Un fitto calendario di appuntamenti, dall’emergenza sicurezza, al precariato, il rapporto con la scuola

Scritto da Olivia Bongianni |    Novembre 2008    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

Non è cosa da tutti potersi definire “primi al mondo”. Era il 30 novembre 1786 quando il Granducato di Toscana – all’avanguardia rispetto a tutti gli altri Stati – abolì dal proprio ordinamento giuridico la pena di morte e la tortura. La Festa della Toscana, che si celebra oggi in quella data, è stata istituita nel 2001 con legge regionale proprio per ricordare quell’evento straordinario e allo stesso tempo affermare la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia come elementi di fondo dell’“essere toscani”. Fu il consiglio regionale, nel 2000, a lanciare l’iniziativa che vide fin da subito l’adesione dei Comuni, delle Province, delle associazioni, del mondo della scuola e delle Università.

Dai diritti di cittadinanza a quelli delle donne, dalla libertà delle idee al volontariato, nel corso degli anni la Festa è stata l’occasione per riflettere intorno a diversi argomenti. L’edizione 2008 sarà dedicata ad un tema fondamentale e di grande attualità: quello del lavoro, che verrà affrontato in tutti i suoi aspetti (sicurezza, legalità, lavoro giovanile, precariato, rapporto scuola/lavoro), con l’obiettivo di riaffermarne il valore sia per lo sviluppo della personalità individuale che per la costruzione di una società più sicura. Una scelta «che nasce da una profonda esigenza etica - spiega il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini – perché è attraverso il lavoro che l’uomo dà un significato unico ed originale alla propria esistenza». Non solo. «Dobbiamo andare al cuore della drammatica emergenza della sicurezza», dice il presidente. Nei primi sette mesi dell’anno, in Toscana, ci sono state 44 morti sul lavoro, e l’ultimo gravissimo incidente, a Barberino di Mugello, risale a nemmeno un mese fa. «Mai come quest’anno quello del lavoro è un tema centrale – sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale Angelo Pollina –. Negli ultimi due anni le morti bianche sono state un problema di questo Paese e di questa regione: è inaccettabile l’idea che qualcuno possa alzarsi la mattina per andare al lavoro e perdere la vita».

Proprio intorno a quattro aspetti della cultura del lavoro ruota il programma della Festa (si stanno mettendo a punto gli ultimi “ritocchi”). In calendario ci sono come di consueto una settimana di eventi e iniziative (dal 23 al 30 novembre, che quest’anno cade di domenica altrimenti per i ragazzi è festa, non vanno a scuola) che coinvolgono in contemporanea diverse località della regione: ogni anno se ne calcolano complessivamente circa 700, organizzate un po’ dappertutto, dalla provincia di Pistoia a quella di Arezzo, da Firenze a Livorno. “Il lavoro fra tradizione e innovazione” e “Lavoro e creatività” – chiariscono dal Consiglio – rappresentano il legame ideale con la manifestazione del 2007 che è stata dedicata alla creatività giovanile e ha celebrato i “Giovani talenti, magnifiche eccellenze”; “Lavoro e legalità” sarà invece un’occasione di riflessione sull’emergenza sicurezza, mentre “Lavoro genere generazioni” comprenderà una serie di eventi per parlare di lavoro femminile e giovanile.

In programma ci sono anche molte iniziative dedicate ai ragazzi delle scuole, da sempre veri protagonisti della Festa: ad esempio la lettura di brani sul lavoro rivolta a quelli delle scuole elementari e medie fiorentine, visite guidate come quella all’Accademia navale di Livorno per alcune classi delle scuole superiori di II grado di Firenze, Grosseto e Pistoia, un incontro fra alcuni imprenditori e i giovani delle scuole superiori, momenti di animazione e intrattenimento. E poi mostre, proiezioni di film e altri appuntamenti, per raccontare in maniera diversa il tema del lavoro, fino al momento saliente del 30 novembre con il Consiglio regionale riunito in seduta solenne all’Istituto di Scienze militari aeronautiche “Giulio Douhet” di Firenze.

 

Quest’anno la settimana di celebrazioni parte da Prato con una grande parata dei gruppi di rievocazione storica, che vedrà sfilare oltre 1000 figuranti

 


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