato a lungo i problemi della scuola, redigendo manuali e fondando le riviste "Tuttoscuola" e "Palomar". Ha diretto a Firenze l'emittente televisiva Rete A, al suo attivo ha anche una collaborazione trentennale con la RAI.

Ma quando è nata la cerniera lampo? Quando sono comparsi i jukebox nei bar? Quando abbiamo cominciato a gustare la Nutella (che mondo sarebbe senza Nutella)?
Non sembri strano che qualcuno - più attento alle nostre abitudini universali e quotidiane - abbia pensato di scrivere appunto, ai margini di un secolo gremito di novità e invenzioni inimmaginabili nel passato, una Enciclopedia della vita quotidiana di un secolo. Il secolo è il Novecento, quello in parte nostro, dei nostri padri e dei nostri nonni.
Eppure questa enciclopedia sta per essere pubblicata. Perché le piccole cose contano e significano non meno delle grandi, delle quali ultime l'elenco sarebbe immenso. Il Novecento: due conflitti mondiali; la bomba atomica e la Shoah; il trionfo e la fine delle ideologie e la società di massa, la fine del colonialismo e la conquista della luna; la rivoluzione giovanile e la vertiginosa rivoluzione informatica, dal computer ai telefonini.
E allora torniamo alle domande iniziali. La cerniera lampo fu inventata nel 1891, perfezionata nel 1913 da un ingegnere svedese, usata poi dalla marina militare, finché nel 1930 la stilista Schiapparelli l'adottò per l'alta moda parigina. Oggi cinquecentomila chilometri annui di cerniera lampo hanno sconfitto l'antico bottone.
Il jukebox, quella macchina sonora che insieme al flipper ha segnato la storia dell'intrattenimento nei bar, è uno dei simboli creati negli Usa degli anni '50, anche se il primo fonografo a moneta era nato nel lontano 1927. In Italia diviene celebre grazie alla trasmissione Festivalbar che premiava la canzone più gettonata nei jukebox.
Fu nel 1963 che Michele Ferrero volle rinnovare la sua ‘supercrema' lanciando questo prodotto in Europa. Nasce così il 20 aprile del 1964 il primo vaso di Nutella prodotto dalla fabbrica di Alba. La Nutella, il cui nome deriva dall'inglese nut cioè nocciola, ha da allora conquistato adulti e bambini.
Rimaniamo negli Stati Uniti (dai quali ci deriva la maggior parte dei modelli ludici e alimentari) per ricordare la nascita del chewing-gum. Da sempre l'uomo aveva masticato erbe e scorze per sedare la fame e ottenere serenità. Così i Maya masticavano la sapòta, i pellerossa la resina di abete rosso. È però dall'anno 1900 che il chewing-gum è fabbricato industrialmente; in Italia si diffuse alla fine della seconda guerra mondiale, portato dalle truppe alleate.

Luce rossa, verde e gialla
Il Novecento è stato ricco sia di oggetti ludici che di strumenti per la sicurezza: tra i primi ha trionfato il Lego, tra i secondi l'applicazione del semaforo agli incroci urbani.
Il Lego, noto giocattolo danese e costituito di mattoncini assemblabili, nasce in un'azienda fondata da Ole Kirk Christiansen che cominciò a produrlo nel 1949; ma solo nel 1958 acquistò la sua forma attuale, delizia dei giochi infantili.
Quanto al primo semaforo, lo si fa risalire alla Londra del 1868, quando su una strada fu provato un segnale luminoso simile a quelli usati in ferrovia. Ma il primo semaforo moderno fu progettato e messo in funzione negli Stati Uniti nel 1914 a Cleveland: aveva solo la luce rossa e quella verde; nel 1920 a New York si aggiunge la luce gialla. A Parigi il semaforo arriva nel 1922. Il primo semaforo in Italia è a Milano nell'aprile del 1925. Solo nel 1961 vennero installati i semafori particolari per i passaggi pedonali.
Gli antenati scrivevano con la penna d'oca, gli scolari degli anni '40 con il pennino intriso nel calamaio; poi vennero le penne stilografiche. Ma fu nel 1938 che il giornalista ungherese Laszlo Jozsef Birò inventò un prototipo di penna che diverrà la nostra universale Biro. La trovata era di trasferire l'inchiostro sulla carta attraverso una piccola sfera. Nacque così la più leggera trasportabile ed economica penna.


Un omaggio al femminile vuole che si ricordi pur nella costante evoluzione della moda, almeno un paio di punti fermi novecenteschi. Nel giugno del '46 Louis Reard inventa il bikini, costume da bagno composto di due ridotti pezzi. Lo indossa per prima la ballerina Micheline Bernardi del Casinò di Parigi. Il nome di questo quasi indumento derivava dall'isolotto del Pacifico su cui si era fatta esplodere una bomba atomica.
Ventuno anni dopo la modista Mary Quant lancia - era la primavera del '67 - la prima minigonna. Accadde a Londra a Carnaby Street.
Questi pochi assaggi di una inedita e curiosa enciclopedia che fa onore finalmente agli oggetti, primi e grandi compagni della nostra vita.