Guerra all'umidità
L'umidità è dannosa per la nostra salute e quella della... nostra casa. Chiazze nere sui muri, funghi, muffe sono i sintomi di un'umidità in eccesso presente spesso in piccoli ambienti come il bagno, la cantina, i seminterrati, le taverne.
Per prevenire e combattere questo inconveniente, che può risultare anche molto costoso oltre che insalubre, si possono usare dei piccoli e maneggevoli elettrodomestici di ultima generazione: i deumidificatori, macchine che condensano l'umidità e la scaricano sotto forma di acqua che viene raccolta in una tanica o eliminata attraverso un tubo di scarico.
Poco ingombranti e facilmente trasportabili, dotati in genere di ruote e maniglie, dal costo accessibile (il prezzo varia tra i 200 e i 700 euro a seconda del modello), questi apparecchi riducono il livello di umidità e migliorano la qualità dell'aria, prevengono la trasudazione delle pareti, la formazione delle muffe, la condensa di acqua e quegli odori spiacevoli creati dai batteri. Sono ecologici, in quanto utilizzano un gas che non danneggia la fascia dell'ozono (R134 A), e posseggono un umidostato per regolare il grado di umidità nei vari ambienti.

Lava e asciuga
Come dice il nome è una macchina che lava i panni e poi li asciuga.
Una bella comodità, specialmente per chi vive in appartamenti di città, dove già lo spazio a disposizione è ristretto, e nella brutta stagione, quando si è costretti a tappezzare tutta la casa con biancheria, camicette e pantaloni.
Con la lavasciuga i vantaggi sono evidenti: addio al vecchio stendino e ai panni stesi in casa o sui fili alle finestre (alla mercé dello smog cittadino), roba lavata e subito asciugata. Di fronte a questa allettante prospettiva ci sono però da affrontare spese maggiori, dal costo della stessa lavasciuga alle bollette della luce che diventeranno più pesanti per le nostre tasche. Essendo una macchina tecnologicamente molto evoluta, dotata di molti programmi e funzioni, la lavasciuga è più costosa di una lavatrice normale di fascia alta (il prezzo medio è tra i 500 e i 700 euro) e ha consumi energetici più consistenti. Compie due operazioni invece di una, lavaggio e asciugatura, e quest'ultima viene effettuata in due tempi: un carico di 5 kg deve essere asciugato metà (2,5 kg) per volta. Senza contare i giri di centrifuga che sono molti di più rispetto alla macchina normale, dagli 800 ai 1200.
Il funzionamento della lavasciuga è automatico. Appena terminato il lavaggio è sufficiente selezionare il grado di asciugatura adatto ai capi lavati. Si azionerà un flusso di aria calda che investirà la biancheria, asciugandola. Il tempo necessario varia (tra gli 80 e i 120 minuti) a seconda dei tipi di tessuto e della centrifuga scelta. E' meglio evitare tempi di essiccazione troppo lunghi che hanno consumi molto alti.
L'acqua che evapora dalla biancheria viene eliminata dal tubo di scarico. Questo tipo di asciugatura, che si svolge in genere a temperature elevate, è adatta a tutti i capi di vestiario, anche quelli più delicati.
Il calore rende i tessuti più morbidi (anche senza ammorbidenti) e inoltre è regolabile per scegliere il grado di essiccazione ideale per la stiratura e per non fare infeltrire tessuti come la lana.