Una grande mostra a Palazzo Strozzi

Scritto da Edi Ferrari |    Marzo 2009    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

L’osservazione delle volta celeste è nata insieme all’uomo, ma per arrivare all’elaborazione di un metodo scientifico che separasse nettamente la verità dalla superstizione, come l’astronomia dall’astrologia, bisogna attendere lo scienziato pisano Galileo Galilei.

Le prime scoperte celesti di Galileo risalgono esattamente a 400 anni fa e in questo 2009, che le Nazioni Unite hanno proclamato Anno Internazionale dell’Astronomia, Firenze gli rende omaggio con una mostra ricca e spettacolare a Palazzo Strozzi: “Galileo. Immagini dell’universo dall’antichità al telescopio”, che si svolgerà dal 13 marzo al 30 agosto.

Saranno esposti reperti archeologici, strumenti scientifici, atlanti celesti, disegni, dipinti, sculture, preziosi codici miniati e straordinari modelli cosmologici funzionanti realizzati per la circostanza, insieme ad applicazioni multimediali e filmati divulgativi. Un viaggio nel tempo e nello spazio: dall’Egitto alla Mesopotamia, dalla Grecia all’astronomia araba, fino alle tesi di Copernico che ispirarono Galileo e Keplero. Tra gli oggetti più spettacolari il monumentale arazzo astronomico di Toledo, l’Atlante Farnese, il misterioso dipinto Linder Gallery Interior esposto per la prima volta.

La sezione dedicata a Galileo e all’invenzione del telescopio presenta attestati, documenti e disegni autografi, e il suo unico cannocchiale originale esistente. C’è anche un’eccezionale rassegna completa della progressiva definizione del volto della luna avvenuta in pochi decenni, a partire dai primi disegni realizzati da Galileo grazie al telescopio.

E ancora cicli di film, conferenze, e un progetto di collaborazione con l’Esa (l’Agenzia spaziale europea), che prevede fra l’altro l’istallazione a Palazzo Strozzi di grandi schermi a comando tattile dove saranno proiettate immagini in alta definizione di stelle, pianeti, galassie, nebulose e altri corpi celesti.

Ingresso 10 €, per i soci 8 €. Aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20, il giovedì fino alle 23.

Info 0552645155, www.palazzostrozzi.org.