Ricomincia “Incontri con la città”, ciclo di conferenze promosso dall’Università

Scritto da Bruno Santini |    Novembre 2014    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Incontri in città universita firenze
Aula Magna, Rettorato, Firenze

Torna domenica 9 novembre “Incontri con la città. Leggere il presente per comprendere il futuro”, ciclo di lezioni aperte a tutti, promosso dall’Ateneo fiorentino. Nel ruolo di relatori alcuni docenti e ricercatori; gli argomenti di attualità trattati si riferiscono alle loro competenze disciplinari. Vastissima la gamma dei temi proposti che spazia dagli antichi oroscopi al funzionamento del cervello, dalle città digitali al mondo dei batteri e dei virus.

A Carlo Sorrentino, professore di Sociologia dei processi culturali, ma anche delegato del Rettore per la comunicazione dell’Università di Firenze e in questa veste organizzatore dell’iniziativa, abbiamo fatto alcune domande.

Qual è il bilancio della passata edizione di “Incontri con la città”?

«Ottimo. Gli incontri sono stati molto seguiti, a conferma che a Firenze e in Toscana ci sono voglia e disponibilità per discutere di cultura e di temi d'attualità senza essere costretti ai tempi stretti e alle forme concitate dei dibattiti televisivi. Occorrono luoghi dove riflettere e far riflettere, e l’Università può e deve riempire questi spazi. Anche perché divulgare ciò che si fa nelle nostre aule, nei nostri laboratori e nelle nostre biblioteche fa parte del servizio pubblico che un’Università pubblica deve fornire».

Carlosorrentino docente sociologia processi culturali

Carlo Sorrentino docente di Sociologia dei Processi Culturali

Quali gli incontri di maggior successo?

«L’aula magna, che ha circa 250 posti, è quasi sempre stata piena. Ma quando si è parlato di temi che riguardavano più direttamente Firenze, come quelli sul suo passato di capitale economica o delle proposte urbanistiche per il futuro, la risposta è stata ancora maggiore».

Quale il tipo di pubblico maggiormente coinvolto?

«Ci siamo rivolti a quell’ampia parte di cittadinanza, non necessariamente colta ma sicuramente curiosa e sensibile, pronta a partecipare e a dire la propria. Infatti, ci ha colpito la volontà dei presenti a intervenire facendo domande, talvolta anche polemizzando e, insomma, facendoci capire che c’è voglia di comprendere una realtà sempre più complessa».

Fra gli astri e il cielo

Intrigante il titolo dato al primo appuntamento in cartellone “Figli delle stelle. Astrologia e oroscopi nel mondo antico”, che ha il relatore in Guido Bastianini, titolare della cattedra di Papirologia alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Firenze.

Guido bastianini docente papirologia facoltà lettere filosofia

Guido Bastianini docente Papirologia Facoltà Lettere e Filosofia

«Non sono un astrologo, né mi occupo di astrologia - è la sua puntualizzazione -. Sono un papirologo: studio cioè quei testi che furono scritti in greco su papiro nell’Egitto post-faraonico, dalla conquista di Alessandro Magno sul finire del IV secolo a.C., fino all'arrivo degli Arabi alla metà del VII d.C. Testi che da più di un secolo a questa parte sono stati via via recuperati dalle sabbie dell'Egitto e di cui anche a Firenze molti (alcune migliaia) sono conservati.

Il mio intervento sarà quindi focalizzato a mettere in luce alcune testimonianze dirette, scritte su papiro, che evidenziano l'importanza che nel mondo greco e romano, come in certo modo anche oggi, veniva data all'astrologia, al legame stretto che si sentiva esistere fra gli astri del cielo (le stelle, il sole, la luna, i pianeti) e la vita dei singoli individui. In particolare, parlerò dei cosiddetti “oroscopi”, cioè quella specie di “carta d’identità astrale” che, chi voleva, si faceva redigere da astronomi/astrologi specializzati».

La carta del cielo realizzata circa 2000 anni fa quanto si discosta da quella moderna?

«La conoscenza del cielo e dei movimenti apparenti degli astri che si aveva 2000 anni fa non era differente da ora - spiega Bastianini. Noi, è vero, siamo passati ormai da qualche secolo alla concezione copernicana e non crediamo più che la Terra sia il centro dell'universo. Ma per quello che riguarda la rappresentazione del cielo e dei suoi movimenti, anche 2000 anni fa c’era qualcuno in grado di prevedere il procedere dei movimenti stessi, secondo schemi di calcolo perfettamente funzionanti».

Fra i documenti in suo possesso ce n’è uno particolarmente curioso e rappresentativo del periodo?

Oroscopo di un uomo di nome Heronas - 164 D.C.
Oroscopo di un uomo di nome Heronas - 164 D.C.

«Nella collezione dei papiri dell’Istituto papirologico “G. Vitelli” dell’Università di Firenze è conservato un documento (PSI inv. 3608) che si può considerare effettivamente rappresentativo per la categoria degli oroscopi. Conosciamo circa 150 oroscopi su papiro, risalenti ai primi 4 secoli della nostra èra, ma questo è redatto con particolare cura, in scrittura elegante: la persona che lo ha commissionato a un astronomo/astrologo di fiducia non deve aver badato a spese; questa persona, un greco nato in Egitto, si chiamava Heronâs e - dai precisi dati astronomici presenti in questo suo oroscopo - si può dedurre che era nato nella notte fra il 5 e il 6 ottobre del 164 d.C., un’ora prima dell'alba.

Ed è del tutto curioso e singolare che il mese e il giorno della sua nascita siano indicati non secondo il calendario allora in uso, bensì secondo il calendario antico, quello anteriore alla riforma imposta da Augusto in Egitto quasi due secoli prima, nel 26 a.C., a somiglianza della riforma voluta da Giulio Cesare in Roma nel 45 a.C.».

Info: programma completo su www.unifi.it/incontri

Incontri con la città

Si svolgono nell’aula magna del rettorato, piazza San Marco 4, a Firenze, una domenica al mese, ore 10.30. Ingresso gratuito

Intervistati:

Carlo Sorrentino, docente di Sociologia dei processi culturali;

Guido Bastianini, docente di Papirologia alla facoltà di Lettere e filosofia