Come preparare le nostre piante ad affrontare i mesi più freddi

Scritto da Càrola Ciotti |    Novembre 2010    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Con l'arrivo dell'autunno, la natura interrompe il suo flusso vitale preparandosi al lungo riposo invernale; proprio per questo, è buona abitudine approfittare di tale periodo dell'anno per intervenire sul terreno e sulle piante, sia in giardino sia nell'orto (non dimenticando il balcone!). Molte, infatti, sono le piccole operazioni a cui dedicare il tempo libero, nelle ultime giornate tiepide del mese di novembre.

Raccogliere le foglie cadute è utile, non solo per fare pulizia ma anche per sistemarle a mo' di tappeto, in modo da proteggere le piante che difficilmente resisterebbero ai rigori del freddo. Si può unire alle foglie paglia o torba, creando una pacciamatura ideale da distribuire sull'area soprastante le radici. Tra le specie che necessitano di questa protezione ricordiamo il gelsomino e l'ibisco, oltre ad alcune rose particolarmente delicate, quali le rampicanti.

Per gli agrumi e tutte le piante perenni in vaso che temono il gelo, è questo il momento di porle al riparo negli appositi spazi coperti (serre, casotti, loggiati) in modo che passino la stagione fredda ben protette. Si potano - in luna calante - gli arbusti a fioritura primaverile, i sempreverdi e le siepi, per stimolare l'emissione di nuova vegetazione nella successiva primavera.

Non tralasciamo di ripulire il terreno, alla base di queste piante, da tutte le erbacce infestanti come portulaca selvatica, tarassaco, parietaria (proprio in questo periodo producono i semi e si moltiplicano) e poi di zappettarlo; procediamo, concimando con letame maturo tutte le essenze per aiutarle a superare i rigori invernali (ad eccezione delle piante acidofile, per le quali si consiglia invece di distribuire, alla loro base, terreno torboso e solfato di ferro); approfittiamo anche per togliere tutte le piante che durano una sola stagione, oramai divenute secche, come petunie, calendule, lobelia, pervinca. Prima di ripulire i vasi, scuotiamo le radici su un telo, recuperando in questo modo il terriccio che vi resta attaccato: così "ricicleremo" terra da miscelare a quella nuova, la prossima stagione.

Estirpiamo pure gli ortaggi estivi, giunti al declino - magari, buttandoli nella concimaia per produrre compost - provvedendo, poi, ad una buona concimazione del terreno. Le verdure invernali, invece, si proteggono con una copertura (di nuovo, le foglie secche ci possono aiutare) affinché resistano meglio alle gelate. Se abbiamo anche un fazzoletto di verde nel nostro giardino, novembre sarà probabilmente il mese in cui falceremo per l'ultima volta, lasciando sul posto l'erba tagliata. Non dimentichiamo un ultimo controllo all'impianto di irrigazione, verificando che i tubi siano completamente vuoti e che il collegamento dell'acqua sia ben chiuso; per chi invece pensa di voler impiantare un nuovo prato, in primavera, questo è il momento per iniziare la preparazione del terreno ed effettuare alcune correzioni del substrato.

Già che ci siamo, controlliamo lo stato dei supporti dei rampicanti, per evitare che possano cedere sotto il peso di eventuali nevicate, e per le specie più delicate che vivono a ridosso di una parete, poniamo un telo di TNT a copertura, da sistemare dopo aver riempito, con paglia, lo spazio compreso tra i rami e il muro. Per i perfezionisti, novembre rappresenta anche l'occasione per alcuni interventi straordinari... per esempio, liberare gli scoli dell'acqua da foglie e detriti, rivestire i rubinetti esterni, drenare i tubi di scarico e delle pompe e poi proteggerli con politene per scongiurare pericolose gelate o, ancora, riparare crepe e rotture lungo i vialetti o nei muretti. Anche il riordino degli attrezzi - zappe, vanghe e rastrelli - e la loro pulizia, riveste la sua importanza: rimbocchiamoci le maniche... e non rimandiamo oltre questa utile manutenzione.

Messa a dimora
Ancora: novembre è il mese ideale per la messa a dimora di tante piante, non solo ornamentali. Per gli alberi da frutto è il periodo favorevole: in una grande buca, con un fondo di sassi e uno strato di concime, si pone il giovane albero, che avrà così tutto il tempo di abituarsi alla nuova sistemazione e in primavera sarà pieno di vigore per crescere forte. La regola di mettere a dimora in autunno, vale per tutti gli alberi o le piante che vogliamo coltivare in terra (trapiantare in primavera, diversamente, espone al rischio di traumi e malattie che potrebbero compromettere la crescita). Parlando in specifico di fiori, è il momento propizio per impiantare delle peonie: si adattano bene in tutti i terreni, a patto di prepararli con un certo anticipo, lavorando la terra a una profondità di circa 40-50cm. e incorporandovi una buona dose di stallatico. Poi, sarà sufficiente scavare una piccola buca al momento del trapianto, disporre le radici e annaffiare abbondantemente. Anche per le bulbose a fioritura primaverile, entro la prima metà di novembre - se il terreno non è gelato - è possibile procedere alla messa a dimora; dopo aver interrato i bulbi, si distribuisce un buon strato di materiale pacciamante per proteggerli dal freddo e mantenere umido il terreno.


Fotografie di Federico Magonio

 


Notizie correlate

Acqua in campo

Come, quando e quanto annaffiare le piante: i consigli dell'esperto


Bordi fioriti

Dagli antichi romani al Rinascimento, fino all’‘800, storia ed evoluzione dell’arte di ornare spazi verdi con fiori e piante


Da casale a villa

Recentemente restaurata è stata aperta al pubblico. Esposte centinaia di opere del Museo archeologico di Firenze depositate lì da anni


Il giardino in bottiglia

Piante coltivate in spazi chiusi e minuscoli. Ecco come fare, con i consigli di un esperto


Il platano dell'amore

Da simora storica, con un parco monumentale, a moderna azienda con numerose attività