Una californiana doc, trasforma una passione in lavoro nel Casentino

Scritto da Càrola Ciotti |    Maggio 2009    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Casentino, terra di fiabe e leggende, di monasteri, di storia e antiche culture. Forse è per questo che Brenda Kennelly, donna colta e sensibile, che ha vissuto in vari paesi del mondo, ha scelto di metter radici qui, tra i boschi solitari e silenziosi di Castel Focognano, a trenta chilometri da Arezzo.

Sarah (ma chiamatela Brenda) è nata e cresciuta in California; dopo essersi laureata presso la Stanford University, ha lasciato gli Stati Uniti e ha vissuto a lungo in Turchia; quindi è andata a Roma dove ha insegnato per molti anni la lingua inglese all'Università La Sapienza. Poi, la scoperta della Toscana e del Casentino, e la decisione di vivere definitivamente in Italia.

 

Per gioco e per amore

La scelta del Casentino non è stata casuale: Brenda si è innamorata del posto e del suo attuale marito inglese, un vero colpo di fulmine! Dal 2003 questa signora gestisce un'azienda florovivaistica un po' speciale, dove si producono iris e peonie, destinate alla vendita all'ingrosso.

Da una passione personale ha creato un lavoro che sta dando ottimi risultati e grandi soddisfazioni. I campi, dove quasi per gioco ha iniziato a coltivare le sue belle piante, sono estesi per oltre tre ettari, tutti coltivati con i più rigorosi ed avanzati sistemi di agricoltura biologica.

A un certo punto a Brenda - capo giardiniere - e a Feliciana, l'amica del cuore che l'ha sostenuta nell'intraprendere l'avventura professionale, si sono aggiunte altre persone in grado di aiutare a produrre, selezionare e coltivare i fiori. In breve tempo sono stati creati ben 15 posti di lavoro, in un territorio dove le possibilità di impiego non sono moltissime.

Interessante notare che qui sono le donne (ben undici su quindici dipendenti) ad essere la maggioranza e a ricoprire i ruoli più importanti, a fianco di Brenda. Inoltre, il gruppo è composto da persone di varie nazionalità: si è formata così una piccola comunità multietnica che lavora in sintonia, di cui fanno parte romeni, italiani, marocchini, nicaraguensi e molti europei d'origine diversa.

 

Fiori speciali

Brenda ci racconta come le cose sono iniziate e come vanno adesso: «I primi tempi sono stati molto difficili e impegnativi, con sacrifici notevoli; ho iniziato a farmi conoscere telefonando a moltissime aziende del settore, proponendo iris della specie "Barbata Alta". Queste piante hanno caratteristiche particolari, sia di tipo estetico (sono coloratissime, grandi e raggiungono altezze di 120 cm.), sia di resistenza al freddo e alla siccità. Se piantate in piccoli gruppi sparsi, donano al verde del giardino un bell'effetto di macchia di colore; lasciate crescere liberamente, invece, possono ricoprire l'intero versante di una collina, creando un suggestivo manto variopinto. Su un unico stelo possono crescere fino a sei boccioli alla volta: sfioriti questi, altri li sostituiscono allungando di molto il periodo della fioritura».

Prosegue Brenda: «Ho iniziato con un centinaio di esemplari provenienti dalla California; oggi, in vivaio, ci sono oltre novantamila piante di varietà diverse. Così per le peonie: le trentacinque, con cui ho dato il via al lavoro, le avevo acquistate in Germania, per il mio giardino. Adesso, i nostri campi ne ospitano venticinquemila!»

 

In Italia e all'estero

«Il primo cliente, che tuttora forniamo regolarmente, fu la Cooperativa Agricola di Legnaia, a Firenze; pian piano, abbiamo esteso ad altri garden center, anche europei, la fornitura primaverile degli esemplari di iris e peonie. Adesso esportiamo in Svizzera, Francia, Austria, Germania e nei paesi iberici. Da un paio d'anni abbiamo iniziato a vendere a Dubai, con grande soddisfazione. Il mondo arabo e quello asiatico mostrano un interesse crescente verso la nostra produzione e questo ci fa ben sperare per il futuro».

È la riprova che, anche in tempo di crisi globale, c'è chi riesce a continuare - se non ad incrementare - la propria produzione, raggiungendo importanti risultati. Probabilmente anche grazie all'altissima qualità dei prodotti offerti: «Le nostre piante - ci tiene a sottolinearlo Brenda - sono tutte rigorosamente selezionate e il metodo di coltivazione biologico aumenta di molto la resistenza, la salute e la bellezza degli esemplari».

 

Colori di maggio e piatti tipici

Il 24 maggio (dalle 11 in poi) il vivaio "Giardini Toscani" apre le porte al pubblico per permettere a chiunque di ammirare gli oltre centomila esemplari presenti di iris e peonie in piena fioritura: uno spettacolo della natura. Nel corso della visita si possono acquistare le piantine per il proprio giardino, visitare lazienda, passeggiando tra boschi e campi o accompagnati col fuoristrada e gustare il buffet multietnico, con piatti tipici del paese dorigine preparati dal personale dell'azienda.

 

Lintervistata è Brenda Kennelly,

titolare di "Giardini Toscani in Casentino"

Località Giogo in Carda, 22 - 52016 Castel Focognano (AR)

Tel/Fax: 0575514283; 3471321129.

www.giardinitoscani.it

 

 

Bonsai a Prato

Sabato 9 e domenica 10 maggio dalle 10 alle 20.30, presso la villa Fiorelli nel parco di Galceti, mostra di Bonsai e Suiseki

Info: www.pratobonsai.it

 


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