Sui banchi la pesca giornaliera di 11 barche che escono in mare solo per Unicoop Firenze

Scritto da Rossana De Caro |    Luglio 2008    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

C’è un’interessante novità nel reparto pescheria da segnalare a clienti e soci Coop. Da maggio, in dieci negozi, è disponibile il pesce dell’Arcipelago toscano: un prodotto locale, pescato nei compartimenti marittimi di Livorno, Portoferraio e Viareggio, che arriva direttamente dal mare al banco di vendita.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Unicoop Firenze e la cooperativa di pescatori Santa Maria Assunta di Livorno. L’azienda ittica livornese, che comprende circa 70 associati e 45 motopescherecci, ha messo a disposizione di Unicoop Firenze 11 barche che giornalmente escono in mare, partendo dai diversi porti costieri regionali di Livorno, Capraia, Vada, Cecina e Piombino. I pescherecci tornano a fine mattinata con il pescato già dentro le casse ed etichettato. Il pesce viene scaricato, trasportato nel magazzino della cooperativa Santa Maria Assunta e da qui spedito subito nei negozi Coop di Firenze, dove arriva all’incirca a metà del pomeriggio (fra le 17.30 e le 18).

In pratica poche ore dopo essere stato pescato il pesce è già negli Ipercoop e nei supermercati (Sesto Fiorentino, Lastra a Signa, Cascina e nei supermercati di Gavinana, Ponte a Greve, Cimabue, Carlo del Prete, Piazza Leopoldo, Coverciano e le Piagge) saltando così molti dei passaggi intermedi che avvengono normalmente nella distribuzione del pesce: una filiera corta, dal pescatore al consumatore. «Si tratta di una novità di rilievo nel mondo della grande distribuzione – ha detto Attilio Casu, responsabile del settore carni e pesce di Unicoop Firenze –. In genere in questi canali viene privilegiato il pesce già pulito e confezionato. Noi abbiamo voluto dare spazio al pesce locale e di stagione, pescato in modo artigianale, offrendo ai consumatori un prodotto di eccellenza per freschezza e qualità». Il pescato dell’Arcipelago Toscano (questo il logo con cui viene identificato il pesce sul banco) è  quello che il mare offre nei diversi periodi dell’anno, a seconda della stagione. Il periodo più pescoso è quello che va dalla primavera all’estate.

Il pesce viene pescato con reti diverse (da posta, palamiti, strascico, sciabichello), per assicurarsi prodotti ittici differenziati, entro sei miglia dalla costa. Ci sono polpi di scoglio, orate, rossetti, frittura di paranza, moscardini, ma in prevalenza triglie e pesce povero per zuppe e zuppette. La quantità del pescato varia a seconda dei giorni, delle condizioni meteorologiche e… della fortuna. «Questa collaborazione con Unicoop Firenze è molto importante anche per noi – afferma Maria Mennella della cooperativa Santa Maria Assunta –. Il pescatore, vedendo sul banco di vendita il pescato con il suo nome, si sente direttamente partecipe del sistema e comprende che stare in cooperativa significa pianificare e ottimizzare il lavoro, ma anche avere maggiori tutele e continuità lavorativa». L’altra novità di questa iniziativa riguarda la possibilità di fornire al consumatore pesce fresco di giornata anche nel pomeriggio, e non solo di mattina come avviene di consueto nel settore ittico. Il pescato dell’Arcipelago Toscano è un pesce sicuro e di qualità, con un’informazione di tracciabilità completa: giorno, lotto, barca, con tanto di nome del capitano!


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