E' in arrivo un bastimento carico di...

Scritto da Giancarlo Fioretti |    Luglio 1999    |    Pag.

Giornalista

Frutta esotica
Fino a qualche anno fa erano dei completi sconosciuti sulle nostre tavole, ma nel giro di poco tempo i frutti tropicali hanno conquistato un posto stabile tra le preferenze degli italiani.
Per lo più vengono importati direttamente dai luoghi di produzione: così mango, carambola e maracuja arrivano principalmente dal Brasile, gli ananas dalla Costa d'Avorio, gli avocados dalla lontana Colombia. Inizialmente a imporsi in maniera più diffusa sono stati frutti come il mango, gli avocados e, in misura minore, la papaja. Poi, lentamente ma inesorabilmente, è stata coinvolta un po' tutta la frutta tropicale. Accanto a quella di importazione ci sono piccole ma significative colture sperimentali avviate nei paesi del Mediterraneo, specialmente di mango, goiaba e avocados, per lo più dirette dai laboratori delle varie facoltà di Agraria. Da alcuni anni esiste in Italia un apposito ramo di studi, che si occupa appunto di agricoltura tropicale e sub tropicale, i cui docenti e tecnici sono un po' i pionieri in questo tipo di coltivazioni nel nostro paese. Per ragioni climatiche queste colture sperimentali sono praticate nelle zone più calde del Meridione, specialmente in Sicilia, Sardegna e Calabria. Ancora, tuttavia, non si può parlare di una vera e propria diffusione di questo tipo di coltivazioni, come invece si può sostenere riguardo al kiwi. Questo frutto, da molti erroneamente ritenuto tropicale, è invece originario dei climi più miti, e ben si adatta all'emisfero boreale. In principio il paese leader nella sua produzione era la Nuova Zelanda, ma oggi è proprio l'Italia a insidiarne da vicino il primato.
"La frutta tropicale - spiegano alla facoltà di Agraria dell'Università di Firenze - è ricca di vitamine e di zuccheri. Il suo consumo non va assolutamente ostacolato con pregiudizi di alcun genere, come invece avveniva fino a pochi anni fa. Certo è che se alcune colture fossero praticate in Italia, il contenuto vitaminico sarebbe decisamente più elevato". Del resto anche il kiwi, appena apparve sul mercato, stentò per un po' ad imporsi. Oggi, invece, è diventato una presenza consueta sulle nostre tavole. Probabilmente è il prezzo ancora non proprio popolare a frenare il largo consumo di questo tipo di frutta.
La sua diffusione nei più grandi supermercati ed ipermercati sta facendo comunque calmierare i costi, per cui possiamo prevedere che, nell'arco di pochi anni, sui nostri vassoi ci saranno sapori sempre più variegati.

Non solo kiwi
Le banane, giunte in seguito all'espansione italiana in Africa orientale, ormai fanno parte della nostra dieta quotidiana, così come mango e papaya trovano largo impiego nell'industria dolciaria.
Ma soffermandoci davanti agli scaffali dei negozi e dei supermercati si possono notare un gran numero di frutti, conosciuti solo da un gruppo assai ristretto di intenditori. Vediamone alcuni.
Carambola - Questo frutto, coltivato principalmente nel Nord-Est del Brasile, ha una forma esagonale e colore giallastro sia all'interno che all'esterno. Viene consumato fresco, ma ottima è la sua marmellata. Prelibati sono poi i liquori che si distillano dal suo succo, mentre la polpa può anche essere trasformata in canditi.
Garanà - Somiglia, nella forma, alle nostre ciliege. E' tipico della foresta amazzonica e viene usato per il confezionamento di bibite energetiche e di farmaci contro la stanchezza. Gli indios sostengono che ha qualità afrodisiache.
Goiaba - All'esterno è gialla, all'interno ha una polpa rosata infarcita di piccoli semi. Generalmente viene utilizzata dall'industria conserviera per produrre una sorta di gelatina assai solida (goiabada) che si gusta con formaggi di ogni tipo.
Amora - E' in pratica l'equivalente delle nostre more di rovo. Cresce spontaneamente nelle selve, è piccola come una nocciola e ha un color vinaccia. Nei paesi tropicali viene utilizzata per alimentare i bachi da seta.
Jabuticaba - Cresce sul tronco dell'omonimo albero, ha la forma di un chicco d'uva e un sapore dolcissimo. Ottima per aromatizzare ogni tipo di liquore.
Maracuja - Ha la forma di un'arancia dal color giallo chiaro. All'interno ha una polpa giallastra ricca di semi, circondati da una morbida gelatina. Questo frutto ha le proprietà di un ottimo tranquillante, e si può trovare in commercio anche sotto forma di caramelle e di succo.
Jacca - Ha la forma di una zucca, una buccia color verde smeraldo e una polpa un po' più chiara, ma della stessa tonalità. Si consuma a fine pasto, ma si può unire anche ad insalate di ogni tipo.