Artigiani e artisti per un’attività tradizionale che si rinnova

Scritto da Gianni Carpini |    Giugno 2017    |    Pag. 9

Giornalista, blogger e videomaker.

Laureato in Scienze della comunicazione all’Università di Siena, si occupa di contenuti per internet, strategia social e web, video produzioni e collabora con testate locali fiorentine per cui scrive approfondimenti e inchieste su temi di attualità.

Ha iniziato nel 2003 come giornalista radiofonico (syndication Cnr radio FM, Radio Cuore, Rdf 102.7) e ha lavorato per l’agenzia multimediale di RCS, per cui ha realizzato video anche per il sito Corriere.it.

Dal 2013 fa parte della redazione di Informacoop, la trasmissione tv di Unicoop Firenze.

museo ceramica Montelupo (FI)

A Montelupo Fiorentino è difficile dire se sia nato prima il borgo storico o la ceramica: la cittadina iniziò a crescere proprio quando i primi montelupini si dedicarono a lavorare la creta. Otto secoli dopo, le antiche tecniche sono una cosa di famiglia: conservate dalle mani sapienti degli artigiani, vengono tramandate di padre in figlio e rappresentano l’identità di questo luogo, che vuole ripartire dal suo “cuore d’argilla”. «La ceramica non è stata spazzata via dalla crisi: sebbene ne abbia risentito, sta cambiando» spiegano i maestri della maiolica.

Per far conoscere le sue eccellenze, Montelupo da un quarto di secolo organizza una grande kermesse. “Cèramica 2017” si terrà dal 16 al 18 giugno con un lungo programma di iniziative gratuite: esposizioni, visite guidate nei luoghi di produzione, laboratori per adulti e bambini, concerti e una mostra-mercato. Il centro storico si trasformerà in un villaggio dell’arte, dove arriveranno ceramisti da tutta Italia, inoltre uno spettacolo di luci proietterà i motivi tradizionali della maiolica sugli edifici più importanti. Il tema scelto per il 2017 è “Rinascimenti. Storie di terre, territori e talenti”, per partire dal passato, dal periodo d’oro del Rinascimento, e rinnovarsi.


La cultura della ceramica

«Stiamo scommettendo sull’offerta culturale, contaminando la ceramica storica con l’arte contemporanea - osserva il sindaco Paolo Masetti -, l’obiettivo è rilanciare questi prodotti di alto profilo facendoli conoscere oltre i confini regionali e nazionali, perché la ceramica è un elemento di crescita, unisce economia, cultura e turismo». Negli ultimi tempi è nata una collaborazione con sette artisti internazionali che per il progetto “Materia Prima” hanno lavorato a fianco degli artigiani locali. Un legame fra tradizione e contemporaneo testimoniato anche dalla mostra antologica di Thomas Lange ospitata al Palazzo Podestarile fino al 3 luglio, con le opere in terracotta e ceramica dello scultore tedesco, mentre il giapponese Hidetoshi Nagasawa ha progettato per la città una statua che sarà inaugurata durante questo mese. Montelupo si presenta sempre più come un laboratorio dove sperimentare un uso moderno della materia, seguendo però i metodi secolari del “fatto a mano”.


Tra passato e presente

«Vuoi per la presenza dei depositi argillosi lungo l’Arno, vuoi per la disponibilità di legname, questa attività attecchì a Montelupo nel Medioevo»: Luigi Ulivieri, presidente della Fondazione Museo Montelupo, traccia la storia delle fornaci. «Nei primi anni i manufatti erano in terracotta, poi la tecnica si è affinata, è comparsa la maiolica decorata - aggiunge -. Montelupo è stato un centro di produzione che ha rifornito città non solo italiane: le nostre creazioni si trovano in tutto il mondo, da Cuba al Giappone». Oggi l’eredità di questa lunga tradizione è un tessuto di botteghe a conduzione familiare e imprese medio-piccole. Nella zona esiste anche una Strada della Ceramica che unisce ventitré aziende, fra attività produttive e turistiche.


Il futuro è nel contemporaneo

«Il mercato della ceramica dipende principalmente dalle richieste dall’estero, in particolare dagli Usa». Ivana Antonini è una figlia d’arte, «nata in mezzo alla ceramica nella bottega del nonno», racconta. Ora guida la manifattura “Creazioni d’arte Dolfi”. Secondo lei, «la chiave per il futuro è creare prodotti di alta qualità. L’incontro con artisti internazionali ha fornito a noi piccoli artigiani un bagaglio culturale nuovo, che potrà aiutarci da qui in avanti». Questo mondo ha ancora tanto da offrire, conferma un altro montelupino doc, Eugenio Taccini, ceramista, pittore e artista: «Dobbiamo credere nel nostro saper fare: la ceramica va avanti, cambia il modo di proporla, c’è innovazione nei materiali», assicura. Taccini guarda al domani con speranza: «La ceramica è morta? È una gran corbelleria: è come l’araba fenice, l’artigianato si rigenera in modi nuovi, sempre».


La Festa

Dal 16 al 18 giugno a Montelupo Fiorentino (Fi) Cèramica 2017: mostre, eventi, artigiani al lavoro www.museomontelupo.it


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