Scritto da Rossana De Caro |    Febbraio 2004    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

SUPERMERCATI
Festa del cioccolato

Cambiano le etichette del cioccolato. Quello tradizionale si chiama 'cioccolato puro'
Torna al super l'appuntamento più goloso dell'anno, con la festa del cioccolato. Il cacao in tutte le forme e in tutti i gusti sarà in promozione questo mese nei supermercati Coop per la gioia degli amanti (sempre molto numerosi) del "cibo degli dei". Cioccolatini, praline, merendine, tavolette, al latte, fondenti, alle nocciole, bianche. Una delizia per gli occhi e soprattutto per il palato.
Da quest'anno c'è una novità che riguarda il cioccolato. Infatti, con un decreto legislativo entrato in vigore ad agosto del 2003, anche nel nostro paese sono state cambiate le denominazioni di vendita, di etichettatura e le caratteristiche di fabbricazione del cioccolato.
Secondo le nuove norme (conformi a quelle UE) anche i cosiddetti surrogati - ovvero prodotti realizzati con l'aggiunta di grassi vegetali (quali olio di palma, burro di illipè grasso o stereatina, burro di karitè) che non siano burro di cacao - avranno il diritto di chiamarsi cioccolato (e di essere venduti come tale), mentre il cioccolato vecchia maniera diventa 'cioccolato puro'. Quindi prima di acquistare leggete le etichette: per gustare il cioccolato tradizionale, quello che contiene esclusivamente burro di cacao senza l'aggiunta di grassi sostitutivi, ci si dovrà orientare su prodotti con questa dicitura.


Guida ai prodotti Dop e Igp

Certamente si meritano una festa. Parliamo dei prodotti Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta), ovvero quelli tipici, certificati a marchio controllato. Una garanzia per il consumatore, che sa di acquistare prodotti alimentari qualitativamente elevati, con determinate caratteristiche (stabilite da un disciplinare di produzione) e lavorati in modo tradizionale. D'altronde la certificazione è un modo per preservare queste produzioni marginali dal rischio di essere inglobate e travolte dal mercato industriale. La Coop ha avuto un ruolo importante in questo senso, rilanciando e valorizzando i prodotti tipici locali delle varie aree della Toscana e di altre regioni italiane, evidenziandone la qualità, il legame con il territorio di origine, la tradizionalità del metodo di produzione. Sono tornati così ad essere apprezzati, anche da un pubblico più vasto, alimenti destinati altrimenti a scomparire dalle nostre tavole. Al super in festa potrete gustare tante specialità regionali: dalla salsiccia di Calabria, intrecciata a mano nella caratteristica forma a catenella, alla toma piemontese, formaggio stagionato nelle tradizionali 'crote' (grotte o cantine oscurate), al pecorino romano, già noto al tempo degli antichi Romani con il suo inconfondibile sapore piccante, alla mortadella di Bologna, nata nel Trecento per opera dei monaci norcini. Per non parlare della mozzarella di bufala campana, un concentrato di sostanze proteiche, vitamine e sali minerali, la fontina della Val D'Aosta e tante altre prelibatezze di cui è ricca la tradizione gastronomica della nostra penisola.


CATALOGO
Nuove regole, nuovi punti
Fino al 20 marzo per utilizzare i punti maturati fino ad ora

Dal 22 marzo i soci potranno raccogliere i punti per il nuovo catalogo in tutti i negozi delle grandi Coop di tutta Italia. Questo significa che se andate in vacanza lontano dalla vostra città, o se abitate in zone di 'confine' fra una cooperativa ed un'altra, non perderete più nessun punto accumulato sulla vostra carta socio facendo la spesa. La novità prevede anche un nuovo catalogo valido a livello nazionale, con premi prestigiosi e di marche rinomate. Per il ritiro dei premi si dovrà invece rivolgersi, come in passato, ai punti vendita della propria cooperativa. Con la scadenza del vecchio catalogo (prorogato al 20 marzo) scadono però anche i vecchi punti: dopo non avranno più alcuna validità. Attenzione quindi a ritirare i premi che vi interessano entro questa data.


PASTA
Il valore di Libera

Febbraio al super
La pasta Libera Terra, prodotta dalla Cooperativa Placido Rizzotto di San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo, in terreni confiscati alla mafia, è venduta normalmente nei sei Ipercoop della Toscana. Si tratta solo di 4, 5 formati e costa più delle altre marche presenti sugli scaffali, ma ha un grande valore etico.
L'Associazione Libera, presieduta e animata da don Luigi Ciotti, è impegnata da anni nel far sì che questi beni possano essere riutilizzati a fini sociali, affidandoli alle cooperative sociali di tipo B, i cui soci devono essere, almeno per il 30%, soggetti svantaggiati. La pasta Libera Terra è il prodotto finale di questo straordinario impegno: otto comuni del palermitano (Corleone, Monreale, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Piana degli Albanesi, Altofonte, Camporeale, Roccamena) hanno dato vita al Consorzio Sviluppo e Legalità, al quale sono stati conferiti 160 ettari di terreni confiscati.
Per saperne di più: www.liberaterra-placidorizzotto.it


PESCE
Fra pesca e tavola

Febbraio al super 2
Che il pesce fresco sia uno dei fiori all'occhiello di super e iper della cooperativa non è una novità. Lo è invece la realizzazione di una piattaforma refrigerata di 2500 mq, un magazzino gestito direttamente da Unicoop, situato a Campi Bisenzio, per l'acquisto diretto di pesce sui mercati sia nazionale che esteri. Poter effettuare l'acquisto del pesce per tutti i negozi della cooperativa comporterà un miglioramento in termini di freschezza, qualità, controllo e prezzi (a vantaggio e tutela del consumatore!), nonché una maggiore varietà di assortimento del pescato. La piattaforma permetterà infatti di avere rapporti diretti con i piccoli e grandi fornitori della costiera, senza nessun intermediario, cogliendo tutte le opportunità del mercato sia a livello di assortimento che di qualità, consentendo contemporaneamente di abbassare i prezzi di acquisto, di vigilare personalmente sulla freschezza dell'offerta e sul rispetto delle normative igienico sanitarie per il trasporto e lo stoccaggio. Insomma, alla Coop adesso più che mai si potrà acquistare il pesce fresco di qualità alle migliori condizioni.