Vive sulle colline di Pisa con i suoi 37 cani e 109 gatti. E adesso ha bisogno di aiuto

Scritto da Silvia Amodio |    Settembre 2008    |    Pag.

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

È molto difficile inquadrare e descrivere questa donna minuta, disponibile a raccontarsi senza pudori e pronta a tutto pur di aiutare i suoi animali. La sua storia potrebbe benissimo ispirare la sceneggiatura di un film.
Monika Johnson, nata e cresciuta in Germania, è stata mandata negli anni ‘50 in Inghilterra per ricevere un’educazione adeguata ad una signorina per bene. Dopo il diploma si trasferisce in America dove si laurea in ingegneria chimica, muovendosi spesso da una città all’altra. L’America è il paese delle grandi opportunità, dove negli anni ‘60 trovare un impiego e fare esperienze nel proprio campo non è certo un problema. Non si può dire che sia stata altrettanto fortunata nella sfera sentimentale… ben cinque matrimoni non hanno funzionato, ma almeno le hanno lasciato due meravigliosi figli, che tuttora vivono negli Stati Uniti, e quattro bellissimi nipoti ai quali accenna con orgoglio.

Monika parla sei lingue: tedesco, inglese, italiano, francese, spagnolo e giapponese, anche se, ci tiene a precisare, “quest’ultimo l’ho quasi dimenticato”.
Dopo gli Stati Uniti si trasferisce in Francia, dove lavora come interprete e guida turistica per altri 10 anni. La costante della sua vita, così movimentata per certi versi, sono gli animali, con l’amore che prova nei loro confronti e la necessità di aiutarli.
Esperienze dolorose e delusioni spesso spingono le persone ad affidarsi ad affetti più sicuri dedicandovisi totalmente: gli animali talvolta rappresentano un punto di riferimento più solido di quanto non possano esserlo alcune persone. Come si suol dire, un cane non ti tradirà mai! Così all’epoca aveva già “collezionato” 23 gatti…
Ma è in Italia che trova, dopo altre avventure, la sua collocazione definitiva.

Arriva in Toscana nel 1987 per ricongiungersi a sua madre che ancora oggi vive in Versilia.
Monika si stabilisce a Mulina di Stazzema, un paesino nell’alta Versilia, dove i gatti arrivano a 35… È il 1996, un anno da dimenticare per chi abita da quelle parti: una grande alluvione inonda la zona distruggendo tutto quello che incontra, facendo danni irreparabili e causando anche la morte di quattordici persone. I paesi limitrofi vengono evacuati, la Protezione civile viene in soccorso per aiutare le persone e dar loro da mangiare, ma nessuno riesce a dissuadere Monika dall’intenzione di raggiungere i suoi animali per verificare la situazione.
Sfidando la corrente e aiutandosi con delle corde riesce ad arrivare a casa sua. Il primo piano è completamente ricoperto di fango e dei suoi amici non c’è traccia. Solo qualche giorno più tardi si ripresentano alla porta: «non potrò mai dimenticare - racconta Monika - il mio stupore quando ho visto uno dei miei cani portare in bocca un gattino accompagnato dagli altri gatti che a loro volta aiutavano i micini più piccoli». Gli animali si sono salvati tutti ma nel frattempo Monika viene sfrattata da casa, si ammala di salmonella e perde il lavoro.
Certo che in quelle condizioni, con 30 gatti e 7 cani, trovare un alloggio non è un’impresa semplice e naturalmente di separarsi dai suoi animali neanche se ne parla! «Forse è qui che ho toccato il fondo - spiega Monika - quando sono stata costretta a dormire in una macchina per tre mesi…».

Ma non tutte le persone sono uguali: nell’aridità generale c’è sempre un fiore che sboccia. Questo fiore si chiama Luigi Rota, è un costruttore della zona che le regala un container e le offre un posto dove sistemarsi insieme ai suoi amici. «Purtroppo è morto qualche anno fa, ma quello che ha fatto per me non lo dimenticherò mai», precisa Monika con un tono malinconico. Ma le brutte “sorprese” non sono finite: qualcuno dà fuoco alla sua nuova “casa” e di nuovo Monika è costretta a vivere per strada, in una tenda, finché una piccola eredità, l’aiuto di sua madre e di suo fratello le consentono di acquistare finalmente una casetta, sulle colline pisane, senza il terrore di essere sfrattata da un momento all’altro. È qui che adesso vive - più o meno in santa pace - insieme ai suoi 37 cani e a 109 gatti.
«Almeno sotto questo aspetto sono tranquilla - spiega – ma alla mia età e dopo tutto quello che ho passato mi sento stanca. La mia giornata inizia alle 4 del mattino e finisce a notte fonda dopo aver accudito tutti gli animali».

C’è davvero molto da fare tra pulire le gabbie, dar da mangiare a tutti e curare i malati. Tutti i suoi ospiti sono molto anziani e nessuno li vuole adottare; come se non bastasse, poiché ormai è un personaggio conosciuto, spesso trova legati al cancello o dentro una scatola altri cani e gatti.
Monika ha solo una pensione di 600 euro al mese e ha davvero bisogno di aiuto: volontari che regolarmente le diano una mano, veterinari che gratuitamente facciano visite agli animali, ma anche medicine e cibo.
Per aiutarla è possibile chiamarla direttamente al 3393820983.


Foto di Silvia Amodio