Il catalogo dei prodotti Coop che non lo contengono

Sono circa 170 prodotti, catalogati in un elenco speciale pronto per essere utilizzato da chi ne ha bisogno. I prodotti sono quelli a marchio Coop ma la caratteristica che li ha fatti inserire nell'elenco è la totale assenza di glutine. Un prontuario necessario per i celiaci, che soffrono di una grave intolleranza a questa proteina presente in alcuni cereali (grano, orzo, avena e segale) e per i quali il glutine è un vero e proprio veleno. I prodotti specifici, forniti gratuitamente dal servizio sanitario nazionale, si trovano in farmacia. Ma il prontuario aiuterà i celiaci ad orientarsi nell'intricato mondo dei prodotti confezionati, fornendo un'ampia e dettagliata descrizione degli ingredienti utilizzati e garantendo per quelli in marchio Coop l'assenza certa di glutine.

Dieta a vita
L'iniziativa è dell'Associazione italiana celiachia, nata a Milano nel 1979 dall'impegno di un gruppo di genitori di bambini celiaci. Attualmente i malati diagnosticati in Italia sono 55 mila, ma si calcola che potrebbero essere più di mezzo milione. Il morbo celiaco è infatti assai subdolo: può manifestarsi senza gravi disturbi, a qualsiasi età, ed è irreversibile. L'unica cura fino ad oggi conosciuta è una dieta rigida, da seguire per tutta la vita, rigorosamente senza glutine. Questo significa niente pane, pasta, grissini, cereali (solo riso e mais sono ammessi), pasticcini, pan grattato (e quindi cibi fritti impanati), formaggi fusi, cioccolato, caramelle, gelati e perfino insaccati, perché potrebbero contenere piccole quantità di farina. Con la dieta i sintomi della malattia scompaiono e le lesioni provocate all'intestino tenue dall'assorbimento del glutine progressivamente guariscono.

La malattia
La sindrome si può manifestare con diarrea, calo di peso, carenze vitaminiche, dolori, fragilità ossea e anemia, spesso l'unico sintomo nei pazienti adulti che pur lamentando dei disturbi non sospettano lontanamente di essere celiaci e continuano a mangiare di tutto. Le conseguenze, a lungo andare, possono essere assai gravi: dermatiti erpetiformi, calcificazioni endocraniche con possibili attacchi epilettici, tumori intestinali. La celiachia, che può essere ereditaria ma non necessariamente, si diagnostica con una biopsia dell'intestino tenue, che dimostra un appiattimento dei villi intestinali e quindi una minore capacità di assorbire gli alimenti; inoltre è possibile misurare gli anticorpi contro la gliadina, proteina derivata dal glutine e presente in quasi tutti i cereali.

La ricerca
Uno dei principali obiettivi dell'Aic è lo sviluppo della ricerca, genetica ed immunologica, sulla celiachia, per arrivare in un prossimo futuro a mettere a punto cure alternative alla costosissima terapia dietetica: basti pensare che ogni paziente riconosciuto costa al servizio sanitario circa tre milioni all'anno per i prodotti di cui ha bisogno. Tra i progetti del Comitato scientifico nazionale, costituito dall'Aic proprio per coordinare tutte le ricerche, c'è anche un vaccino e un iter diagnostico più semplice al quale poter sottoporre tutta la popolazione.
Obiettivi importanti, che richiedono tempo e finanziamenti. Il sistema sanitario nazionale fa molto, ma c'è bisogno del sostegno di tutti. Per questo l'Aic ha aperto un conto corrente postale dove è possibile versare il proprio contributo: c.c.p. n. 34928200, intestato ad Associazione italiana celiachia Progetto ricerca, via S. Senatore 2, 20122 Milano; oppure c.c. bancario n. 9632.56, Aic Progetto ricerca, Monte dei Paschi di Siena, filiale di Castelnuovo Garfagnana, via Vallisneri 1, 55032 Castelnuovo Garfagnana (Lucca), coordinate bancarie J01030/70130.

Per saperne di più
Ecco l'elenco aggiornato dei coordinatori provinciali Aic a cui potersi rivolgere per avere ulteriori informazioni:
  • Andrea Pasquetti, tel. 055/6504720;
  • Giovanni Pieroni, tel. 055/453364 (Firenze);
  • Marco Beneforti, tel. 0573/975232 (Pistoia);
  • Oriana Cipriani, tel. 0577/44657 (Siena);
  • Luciana Cestelli, tel. 0575/368686 (Arezzo);
  • Viviana Ricci, tel. 0574/583169 (Prato);
  • Roberta Castellani, tel. 0571/592539 (Empoli);
  • Alessandra Paoli, tel. 0583/378257 (Lucca);
  • Piero Alfaruoli, tel. 050/799272 (Pisa);
  • Rossana Grasso, tel. 0585/845802 (Massa);
  • Debora Mantovani, tel. 0564/412696 (Grosseto);
  • Alessandra Ferretti, tel. 0586/260094 (Livorno).
  • Segreteria nazionale Anna Maria Vallesi, via Picotti 22, Pisa, tel. 050/580939.