Ricorrenze storiche a Castiglione del Lago e a Narni

Scritto da Matilde Jonas |    Aprile 2005    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in pedagogia con indirizzo psicologico, vive a Vejano (Viterbo), in piena Tuscia. Collaboratrice di numerose riviste letterarie, di quotidiani e mensili, a cui alterna l'attività di ufficio stampa per manifestazioni artistiche, ha anche pubblicato libri di poesie e narrativa (La lunga notte dei nove sentieri, Ed. Quaderni di Hellas; Tra silenzio e parole, Nardini Editore; Venerdì, MCS). Per la collana 900 di Mondadori/De Agostini ha curato le prefazioni di autori del Novecento. Direttore responsabile fino al giugno 1995 del mensile della Newton Periodici Firenze ieri, oggi, domani, ha progettato e realizzato il mensile Firenze Toscana, per il gruppo editoriale Olimpia, di cui ha assunto anche la direzione.

Feste d'aprile
Palio del tulipano

Sarà per quella posizione protesa sul lago Trasimeno tra un folto di canne a coprire l'impaludarsi delle rive, sarà per la magica suggestione di quello specchiarsi nelle acque del lago - dall'alto del promontorio - dell'imponente Rocca medievale sormontata dal poderoso mastio triangolare o, ancora, per il fascino misterioso del centro abitato che si stringe attorno al palazzo Ducale dei Della Corgna fino a occupare tutto il poggio, sta di fatto che negli anni Cinquanta un manipolo di olandesi - sempre a corto di terra a casa loro - decise di trasferirsi a Castiglione del Lago a coltivare tulipani.
E assieme ai bulbi del più olandese dei fiori, i nuovi arrivati importarono anche la tradizione patria di festeggiare l'arrivo della primavera, addobbando finestre, balconi, piazze, vicoli e piccoli carri di variopinte composizioni floreali. In una terra dove le infiorate fanno parte delle antiche tradizioni locali (a Bettona e a Cannara per il Corpus Domini, a Città della Pieve la domenica più vicina al 21 di giugno, festa del santo patrono San Luigi Gonzaga, le strade si coprono di tappeti di petali a riprodurre immagini di ispirazione rinascimentale), la festa dovette radicare velocemente quanto profondamente nell'anima dei castiglionesi, se ancora oggi la si ripropone "nel più crudele dei mesi" - per dirla con Shelley - sebbene da decenni la coltura del tulipano sia stata soppiantata da coltivazioni più redditizie.
Edizione dopo edizione, la manifestazione - che quest'anno cade il 10 di aprile - si è arricchita di sempre nuove iniziative: dalla Fiera del Tulipano al Corteo Storico, dall'apertura delle taverne tipiche al Palio del Tulipano. Attesissima e decisamente singolare la sfilata lungo le strade del centro storico degli elaborati carri allegorici (ore 16), allestiti dalle cinque contrade di Castiglione utilizzando esclusivamente petali di tulipani.

Feste d'aprile 2
La macchina del tempo

Ben più antica la Corsa all'Anello di Narni, evento clou delle due settimane di festeggiamenti in onore di San Giovenale, primo vescovo e Santo patrono di questa deliziosa città umbra che, stretta dalla sua cerchia di mura merlate, domina dall'alto del colle la pianura circostante, conservando inalterato il tipico sapore medievale.
La gara - anticamente sponsorizzata dalla comunità ebraica - risale al 1371 e si disputa tra i giovani cavalieri in costume storico che rappresentano i colori dei tre Terzieri della città: il rosso e blu di Fraporta, il bianco e nero di Mezule, l'arancio e il viola di Santa Maria. Si tratta di un gioco di abilità, vinto da colui che - lanciato il cavallo al galoppo - riesce a infilare con la punta della lancia un anello d'argento appeso a un supporto, lungo il percorso ellittico realizzato in piazza dei Priori (3 maggio): a fare da sfondo l'antica Loggia dei Priori con la bella fontana a tazza e il duecentesco Palazzo del Podestà.
Chiude i giorni di festa la versione moderna della Corsa all'Anello, che si svolge nello Stadio Comunale (seconda domenica di maggio, ore 16) e prevede il triplicarsi degli anelli. L'anticipa il grandioso corteo storico della sera precedente: uno sfilare, tra l'allegro suono dei musici, di costumi trecenteschi lungo le strade della città illuminate da sole torce, a riproporre fedelmente, in un gioco suggestivo di luci e ombre, quella che fu Narni nel momento del massimo splendore.
A partire dal 23 aprile, la rigorosa ricostruzione dell'ambiente urbano trecentesco - con i suoi artigiani intenti all'opera al lume di candela, utilizzando strumenti desueti da secoli, con i suoi tavernieri che rispolverano stoviglie dalle fogge antiche e ripropongono piatti da tempo dimenticati, con i suoi fornai che sfornano la celebre pizza bianca dai forni a legna riempiendo l'aria di profumo amico - offre dunque l'opportunità di fare un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo.

Per date e orari: Apt Castiglione del Lago, tel. 0759652484; Pro Loco di Narni, tel. 0744715362