Confronti d'autore tra personaggi di ieri e di oggi

Scritto da Bruno Santini |    Dicembre 2010    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Nel manifesto che illustra l'iniziativa Nonni-figli-nipoti, ideata da Sergio Staino e proposta in collaborazione con Unicoop Firenze al Teatro Puccini, trova spazio una emblematica frase di Antonio Gramsci: "Una generazione che deprime la generazione precedente, che non riesce a vederne le grandezze e il significato necessario, non può che essere meschina e senza fiducia in se stessa, anche se assume pose gladiatorie e smania per la grandezza". E che questo rapporto sia paradossalmente inusuale lo ricorda anche l'eloquente sottotitolo della rassegna che recita testualmente: "inconsueti incontri tra generazioni".

 

Ma davvero, chiediamo allo stesso Staino, il dialogo tra generazioni diverse è così difficile?
«Direi assolutamente di sì! - risponde categorico il noto vignettista satirico -. Le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti. Quando stavo lavorando al volume 150 la Coop canta... nell'illustrare le storie vere, accadute nell'‘800 e nei primi del ‘900, e che ripercorrevano il cammino della cooperazione di consumo, mi accorsi di quanto quelle vicende, seppur lontane nel tempo, mi appartenessero, mi fossero familiari tanto era viva la memoria dei fatti che i miei genitori ed i miei nonni mi avevano da sempre raccontato. Adesso non è più così! Adesso c'è come un muro, spesso invalicabile».

 

Le responsabilità vanno imputate agli adulti che non vogliono o non sanno più raccontare oppure ai giovani che non sono più capaci di ascoltare?
«Un po' tutte e due le cose - è la constatazione sconsolata del "papà" di Bobo -; ma io credo che se i "vecchi" rinunciassero a salire in cattedra, a pontificare, troverebbero giovani orecchie pronte ad appassionarsi ai loro racconti. Mi ricordo con affetto un incontro che ebbi all'aeroporto di Mosca anni fa con un gruppo di studenti liceali. Il mio volo era in ritardo e così familiarizzai un po' con loro e potei rendermi conto della voglia che avevano di trasmettermi la loro recente esperienza avvenuta in quel lontano Paese. Certo, per comunicare con i giovani dobbiamo per forza, a nostra volta, tornare anche noi un po' ragazzi. Non puoi imporre i tuoi temi e pretendere di trovare immediatamente attenzione. Prima di parlare loro di Mozart prova a dimostrare di conoscere Dylan Dog».

Di temi in cui scambiarsi le diverse esperienze e i propri pareri (dettati e maturati da differenti dati anagrafici), sul palco del Puccini ce ne sono stati e ce ne saranno tanti: Simone Cristicchi e Francesco Guccini hanno "aperto le danze" disquisendo sulla poesia e sulla musica di due generazioni in un mondo in cui i miti della giustizia sociale e delle lotte degli oppressi sembrano scomparsi; e proprio il vincitore del Festival di Sanremo targato 2007 ha espresso tutto il suo gradimento sulla formula dell'iniziativa: «Questi incontri - ha detto - credo siano un'occasione per creare un'intimità con il pubblico, ben lontana dall'imperante stile salottiero televisivo. Ben venga la parola "nuda". Credo che mai come ora ci sia bisogno di un ritorno all'essenziale, al minimalismo, ai contenuti più che alle forme. E quando esiste una condivisione di intenti ed esperienze diverse, il dialogo è inevitabilmente interessante e ricco di spunti per chi ne è protagonista, e per chi lo ascolta».

Quindi è la volta di Daria Bignardi e Adele Cambria animatrici di "Dalla guepière di Soraya all'apologia di reato". Francesca Lorimer e Anna Meacci incontrano (giovedì 25 novembre) Paolo Poli in "La Vispa Teresa non abita più qui" disamina divertente e attenta di una città (Firenze) che assai spesso si mostra ingrata coi suoi poeti, seguito, martedì 30 novembre da "La democrazia e la manutenzione della bicicletta" con Andrea Satta e Romano Prodi (dove la bicicletta è intesa come archetipo di un nuovo stile di vita). Concludono gli appuntamenti del 2010 Daniela Morozzi e Alfredo Reichlin intenti a dare una risposta, martedì 7 dicembre alla domanda "Comprereste un'auto usata da Marchionne?" con una discussione che analizza la crisi dei partiti e una giovane generazione incapace di inventarsi nuove aggregazioni sociali.

E sono già programmati per dopo le feste altri incontri tra cui "La filosofia può aiutarti a fare la spesa" con la più recente testimonial degli spot a marchio Coop, Luciana Littizzetto, e il vulcanico Paolo Rossi.
Ma l'intento del riavvicinamento tra generazioni si estende anche alla platea dove sarebbe bello tornare a vedere, seduti sulle stesse poltrone contemporaneamente nonni, figli e nipotini.

«Quando nacque, 20 anni fa l'avventura del Teatro Puccini - ricorda Staino - l'intento fu quello di vedere affluire in sala il popolo dei motorini che stazionava nella piazza davanti al teatro. Adesso, ovviamente, oltre agli ex ragazzi di allora puntiamo ai loro figli».
Se l'operazione funziona, si bissa con un lungo elenco di ospiti.


Fotografie di Carlo Valentini


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