70.000 spille in sisal, fatte da donne africane e distribuite nei punti vendita

Scritto da Valentina Vannini |    Marzo 2009    |    Pag.

Giornalista pubblicista. Laureata alla Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze, è esperta in comunicazione e giornalismo on line. Collabora dal 2003 con l'Ufficio comunicazione istituzionale di Unicoop Firenze alla redazione del sito internet della cooperativa, di cui dal maggio 2015 è anche responsabile e coordinatrice redazionale.

Dal maggio 2008 cura la rubrica Socialità dell'Informatore. In questi anni per Unicoop ha anche curato l'editing e il coordinamento redazionale di vari opuscoli e pubblicazioni per campagne di solidarietà e progetti socio- culturali della cooperativa.

Fiori e farfalle in sisal dai colori brillanti e allegri. Belle spille, arricchite talvolta da qualche perlina, realizzate a mano da due associazioni di donne, Gone Rural e Tintsaba. Vengono dall’Africa sub sahariana, una regione con grandi ricchezze nel sottosuolo, ma che paga ancora l’eredità di anni di divisioni sociali.
La maggior parte della popolazione vive in poveri villaggi rurali, dove è molto difficile trovare lavoro, garantire la scuola ai propri figli, e sperare così in un futuro migliore per loro.

Ma le donne nell’Africa sub sahariana sono una forza, e con dignità hanno recuperato la loro storia, riscoperto le loro tradizioni e le hanno tradotte in un progetto di lavoro concreto.
Riunite in gruppo, lavorano insieme, con i loro figli legati sulla schiena, e grazie al lavoro possono prendersi cura da sole della propria famiglia e anche di altri bambini orfani, che loro stesse recuperano per strada.

Producono oggetti belli per la casa, come cesti piccoli e grandi o sottopiatti, tutti intrecciati a mano. Per farli utilizzano un’erba di montagna che si chiama lutindzi. Viene tagliata fino alla radice per favorire la sua rigenerazione. Usano talvolta anche foglie di banana, che intrecciano poi tutte insieme.

La loro tradizione di colori vivaci, insieme ai disegni ornamentali, rende questi oggetti molto speciali.
Una volta tinta, è difficile che la paglia lutindzi si rompa e quindi tutti i manufatti sono di buona qualità. Il sisal, il materiale con cui sono state prodotte anche le spille, è un particolare filo rigido che si trova in grandi piante grasse fatte come un cespuglio. Viene seccato, tinto in grandi pentoloni e fatto asciugare. Quindi lavorato a mano.

La collaborazione con Unicoop Firenze è iniziata già lo scorso anno, a giugno, con la vendita in alcuni supermercati Coop di cesti e sottopiatti intrecciati a mano. Questo nuovo lavoro per la cooperativa, nelle quantità e nei tempi richiesti, è un’altra sfida importante.
Con i soldi guadagnati potranno pagare la scuola ai bambini. La crescita economica inizia prima di tutto dalla crescita culturale.

 

Spille in sisal
Nel cuore del Sud Africa

Gone Rural. Sono 800 donne che vivono in una bella valle dove, dopo la stagione delle piogge a fine gennaio, nasce una grande quantità di erba lutindzi, adatta da essere tinta e lavorata per oggetti per la casa.
Queste donne, guidate da una ragazza molto giovane, sono riuscite anche a creare un’organizzazione che oggi pensa a circa 200 bambini.
Lavorano con grande operosità e intelligenza, cercando sempre di rinnovarsi, realizzando un artigianato moderno, pur nel rispetto della tradizione.
Le spille a forma di farfalla le hanno prodotte loro.

Tintsaba. Significa “montagna”. Queste donne, meno numerose rispetto al gruppo Gone Rural, vivono in cima a un picco in mezzo ad una foltissima vegetazione. Hanno iniziato nel 1985 ad imparare a lavorare il Sisal, ed oggi sono sicuramente le più esperte nella lavorazione di questo materiale.
La loro esperienza nasce dalla grande volontà di provare, copiando molte volte i campioni degli oggetti per la casa che le loro nonne, e le generazioni precedenti, erano solite fare quotidianamente.
Le spille a forma di fiore le hanno prodotte loro.

 

 

Fino ad esaurimento

Ce ne sono circa 70.000 di spille, e sabato 7 marzo 2009 le sezioni soci ne faranno dono alle donne nei super e ipermercati

 

 

Violenza, pane quotidiano

Siena, Colle, Poggibonsi, Prato - “Per molte donne la violenza è pane quotidiano”. Questo il messaggio che, dal 2 all’8 marzo, sarà scritto sui sacchetti del pane del reparto forneria dei supermercati Coop di Siena (Grondaie e via Cittadini), Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi via Salceto e Prato (via Viareggio, San Marco, via Bologna, via Strozzi).

Un’iniziativa promossa insieme alle associazioni Donna chiama donna di Siena (tel. 0577222416); Donne insieme Valdelsa di Colle (tel. 0577901570), il centro antiviolenza donna La Nara di Prato (tel. 057434472) e le rispettive sezioni soci di Siena, Colle, Poggibonsi e Prato.

Una mano tesa verso quelle donne che ogni giorno subiscono violenza, per dare loro il coraggio di uscire dal silenzio e dall’isolamento, denunciare, dire basta e chiedere una mano alle associazioni che aiutano le donne vittime di abusi e maltrattamenti.

Il 7 marzo le volontarie dei tre centri e delle sezioni soci saranno nei supermercati per distribuire materiale informativo per sensibilizzare al problema della violenza sulle donne.

 

 

Mondo donna

Campi Bisenzio - Sabato 7 marzo, al super di via Buozzi consegna di un omaggio a tutte le donne. Alle 17, nella saletta soci Coop, inaugurazione della mostra “Mondo donna” con le opere degli allievi del corso d’arte del Centro territoriale permanente per adulti, curato dalla professoressa Rosa Bevilacqua. La mostra resterà aperta nel pomeriggio fino al 12 marzo.

Domenica 8 marzo, alle 10.30, al Circolo Rinascita di Campi, sarà inaugurata la mostra di pittura “Donna” (con assegnazione del premio in memoria di Remo Romolini), che sarà visitabile, nel pomeriggio, fino al 22 marzo.
Alle 17, al punto soci Coop, il Circolo culturale Larocca presenta “Donne e poesia”, letture di donne fra donne. Al termine, “dolci” sorprese. Alle 20.30, cena al Circolo Rinascita (prenotazione obbligatoria entro giovedì 6, tel. 055890081).
Il 13 marzo, sempre al Rinascita, “Percorsi di donne”, incontro con Gemma Gagliardi della segreteria provinciale dello Spi-Cgil e il Circolo culturale Larocca. Al termine, brindisi.

 

Valdarno al femminile

Montevarchi/San Giovanni Valdarno – Con il coordinamento per l’organizzazione della giornata internazionale della donna, composto da sezioni soci e associazioni di Montevarchi e San Giovanni Valdarno, con il patrocinio dei due Comuni.

Il 7 marzo a Montevarchi, alle 15.30, in località La Ginestra, nella sala consiliare complesso la Filanda, incontro-dibattito “Co-operare al femminile. Conoscere i bisogni per affermare i diritti”. Interventi della senatrice Donatella Mattesini e dell’assessore provinciale alle pari opportunità Alessandra Dori. Testimonianze di donne del territorio, dell’imprenditoria e impegnate nel sociale. A seguire, rinfresco. Omaggio alle partecipanti.
Alle 20 nei saloni della Basilica cena di solidarietà (info e prenotazioni: 0559122406) in favore delle associazioni Fraternità della Visitazione di Piandiscò e Eva contro Eva. Segue serata danzante con buffet al Circolo Arci Marzocco.

L’8 marzo a San Giovanni Valdarno, alle 16, nella Pieve di San Giovanni Battista lo spettacolo teatrale Betlehem: casa di pane, regia di Marta Bocci e Anna Rossi. Omaggio alle partecipanti.

 

 


Notizie correlate

Collane africane

80mila collane di perline di carta, fatte da donne e distribuite nei punti vendita di Unicoop Firenze


Donne protagoniste

Gli appuntamenti per l'8 marzo organizzati dalle sezioni soci


Unicoop Firenze festeggia l'8 marzo 2004

Le principali iniziative sul territorio per la festa della donna