Alti, bassi, grassi, magri: tutti possono giocare. Le esperienze in Toscana, dagli under 7 alla nazionale

Scritto da Francesco Giannoni |    Febbraio 2007    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

foto: Foto di Donatella Bernini / Forza e lealtà dietro l'ovale
Siamo all'impianto polivalente Padovani a Firenze. È in corso l'allenamento di rugby dei bambini under 9. È buio e freddo, il terreno di gioco, senza erba, è fangoso e scivoloso; l'allenatore con un vocione stentoreo dà dritte ai bambini che già da parecchio corrono sudati fradici e tutti rossi. Al di fuori del campo i genitori osservano sorridenti e tranquilli i figli. Sono sorprendenti l'impegno dei piccoli e la calma dei grandi.

Ma non avete paura che i bambini si facciano male?
Risponde Marino Sanchi che «i bambini si fanno male ovunque: a giocare a calcio, ad andare in bicicletta, a correre; il rischio che mio figlio Tobia si faccia male a rugby è l'ultimo pensiero che ho».

Perché avete deciso di far fare rugby ai vostri figli?
«Perché è uno sport completamente diverso dagli altri - dice Daniela Elegi -. Mio figlio Niccolò aveva provato il calcio proprio qua al Padovani, ma c'era qualcosa che non gli piaceva. Poi ha voluto provare con il rugby e subito dopo la prova, saltellandomi davanti, mi ha detto: "mamma, iscrivimi, iscrivimi, iscrivimi!": ora è il quarto anno che gioca, e c'è anche Diego, il fratello».

Perché un bambino dovrebbe fare rugby, invece di calcio o nuoto?
Fiorenzo Burattin, ex giocatore e padre di uno dei piccoli atleti, sottolinea la correttezza fra i tifosi e la lealtà dei giocatori verso compagni e avversari. «E poi tutti possono partecipare: gli alti e i bassi, i grassi o i magri: ci sono 15 ruoli diversi e chiunque può trovare spazio nel gioco, che sta avendo una grande espansione per le belle figure dell'Italia al Sei Nazioni, il torneo internazionale più illustre: così tanti bambini scelgono questo sport».

C'è anche il rugby al femminile, con un campionato nazionale e una coppa Italia. Norma Cinotti è una delle poche bambine che praticano questo sport: non ha affatto paura di tutti questi maschi che la vogliono placcare, perché «tanto li placco anch'io. Poi io sono una sportiva e mi piace il rugby perché è molto attivo e bisogna correre». E se ne va infilandosi il paradenti e il caschetto di protezione sulla coda di cavallo.

Il rugby toscano in serie A è rappresentato dal Cus Firenze, fondato nel 1931, da 8 anni consecutivi nella massima divisione (la squadra toscana più blasonata), e dal Rugby Club I Cavalieri di Prato, di cui ci informa Filippo Mazzoni, addetto stampa della società: sorta nel 2000 dalla fusione del Rugby Prato (nato nel 1958) e dal Rugby Iolo; presieduta dall'ingegner Sergio Pazzi, ha già raggiunto obbiettivi importanti fra cui, in serie A, due terzi posti e addirittura il secondo nella stagione 2005-'06. Alcuni suoi giocatori sono nel giro delle varie nazionali, ma una citazione particolare la merita l'allenatore-giocatore Andrea De Rossi: ha giocato a Livorno, sua città natale, a Calvisano e a Parma, ed è stato capitano della nazionale azzurra, in cui ha giocato per 34 volte; ora è a Prato, dove ha portato la sua esperienza di giocatore di livello internazionale.

Secondo Luciano Fortunati Rossi, presidente dell'U.S. Rugby Firenze 81 (il settore giovanile del Cus Firenze), «è vero che il rugby è uno sport minore come numero di praticanti, ma è uno sport di eccellenza per quanto riguarda contenuti e valori». Anche Fortunati Rossi evidenzia la lealtà nei confronti dell'avversario e dell'arbitro, le cui decisioni vengono rispettate senza la minima protesta; a fine partita ci si abbraccia fra le squadre e si fa l'hurrà per gli avversari sconfitti; dopo i due tempi giocati in campo c'è il "terzo tempo": si va a mangiare e a bere con arbitro e avversari. E vale per tutti, dagli under 7 alla nazionale maggiore che lo celebra in smoking. In questo modo si crea un clima totalmente diverso rispetto ad altre discipline.
Tanti genitori e tanti bambini capiscono e apprezzano lo spirito del rugby e lo promuovono nel modo migliore, raccontandolo agli altri genitori e ai compagni di scuola, incrementando il numero dei tesserati in modo evidente.
Com'è noto, sono gli inglesi ad avere inventato questo bellissimo sport. Si dice che secondo loro il calcio è uno sport da plebei perché la palla è toccata con i piedi, mentre il rugby è uno sport da gentiluomini perché la palla è toccata con le mani.
Finite queste brevi riflessioni, finisce anche l'allenamento e i piccoli gentiluomini escono dal campo, per dirla con Guareschi, pieni di "glorioso fango".

I Ribolliti
«Il rugby è una malattia dalla quale non ci si libera tanto facilmente ed anzi è soggetta a gravi e importanti ricadute. I Ribolliti sono l'esempio vivente, anzi giocante, di questo assioma». Così scrive Ciro Caiazzo presentando la squadra senior dei Ribolliti Old Firenze Rugby. Questa accoglie "ragazzi" che, nonostante l'età, vogliono continuare a divertirsi seriamente, partecipando a partite di solidarietà e a tornei veri e propri in Italia e all'estero, ovviamente per pari età. Della squadra fanno parte anche persone che si sono avvicinate al rugby solo nella seconda giovinezza.

Insomma, il rugby è uno sport adatto proprio a tutti, e per tutte le età. A questo punto non resta che provare: ecco di seguito gli indirizzi di alcune società rugbystiche della Toscana.

G.S. Vasari Club, via dell'Acropoli, 52100 Arezzo, 0575300348
U.S. Firenze 81, via Pasquale Paoli 21, 50137 Firenze, 055573821
Rugby Villaggio Lucca, via Mure Urbane, 55100 Lucca, 0583548225
Apuania Rugby Club, via Togliolio 8, 54033 Massa
C.U.S. Pisa Rugby, via Napoli 49, 56123 Pisa, 050562326
Rugby Pistoia, via Piastre, Quarrata 51039 Pistoia, 0573 738651
I Cavalieri di Prato, via Didaco Bessi 5, 59014 Prato, 0574623873
C.U.S. Siena Rugby, via Bianchi 3, 53100 Siena, 057752341



BASEBALL
Domenica da bimbi

Tre appuntamenti a Firenze, al Palamattioli di Firenze Nova, per l'edizione 2007 di Winter League Toscana, il campionato nazionale di baseball indoor ragazzi.Queste le date: domenica 4 e domenica 18 febbraio, a partire dalle ore 8.30; domenica 25 febbraio, dalle 13.30 in poi, finalissima interregionale tra le vincenti dei singoli gironi eliminatori di Firenze e Grosseto. Quattordici le formazioni - quasi 200 ragazzi fra i 9 e gli 12 anni, con i loro tecnici, dirigenti e genitori - che si incontreranno nel segno del baseball giovanile. Per molti di loro sarà il primo approccio con gare ufficiali, arbitri e classificatori federali, ma anche con le gioie della vittoria o l'amarezza della sconfitta. Sarà compito degli organizzatori della Junior Firenze far sì che Winter League sia, in ogni caso, sinonimo di divertimento e aggregazione. E allora, con il prezioso apporto dell'amministrazione provinciale e comunale, di Coni e Fibs e il sostegno degli sponsor, alla fine premi e merenda per tutti i partecipanti! Alla formazione prima classificata l'onore e l'onere di partecipare a Bologna alla finalissima nazionale il 4 marzo, che designerà la squadra vincitrice del titolo nazionale Winter League 2007.

Info: tel. 3208924508, e-mail: info@juniorfirenzebc.it


NORDIC WALKING
In salute camminando

Si chiama nordic walking ed è nato in Finlandia, come metodo di allenamento estivo per chi pratica lo sci di fondo. Ma negli ultimi tempi è diventato uno sport sempre più diffuso per la sua capacità di "lavorare" su tutto il fisico senza affaticare le articolazioni, cosa che lo rende particolarmente indicato anche per le persone in sovrappeso. L'uso dei bastoni - che sono specifici, in fibra di carbonio e vetro o in alluminio, e molto diversi da quelli da sci - coinvolge attivamente le braccia nel movimento, aumentando la muscolatura delle spalle e dei pettorali e rafforzando la muscolatura cervicale.

Sotto una guida qualificata è uno sport divertente e facile da imparare. Maurizio Barbagallo, guida ambientale escursionistica (L.R. 42/2000) e guida nel parco delle Alpi Apuane, è un istruttore di nordic walking. I suoi corsi sono strutturati in sei lezioni di un'ora e mezzo ciascuno, dal costo totale di 66 euro, comprensivo di noleggio dei bastoncini.

Info: tel. 055969382, cell. 3284948656, www.infotrekking.it, www.nordicwalking.it

Fotografie di Donatella Bernini