A Viareggio una mostra sul rapporto fra la Versilia e gli artisti del ‘900

Scritto da Edi Ferrari |    Ottobre 2009    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Era l'estate del 1918. A Viareggio, allora una delle capitali del turismo culturale europeo, Ettore Petrolini si esibiva all'Eden per oltre cinquanta sere consecutive; talvolta, saliva sul palco per salutarlo Francesca Bertini. E quella stessa estate, nella seconda metà di agosto, al Kursaal una esposizione d'arte faceva incontrare il Futurismo di Enrico Prampolini, Fortunato Depero, Primo Conti e Achille Lega con la Metafisica di Giorgio De Chirico e Carlo Carrà. Si intitolava "La pittura d'avanguardia italiana", è ricordata nei saggi, ma è anche la meno conosciuta mostra d'arte che si sia tenuta nella città versiliese. Eppure importantissima perché, se vista nella prospettiva dell'evoluzione dell'arte europea del Novecento, rappresenta uno dei momenti storicamente più avanzati e ricchi di significato.

Proprio dalla rievocazione di questa mostra prende l'avvio "Il Futurismo a Viareggio e in Versilia. Accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940" che, dal 10 ottobre al 20 dicembre, si tiene nella Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Lorenzo Viani" di Viareggio. Ideata e curata dalla neodirettrice della Galleria, Alessandra Belluomini Pucci, e da Riccardo Mazzoni, la mostra indaga il fecondo rapporto intercorso tra il Futurismo e Viareggio e la Versilia, considerati negli anni Venti e Trenta del Novecento i luoghi balneari moderni per eccellenza, mete di soggiorno e villeggiatura dei maggiori artisti, scrittori ed esponenti del variegato mondo dello spettacolo dell'epoca, creatori di un'atmosfera insieme intellettuale e mondana dalla quale sorse nel 1929 il Premio Letterario Viareggio, e in cui il Futurismo - complice anche la costante presenza di Marinetti sul territori - giocò un ruolo determinante.

In mostra ci sono opere come Bagnante di Fortunato Depero, sorta di moderno emblema di Futurismo balneare; o Profughe alla stazione e Bambola sintesi di notte moderna, considerati tra i capolavori dell'attività futurista del giovanissimo Primo Conti; il raro ritratto scultoreo di Bino Sanminiatelli di Enrico Prampolini, anch'esso esposto nella mostra del ‘18; una selezione significativa delle opere di Moses Levy e Lorenzo Viani influenzate dal futurismo, Il molo di Viareggio di Alberto Magri; lavori dei fratelli Ram e Thayaht Michahelles, attivi in Versilia in qualità di artisti, designer, inventori; fino ad arrivare ad Uberto Bonetti (il creatore della maschera di Burlamacco, icona del carnevale di Viareggio), di cui si celebra il centenario della nascita, con opere che abbracciano tutta la sua produzione futurista, e allo scrittore-giornalista Krimer, il teorico del tardo futurismo viareggino di cui viene presentata l'opera letteraria dei primi anni Trenta.

Riflettori che si accendono così sul clima intellettuale e mondano animato da Marinetti, sulle stupefacenti realizzazioni dell'aereopittura, grazie all'idroscalo allestito all'epoca sul lago di Massaciuccoli, sugli spettacoli e sugli eventi che sbocciarono lungo uno dei più famosi arenili del mondo, dando vita ad un'irripetibile stagione. La rassegna è anche l'occasione per visitare la giovanissima Galleria intitolata a Lorenzo Viani, del quale custodisce il maggior complesso di opere, insieme a molte opere di artisti del XX secolo, da Picasso a Mimmo Rotella.

La sede della Galleria è al Palazzo delle Muse, in piazza Mazzini a Viareggio.

La mostra è aperta dal giovedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30. Ingresso 3 €; per i soci 1,50 € e sconto del 10% sul catalogo della mostra.

Info 0584966343/581118, www.gamc.it.

 


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