Maggio fiorentino, Centro Luigi Pecci, Museo del Tessuto di Prato

Scritto da Edi Ferrari |    Giugno 2007    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Maggio Fiorentino

Miti al giorno d'oggi

L'indagine in campo melodrammatico con un excursus che attraversa i secoli - il "Mito e contemporaneità", tema conduttore del 70° Maggio Musicale Fiorentino - si conclude nell'Ottocento con la "Tetralogia wagneriana", il grande progetto pluriennale coprodotto con il nuovo Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, diretta da Zubin Mehta, a venticinque anni dal Ring con Ronconi e firmata ora dagli straordinari catalani della Fura dels Baus: "Das Rheingold (L'oro del Reno)" il 19, 23 e 27 giugno, e "Die Walküre (La Valchiria)" il 21, 25 e 29 giugno, sempre al Comunale, vanno in scena nell'ambito del 70° Maggio, e l'intero ciclo sarà completato fra il 2008 e il 2009.

Un evento unico, il 18 giugno al Comunale, è costituito dal ritorno della prosa nel cartellone del Festival, con la carismatica e affascinante presenza di Fanny Ardant che interpreta "La maladie de la mort" di Marguerite Duras: sola sulla scena, la Ardant è una prostituta che si fa pagare in anticipo per raggiungere, in sei notti, il difficile obiettivo di far innamorare di sé un uomo incapace d'amare, affetto cioè dalla "malattia della morte".

Gran finale il 30 giugno, alle 21.30, con il Concerto di chiusura in piazza della Signoria affidato a Zubin Mehta, che dirige il pianista turco Fazil Say, il Coro e l'Orchestra del Maggio in un programma incentrato su Cajkovskij. Ma sono due concerti straordinari al Comunale a mettere il sigillo al 70° Maggio Musicale Fiorentino: Daniel Barenboim dirige la Staatskapelle Berlin nelle Sinfonia n. 5 (il 3 luglio) e nella Sinfonia n. 7 (4 luglio) di Gustav Mahler.


PRATO
C'era una volta l'Urss

L'arte del dopo-soviet in una mostra al Pecci

Diciassette anni dopo la mostra "Artisti russi contemporanei", la prima rassegna presentata in Europa al tempo della perestrojka, il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci propone una nuova collettiva dedicata ai paesi delle repubbliche post-sovietiche dal titolo: "Progressive Nostalgia - Art from post-soviet countries".

C'era una volta l'Urss, oggi questo smisurato spazio geo-politico si è frammentato in numerose repubbliche indipendenti. Cosa è successo in questi territori dopo il dissolvimento di quella federazione? Che cosa produce, a 15 anni dalla così detta indipendenza, la scena artistica di questi paesi? Cosa stanno facendo i giovani artisti che si sono formati dopo la fine del socialismo reale? Sono questi gli interrogativi a cui la mostra "Progressive Nostalgia", curata da Victor Misiano, tenta di rispondere presentando oltre 40 opere, tra video, fotografie, dipinti e installazioni di artisti - della nuova e della vecchia generazione - provenienti dalla Russia, Armenia, Azerbaidzhan, Byelorussia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Georgia, Lettonia, Lithuania, Moldova, Ucraina ed Estonia. Nonostante il titolo possa trarre in inganno, "Progressive Nostalgia", è una mostra che parla del presente e delle sue interazioni e inevitabili connessioni con la storia degli ultimi anni. Il percorso presenta la riflessione degli artisti di questi paesi sull'esperienza, spesso traumatica, di essere inclusi in un mondo globale; sull'esperienza della ritrovata libertà e del riconoscimento dei suoi aspetti condizionanti; sull'esperienza di apertura ad un mondo Occidentale che, non essendo più un mito, può diventare motivo di infelicità e malcontento. In occasione della mostra il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci pubblica un catalogo con testi di importanti intellettuali, uno strumento di approfondimento sullo stato dell'arte e sulle condizioni socio-politiche di questi paesi.



Fino al 26 agosto. Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19, chiuso il martedì.

Ingresso: intero 5 euro, per i soci Coop 4 euro

Info: tel. 05745317 www.centropecci.it


PRATO
Scampoli di storia
La collezione tessile del Museo del Tessuto. Ingresso a sconto per i soci Coop

È attiva da aprile una nuova convenzione tra Fondazione Museo del Tessuto di Prato e Unicoop Firenze. L'accordo permette a tutti i soci Coop di usufruire di uno sconto sul biglietto di ingresso del 50%, al prezzo quindi di 3 € anziché 6 €, presentando la carta socio alla biglietteria.

Nato nel 1975, il Museo del Tessuto di Prato è oggi un'istituzione di rilevanza internazionale dedicata alla valorizzazione del tessuto antico e contemporaneo, con una collezione di circa 6000 reperti tessili, databili dal III secolo d.C. all'età contemporanea e provenienti da tutto il mondo. Vi sono custoditi abiti, arredi sacri, figurini, passamanerie, libri, campionari tessili delle più antiche industrie pratesi, strumenti e macchinari tessili manuali e meccanici.

Il percorso espositivo è articolato in cinque grandi aree tematiche. Il corridoio di familiarizzazione offre una panoramica immediata delle fibre tessili e del processo di lavorazione. Il percorso prosegue nella sala con copertura a volte, la più antica dell'intero complesso architettonico, riservata alle collezioni storiche. Il primo piano si apre invece con la visita alla sezione Prato città tessile, dedicata alle tappe più importanti della vicenda produttiva del territorio, dal Medioevo al 1990, per poi proseguire nella sezione contemporanea, dove vengono presentati in anteprima quei tessuti prodotti dalle aziende dell'area che per caratteristiche tecniche, tecnologiche o estetiche rappresentano un'assoluta novità nel panorama internazionale. La sala delle mostre temporanee, uno spazio di circa 400 mq che viene utilizzato per ospitare eventi temporanei e convegni, conclude il percorso.



Museo del Tessuto, Via Santa Chiara 24 Prato. Orario: dal lunedì al venerdì, dalle 10-18, sabato 10-14, domenica 16-19, chiuso il martedì

tel. 0574611503 www.museodeltessuto.it