Non solo calcio: i giochi di squadra per piccoli e grandi

Scritto da Laura Sposato |    Settembre 1997    |    Pag.

Il rugby
In campo gli uni contro gli altri in una sfida serrata, dura e rude. Ma tutto questo dura il tempo di una partita. Poi, dopo il primo e il secondo tempo, arriva il terzo. Quello che si gioca solo nel rugby, quando al termine dell'incontro tutti, vincitori e vinti, si ritrovano a festeggiare, magari in pizzeria. E' questa l'altra faccia di uno sport da duri - giocato però da gentiluomini - quasi sconosciuto in Italia, nato in Gran Bretagna e amatissimo dai francesi. In Toscana c'è una forte tradizione rugbystica, cominciata negli anni '20 a Livorno e Firenze e oggi mantenuta da circa 2 mila fedelissimi dagli 8 ai 42 anni di età che vivono il rugby quasi come uno stile di vita, basato su lealtà, senso dell'amicizia, spirito di condivisione e semplicità. E' una vera e propria passione, che il più delle volte coinvolge amici e parenti e riesce a creare intorno alla squadra una piccola comunità di sostegno, fatta di amici, mogli, sorelle, fratelli, nipotini, fidanzate, padri e chi più ne ha più ne metta.
Attualmente in Toscana c'è solo una squadra in serie A, quella del Rugby Livorno e ce ne sono due in B (Rugby Iolo e Cus Firenze-Cassa di Risparmio di Firenze). In totale 22 squadre, di cui una sola femminile (la Gianni Rodari di Prato che gioca in serie A). Molte le società che hanno aperto anche al minirugby, in aumento in questi ultimi anni a Firenze (squadre di under 12 e under 10 nel Sesto Rugby, dove si respira un bel clima di sportività).
Uno sport che tutto sommato si può considerare in crescita, visto che sui quasi 2 mila tesserati toscani Fir (Federazione Italiana Rugby) del '96/'97, più di 500 sono nuovi iscritti.

La pallanuoto
«La nostra partita quotidiana è combattere questa cultura sportiva monotematica, per la quale conta soltanto il calcio». Insieme all'impegno di risolvere una cronica carenza di impianti - non tanto per le società quanto per i singoli - è questo l'impegno principale al quale si dedica Giuseppe Miniati, il presidente regionale della Fin, la federazione che rappresenta tutti gli sport legati al nuoto: pallanuoto, nuoto sincronizzato, tuffi, salvataggio (sia in piscina che in mare) e che conta oltre 6.300 atleti non agonisti under 25, 734 over 25 e 2 mila 867 agonisti, oltre a quasi quattromila fra dirigenti e tecnici, ai 209 del Guf (Gruppo ufficiali di gara) e ai 6 mila 500 assistenti bagnanti (ex-bagnini).
In Toscana, e in particolare a Firenze, la pallanuoto ha vissuto tempi gloriosi e raggiunto traguardi importanti. Adesso tutto il mondo della pallanuoto è in trepida attesa dei campionati europei, che verranno ospitati nel '99 a Firenze e a Prato, dove saranno ampliati gli impianti. La Rari Nantes continua comunque ad avere i suoi sostenitori e non sono certo pochi i 4 mila tifosi che la seguono nelle gare più importanti, specie in una città dove il calcio con la Fiorentina fa l'asso pigliatutto. Agli altri sport naturalmente non restano che gli spiccioli: pochi tifosi, ma caldi e generosi, che sperano nel decimo scudetto (quello della stella nella calottina) della Rari Nantes Florentia in A1 - la più forte anche con la squadra femminile in serie B - e nei successi della Futura Prato, della Fiorentina Nuoto, del Cus Firenze, del Certaldo, del Pisa Nord....
Se è vero che la fortuna di uno sport comincia con i piccoli, è di buon auspicio la diffusione della minipallanuoto (si gioca con porte più piccole e di gomma, anche in mare), che serve proprio a promuovere questo sport fra i giovani e i giovanissimi.

La pallavolo
Tutto è cominciato da un cartone animato. Un sogno di bambina che è stato alimentato con convinzione e dedizione. Un desiderio più forte di ogni altro, che è diventato un progetto di vita. Così ha cominciato il suo viaggio nella pallavolo la diciottenne Valentina Bardi, che oggi gioca nella squadra fiorentina Romanelli (ex-Galluzzo) con un avvincente campionato in A2 alle spalle (sesta in campionato e terza in coppa Italia) e uno pieno di speranze che sta per cominciare.
Che cosa ti affascina della pallavolo?
«Ancora oggi mi entusiasma quello che mi piaceva da piccola, quando chiesi ai miei genitori di segnarmi alla San Michele a Soffiano, dove sono rimasta per dieci anni. Per me la pallavolo era quella dei cartoni animati, dove si saltava alti alti e poi si schiacciavano quelle cannonate con la palla. Anche se nella realtà non è proprio così io gioco con lo stesso entusiasmo di quando cominciai a sei anni».
Ti ha aiutato il fatto che i tuoi genitori abbiano condiviso il tuo desiderio fin dall'inizio?
«Moltissimo. E' un impegno che richiede costanza e qualche sacrificio, soprattutto adesso che gioco in una squadra importante e che mi devo dividere fra sport e studio. I genitori dovrebbero sempre ascoltare i desideri dei propri figli: poi se la passione è forte tutta la famiglia ne è coinvolta».
Cosa diresti ai bambini che vogliono cominciare un nuovo sport?
«Per me non c'è uno sport più bello della pallavolo: è un vero sport di squadra, dove sono fondamentali il rapporto e l'intesa tra compagni. Ognuno deve fare la sua parte e tutti devono impegnarsi per raggiungere un unico obiettivo. E' proprio lo sport dell'amicizia».


Per saperne di più
Cus Firenze, tel 055/450244, dal lunedì al venerdì 9/13 e 15/18.
Fir (Federazione Italia Rugby), Livorno, presidente Silvano Gesi 0586/422200
Sesto Rugby, presso Nuovo Stadio Rugby in via della Quercia 37 a Sesto Fiorentino, 055/4207608
Fin (Federazione Italiana Nuoto), presidente Giuseppe Miniati, viale Guidoni 178/B, Firenze, 055/416552
Fipav provinciale, presidente Giampiero Orsini, tel. 055/576063.