Tre libri dello scaffale toscano

Fra mafiosi, torri e abati
Fra giugno e luglio, con la promozione e lo sconto del 30 per cento,
sono stati venduti più di 4mila volumi dei libri dello scaffale "Toscana da leggere" nel quale, lo ricordiamo, c'è la produzione dei piccoli editori toscani. Un bel risultato per un'attività editoriale che stenta ad avere spazi adeguati nella distribuzione tradizionale.

Uno scaffale che, accanto alle ricette e alle curiosità regionali artistiche e storiche, presenta anche la narrativa e libri d'attualità.
Fra questi ultimi spicca con la sua copertina nera bordata di rosso scuro il libro di Piero Luigi Vigna "Intervista con la legge", edizioni Polistampa (13 euro).
«Questo volume è il frutto di idee, stimoli, suggerimenti emersi e sviluppati nel corso di una serie di conversazioni che ho avuto nei primi mesi del 2006, presso le facoltà di Giurisprudenza delle Università di Firenze, Pisa e Siena, con gli studenti che hanno interagito con me, ponendomi domande e riflessioni», scrive nella presentazione l'ex Procuratore nazionale antimafia.
Il libro affronta temi di scottante attualità: le nuove mafie, la definizione di terrorismo, la certezza della pena, i collaboratori di giustizia, per arrivare al problema attualissimo dell'uso delle intercettazioni. La forma dell'intervista, con le domande poste dagli studenti a Vigna e le sue risposte immediate e circostanziate, ne fa una lettura scorrevole e piena di contenuti e riflessioni.

Un itinerario alla scoperta dei "pezzi" più antichi di Firenze, quando era una città di "case-torri". Ci guida in questo itinerario Fortunato Grimaldi e lo fa con competenza e passione. Il libro è corredato da disegni e foto, che vanno di pari passo con il testo, quindi una lettura semplice e didascalica. Interessante la descrizione della struttura e delle tecniche costruttive di queste particolari "case". E poi ci sono gli itinerari alla scoperta di angoli suggestivi del capoluogo toscano. Fortunato Grimaldi "Le case-torri di Firenze", edizioni Tassinari (16 euro).

Passiamo ad un libro che si pone fra storia, letteratura e ricette. Una lettura colta e a tratti impegnativa, ma nello stesso tempo vivace e interessante: "A cena con Messer Abate Agnolo Firenzuola", edizioni Polistampa (12 euro). Agnolo Firenzuola (1493-1543) fu scrittore, poeta, commediografo e traduttore dei classici: in una parola un "intellettuale" emblematico del periodo in cui visse. Cultore di vivande raffinate, ma anche dei sapori più autentici della campagna, affinò pian piano il proprio amore per la cucina.
Curato da Adriano Rigoli, che fa anche un profilo storico dell'abate, il libro alterna a brani scelti dall'opera di Firenzuola 35 ricette - sempre dell'abate - che rispecchiano la tradizione culinaria del suo tempo, riadattate al gusto moderno da Umberto Mannucci e Annalisa Marchi. La pubblicazione contiene anche un'ampia biografia del Firenzuola e una sua antologia gastronomico-letteraria. È arricchita da glossari e indici e illustrata con immagini inedite tratte dagli archivi della Badia di Vaiano, di cui Firenzuola fu abate. Nell'opera risulta maggiormente esaltata la cucina sana e robusta dei contadini, piuttosto che quella elaborata delle mense opulente. Una scelta che fa ritrovare le radici, l'identità e i valori della cultura della tavola e del buongusto.

La sezione dei libri toscani è presente nei sei ipermercati e nei supermercati di Firenze (Gavinana, Carlo del Prete e Ponte a Greve), Siena (Strada del Paradiso), Empoli (via Ridolfi), Borgo San Lorenzo e Prato (via Viareggio).