Il progetto è avviato, i lavori anche. Parliamo del nascente Parco archeologico di Carmignano, in provincia di Prato, che comprenderà il nuovo Museo archeologico della vicina Artimino e i monumentali siti etruschi del territorio. Un'operazione culturale importante, inserita in un angolo del "granducato" tra i più affascinanti dal punto di vista storico-paesaggistico.

Fulcro di questo nuovo polo sarà il Museo archeologico di Artimino che accoglierà i reperti dei vicini siti etruschi in un'area espositiva articolata su edifici diversi, ma tutti collegati fra loro. Il nuovo museo, diretto da Maria Chiara Bettini, sostituirà il precedente, aperto al pubblico nel 1983 nei sotterranei della villa medicea La Ferdinanda, nato per accogliere i reperti degli scavi condotti fin dagli anni Sessanta dalla Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana, allora sotto la direzione di Francesco Nicosia, scomparso di recente e al quale sarà intitolato il nuovo museo.

Tra gli oggetti più spettacolari, i corredi funebri delle tombe principesche del periodo Orientalizzante, tra cui il famoso bucchero con iscrizione in alfabeto etrusco settentrionale (VII sec. a.C.) scelto come simbolo del Parco. Dal tumulo di Montefortini (VII sec.a.C.), uno dei più imponenti della Toscana, proviene invece una bellissima coppa di vetro turchese risalente al 640 a.C.. Per la prima volta saranno esposti anche oggetti in avorio restaurati.

 

L'articolo è pubblicato sul numero di luglio/agosto della rivista Archeologia Viva (Giunti Editore)

Info: www.archeologiaviva.it

 


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