Sono sospettati di essere la causa della moria di api

«Sospendiamo immediatamente l’utilizzo dei fitofarmaci sospettati di essere coinvolti nella moria delle api, in linea con il principio di precauzione che da sempre ci contraddistingue». È la decisione presa da Coop Italia nei confronti dei suoi fornitori di prodotti a marchio, coinvolgendo in totale oltre 75.000 ettari di territorio nazionale.

Del fenomeno dello spopolamento degli alveari si parla ormai da quasi due anni: già nel 2007 sono andati perduti circa 200.000 alveari e la situazione si è ulteriormente aggravata nel corso del 2008; al di là dei danni economici vi sono valutazioni di tipo ambientale ed etologico che non si possono ignorare, non a caso le api sono da sempre considerate le “sentinelle ambientali” per eccellenza.

Da più parti istituzioni e mondo civile chiedono la sospensione immediata dell’uso dei fitofarmaci “neonicotinodi” utilizzati come concianti dei semi di mais, pratica che è stata correlata alla moria delle api. Secondo queste fonti, i “neonicotinodi” creano un disturbo neurologico nelle api che non riescono più a nutrirsi né ad orizzontarsi per rientrare nell’alveare e muoiono. Pertanto, in attesa di valutazioni definitive da parte delle autorità deputate alla valutazione del rischio, Coop ha chiesto ai fornitori dei prodotti a marchio di sospendere l’utilizzo di tali sostanze.

Questo divieto entra così a far parte del disciplinare di produzione dei prodotti a marchio, che regolamenta il corretto utilizzo dei fitofarmaci garantendo minori impatti in campo e residui inferiori del 70% rispetto ai limiti consentiti dalla legge.

 


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