A Carmignano

Sono tra i 365 prodotti tipici da salvare della Toscana. Arrivano da Carmignano, la cittadina pratese soprannominata in passato proprio "Carmignan da fichi". I fichi secchi sono tra i principali protagonisti della Fiera di Carmignano, che si tiene nella prima settimana di dicembre. A volte si possono gustare in anteprima alla festa di San Michele, l'ultimo week-end di settembre, quest'anno il 29, 30 settembre e 1° ottobre. Una festa particolare, che coinvolge tutta la popolazione. Per tre giorni, lungo le strade del paese, più di mille persone sfilano in corteo in un vero e proprio teatro popolare in movimento: in scena quattro storie, una per rione.

Dopo un lungo periodo di abbandono, dal 1° dicembre 2001 i fichi secchi di Carmignano hanno acquisito un proprio disciplinare e sono diventati un presidio Slow Food. Ciò che ancora oggi distingue i fichi di Carmignano è la sapiente tecnica con cui vengono essiccati (su stuoie di canne, sottoposti all'azione dei vapori di zolfo, acceso in una ciotola di coccio) ed "appicciati". Si ottengono così fichi secchi morbidi e dalla buccia molto chiara, quasi bianca. Sono destinati all'essiccazione esclusivamente i fichi della varietà Dottato, raccolti tra la fine di agosto e la metà di settembre. Una volta essiccati, dopo la brumatura in cantina (la bruma è lo strato zuccherino che li riveste), vengono accoppiati ("appicciati") longitudinalmente e aromatizzati con puntine di anice. I produttori - attualmente sono 12 - realizzano attorno ai 10 quintali di prodotto all'anno, il costo è di 10-12 euro al chilo.



Info: Pro Loco Carmignano, tel. 0558712468