Dal 24 febbraio al 2 marzo, nello spazio “Esplo!” del Centro*Sesto

Scritto da Edi Ferrari |    Febbraio 2014    |    Pag. 17

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Ancora un passo in avanti nella collaborazione fra la sezione soci di Sesto Fiorentino – Calenzano e il Centro artistico musicale Parsifal. Insieme fin dal 2010 nel progetto “Coop in musica” che ha avvicinato tanti giovani alla musica, fra corsi formativi e forti sconti, ad esempio, sul noleggio della sala prova del Centro, ora si cimenta in un progetto di ampio respiro.

Per una settimana, dal 24 febbraio al 2 marzo, nello spazio “Esplo!” del Centro*Sesto ci sarà una serie di eventi, incontri, prodotti e curiosità legati al settore musicale: è la prima edizione della “Fiera della Musica”.

«Purtroppo ci siamo mossi un po’ tardi, e quindi per quanto riguarda il programma possiamo parlare di cose possibili, ma ce la metteremo tutta per realizzarle», spiega Antonio Aiazzi, musicista e compositore, tra i fondatori dei Litfiba, e coinvolto nel progetto della Fiera.

Una iniziativa rivolta soprattutto agli appassionati o agli aspiranti professionisti della musica?

«Difficile tracciare una linea di divisione, perché ovviamente ci sono anche quelli che sperano di viverci con la musica, pure se oggi è davvero difficile. Diciamo che il progetto ha una valenza socio-culturale giovanile molto forte, e dunque l’obiettivo primario è quello di coinvolgere i ragazzi delle scuole.

Poi per gli appassionati ci saranno cose molto particolari, a livello soprattutto di video, di incontri con musicisti. Vorremmo anche provare a coinvolgere le due principali radio fiorentine, e organizzare delle specie di corsi-contatto, magari per dj o per il giornalista musicale, insomma dare la possibilità di provare delle cose per rendersi conto di come funziona quel mestiere, che magari un domani qualcuno potrebbe decidere di svolgere».

Appassionati, aspiranti artisti o solo semplici curiosi non avranno che l’imbarazzo della scelta: «stiamo cercando di creare eventi belli e più che altro nuovi», dice Aiazzi. Il programma, ancora in via di definizione, prevede piccoli concerti di band locali, una piccola ma esclusiva rassegna di filmati, documentari e foto sempre relativi al mondo della musica.

«Vorrei convincere Giovanni Lindo Ferretti a portare il suo film; anche noi come Litfiba tireremo fuori dai nostri archivi cose particolari che non sono mai state viste su You tube», spera ancora Aiazzi.

E poi incontri con autori, artisti e giornalisti musicali, e ancora un appuntamento dedicato al baratto degli strumenti, uno alla (ri)scoperta del vinile e un altro alle ultime novità tecnologiche che riguardano gli strumenti.

E ancora veri e propri momenti ‘educational’, nei quali imparare i rudimenti (dalla semplice accordatura di una chitarra e di un basso alla regolazione degli amplificatori), o per scoprire qual è lo strumento più adatto a un giovanissimo ma non solo, o ancora per imparare come si sta su un palco.

«Stiamo cercando di organizzare, forse per la prima volta, un Litfiba day, chiedendo ai miei ex colleghi di partecipare con filmati o altre cose particolari. E, approfittando del Litfiba day, organizzeremo un’asta per Il Cuore si scioglie: l’idea è che ognuno di noi – io, Piero, Ghigo e Gianni – metta a disposizione qualcosa di nostro, che può essere una maglietta o un disco cui teniamo o altro, per essere messo all’asta in diretta da Litfiba Channel», è sempre Aiazzi che parla.

Il tutto con la presenza e la collaborazione delle aziende di settore del territorio: «la loro risposta è stata fino a ora ottima: visto il periodo di crisi francamente non credevo; invece sono tutti molto coinvolti e vogliono essere presenti alla Fiera per fare delle cose belle insieme. Non è poco, se si considera che siamo alla prima edizione e tutte le cose nuove partono con un po’ di fatica», conclude Aiazzi.

Info:

Nella foto in alto Alessandro Finaz della Bandabardò

Nella foto di metà articolo L'intervistato Antonio Aiazzi, musicista e compositore

Foto di D. Pacheco


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