Il treno fra storia e cronaca. Interviste a Stefano Maggi, storico, e Riccardo Conti, assessore regionale ai trasporti

Scritto da Antonio Comerci |    Gennaio 2004    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Ferrovie del fu Stato 3
Non c'è solo la soddisfazione
di arrivare al centro di Roma dal centro di Firenze in un'ora e mezza e di sorpassare a 250 chilometri l'ora, nel Valdarno, i bolidi che corrono sulla parallela autostrada. La soddisfazione a viaggiare ora sull'Eurostar è quella di leggere sul biglietto - pagato a caro prezzo per la verità - che in caso di ritardo ti sarà rimborsato il costo del supplemento...
Insomma, dopo un secolo e mezzo di storia ferroviaria il viaggiatore è finalmente trattato da utente e non più da suddito. Ma questo vale solo per una piccola elite di viaggiatori.

Tutto il resto è rabbia! Rabbia per come sono fatti i grandi lavori per le nuove linee Firenze-Bologna e per Pisa: una lenta arroganza che passa sopra le teste di tutti. Rabbia per le vetture dei pendolari, sporche e con gli impianti di condizionamento o riscaldamento che una volta funzionano e tante altre no. Rabbia per i ritardi, per le corse soppresse, per le informazioni che nessuno ti dà.

Fare un discorso sulle ferrovie vuol dire affrontarne la storia e vederne le prospettive, in questo caso sul traffico locale e sul turismo.

Un grande futuro alle spalle...
Pendolari: sempre in attesa

ALLA LEOPOLDA
Il più lungo d'Europa

Dietro la stazione Leopolda a Firenze, accanto a Porta a Prato, gruppi di ferrovieri ed amici si ritrovano e animano i vecchi edifici non più utilizzati dalle Ferrovie dello Stato: c'è la filarmonica Leopolda che effettua le prove, il gruppo Modellisti ferroviari fiorentini che ha costruito un plastico di 200 metri quadri, il più grande d'Europa in "scala N" (1:160), con 4 chilometri di rotaie sul quale corrono mini treni in tutte le direzioni.
E poi c'è il Museo di oggettistica ferroviaria. Materiali ed arredi sottratti all'abbandono per documentare com'erano le strade ferrate e le stazioni fino a qualche lustro fa.
Una cittadella delle ferrovie che si può visitare il giovedì pomeriggio dalle 16,30 alle 19 e nelle ore serali, o su appuntamento telefonando al numero 3475182982.