La fabbrica di camicie in India finanziata da Unicoop Firenze, inaugurata a gennaio alla presenza di Claudio Martini

Festa in Kerala

di Renato Burigana

Giornata di festa a Madaplathuruth (India) il 13 gennaio 2004, perché la fabbrica delle camicie, fortemente voluta dalle Suore Francescane e da Unicoop Firenze, è stata inaugurata. E non poteva essere più festa, perché al taglio del nastro è intervenuto il Presidente della Toscana, Claudio Martini, le autorità locali del Kerala e una delegazione della cooperativa.

«Sono nato nella più importante città tessile d'Europa - ha detto Martini - ma non pensavo di fare 10.000 km per venire in India ad inaugurare una fabbrica di camicie. Ringrazio le Suore e Coop per averla voluta e realizzata in appena due anni. La Regione Toscana contribuirà sempre di più e maggiormente a questi progetti. Lo sviluppo o c'è in tutto il mondo o non ci sarà in nessun Paese. Come ha detto Giovanni Paolo II, anch'io penso che la povertà è la prima nemica della pace; dobbiamo usare la pace per battere la povertà».

Dopo il saluto del Presidente Martini, e quello di Claudio Vanni a nome della cooperativa, è stato tagliato il nastro e, al suono di tamburi e corni, la fabbrica è stata ufficialmente inaugurata. Madre Daniela Capaccioli, superiora delle Suore Francescane di Sant'Elisabetta, ha ringraziato Coop per l'impegno, il contributo e la collaborazione che in questi anni hanno permesso di migliorare sensibilmente la qualità della vita nell'intero villaggio, dove abitano oltre 3.000 famiglie in condizioni di povertà.

«Questo progetto - ha detto fra l'altro Madre Daniela - dimostra che insieme possiamo fare molto, verso chi è meno fortunato di noi». Madre Daniela ha voluto ringraziare tutta la delegazione di Unicoop Firenze, guidata dal direttore del settore soci e consumatori Luciano Rossetti e composta da rappresentanti di alcune sezioni soci della cooperativa.
Anche i vescovi della Toscana, che insieme a Coop hanno realizzato il progetto all'interno dell'iniziativa "Un Cuore si scioglie", non potendo intervenire di persona lo hanno fatto mediante un messaggio che è stato letto durante la festa. Oltre che alle Suore «un plauso del tutto particolare lo dobbiamo ai dirigenti e al personale di Unicoop Firenze per aver sostenuto l'impresa con un contributo finanziario determinante. La Toscana non si smentisce mai, quando si tratta di cooperazione e di solidarietà».

Case e camicie
Tutto è iniziato tre anni fa, quando con il progetto "Un cuore si scioglie" cominciammo a costruire le prime case del villaggio di Madaplathuruth, situato nel Kerala (regione del sud dell'India). Ad oggi ne sono state ultimate 89 per altrettante famiglie povere, che non vivono più in capanne, con tetto di foglie di cocco e muri di fango. Parlando con le Suore Francescane di Sant'Elisabetta venne l'idea di costruire una fabbrica di camicie su un terreno che le suore possedevano al centro del villaggio, non lontano dalla casa dove abitano.
Grazie alla sensibilità dimostrata verso questo progetto, sono stati raccolti i fondi e dopo appena due anni dai primi disegni su carta la fabbrica è oggi una realtà. Costruita in muratura, secondo tutte le norme di sicurezza, ospiterà settanta giovani donne che vi lavoreranno. La produzione della fabbrica andrà ad integrare quella fatta nei laboratori sparsi nei villaggi, che hanno permesso a tutti i toscani di comprare, apprezzandole, le camicie del Kerala.
Il costo complessivo di questa fabbrica, 50.000 euro, è stato sostenuto da Unicoop Firenze, da tutti coloro che in questi due anni hanno acquistato le 45.000 camicie prodotte a Madaplathuruth e dai consumatori che nella primavera del 2002 hanno versato dei contributi per questo progetto. Le camicie saranno in vendita a Pasqua (a manica lunga) e da maggio a manica corta.