Scritto da Edi Ferrari |    Dicembre 2005    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Giovani di belle arti
Duecentosettantacinque giovani incisori
provenienti da ventuno Accademie di Belle Arti d'Italia, oltre cinquecento opere partecipanti, settantatre artisti selezionati, venti incisioni di due grandi maestri dell'arte, una nazione europea ospite (per il 2005 la Germania): sono i numeri della quarta edizione del Premio Internazionale Biennale d'incisione Città di Monsummano Terme, che il Comune di Monsummano Terme ha presentato il 27 novembre nei locali del Museo di arte contemporanea e del Novecento a Villa Renatico Martini.
Vincitore di questa edizione è Vinicio Venturi, dell'Accademia di Firenze; segnalazioni per Tommaso Chiappa (Accademia di Brera, Milano), Francesca Bellussi (Accademia di Bologna), Stefano Mancini (Accademia di Urbino), Lucia Buratto (Accademia di Venezia), Konrad Henker (Accademia di Dresda).

L'importanza di questa manifestazione è duplice: riesce infatti da un lato a mostrare al pubblico le capacità tecniche ed estetiche che si possono raggiungere grazie all'impegno dei docenti all'interno delle accademie; e dall'altro offre ai giovani la rara opportunità di vedere esposti i propri lavori in una sede prestigiosa, corredati da un catalogo che contiene tutte le fotografie delle opere presenti in mostra e dai curriculum dei partecipanti.
«Dalle numerose centinaia di fogli che vengono inviati ogni anno alla commissione esaminatrice del Premio - spiega Paola Cassinelli, membro della commissione - è possibile comprendere che l'antica e tradizionale arte incisoria, visto che il bando del premio esclude tecniche di incisione fotomeccanica, viene ancora insegnata con tale dedizione da invogliare molti giovani, sempre più spesso "tecnologici", a seguire regole e procedimenti che la sperimentazione e il tempo hanno storicizzato e consolidato, ad ammirare e cercare di imitare tecniche già praticate alla fine del XIII secolo, a vivere l'incisione come un'esperienza unica nella quale mano, punta e lastra si fondono per generare capolavori».

In mostra a Villa Martini fino al 12 febbraio 2006 ci sono, insieme agli emergenti, anche due ospiti d'eccezione. La commissione ha infatti deciso di esporre venti incisioni di due grandissimi artisti che, nel corso della loro lunga e produttiva carriera, hanno avuto un importante rapporto con la grafica, Silvio Loffredo eKäthe Kollwittz. In mostra opere che ci permettono di costruire il percorso personale e professionale dei due incisori: la Kollwitz una donna che trasmette, con le sue punte metalliche, le sofferenze che la guerra, intesa come privazioni e morte, ha imposto a lei e ai suoi cari; Loffredo un uomo che, nonostante conosca le difficoltà del periodo bellico, sogna in ogni minuto della sua vita esperienze surreali, fantastiche, magiche. Due condizioni opposte per mostrare la realtà, una realtà che in entrambi i casi vive di dolore, ma mentre la Kollwitz denuncia e combatte con forte passione la dura quotidianità, Loffredo offre un'alternativa a chi crede come lui che la poesia, l'arte, le favole possano aiutare l'uomo a crearsi temporanee vie di fuga.

Per i soci è stata organizzata una serie di visite guidate, con dolcissimo finale a base di degustazione di cioccolata. L'appuntamento è a gennaio, il 7 alle 16.30, l'8 alle 10, il 14 alle 16.30 e il 15 alle 10. Il costo è di 1,50 €. Info e prenotazioni presso le Agenzie Toscana Turismo (Tamata Viaggi). Anteprime virtuali su www.museoilrenatico.it.